ALICE BOMAN
Dream On

[PIAS - 2020]
8
 
Genere: dream-pop,indie-pop
 
27 Gennaio 2020
 

E’ già da qualche anno che il nome di Alice Boman è sui radar dei principali siti musicali in giro per l’Europa e non solo, ma la musicista di Malmö fino a oggi aveva realizzato solamente un paio di EP, “Skisser” (2013) e “II” (2014), e una manciata di singoli, ma questo weekend è finalmente arrivato il suo atteso debutto sulla lunga distanza.

Inizialmente scritto in isolamento e senza distrazioni nelle campagne svedesi, il disco è stato poi registrato insieme al noto produttore Patrik Berger (Robyn, Charli XCX, Icona Pop, Santigold).

E allora immergiamoci nelle profondità del suo primo LP dalle atmosfere delicate e cinematiche che sembrano uscire dalle morbide nevi scandinave: ascoltando la musica di Alice ci sembra di toccare i fiocchi appena caduti e godere della loro freschezza, ma allo stesso tempo la sua voce ci riscalda dal possibile freddo, donandoci quel senso di intimità che è possibile trovare soltanto in una casa piena di calore.

Si parte con “Wish We Had More Time” e si è subito coperti da un velo di malinconia con quel piano di una tale delicatezza che ti entra nel cuore dopo pochi secondi e ci fa toccare da vicino i sentimenti che la cantautrice ora di stanza a Stoccolma vuole trasmettere: i suoi cori sembrano provenire da fantasmi, ma di quelli che non fanno paura, anzi di quelli che vorresti abbracciare, tale è il calore riescono a emanare.

“The More I Cry” è probabilmente la nostra traccia preferita del disco: sarà per il suo organo tenebroso, sarà per la voce estremamente delicata, sarà per i preziosi panorami sonori che ricordano l’incantevole morbidezza dei paesaggi invernali svedesi, ma il cuore qui ci batte forte.

Ottimi anche i fiati aggiunti alla successiva “Who Knows”, magica e cupa, mentre “Don’t Forget About Me” ci emoziona e ci fa sognare con le sue ottime armonie supportate dal prezioso suono delle tastiere e da un drumming deciso.

“Mississippi” chiude i giochi nella maniera più intima possibile: un pezzo acustico, assolutamente spoglio e semplice a livello strumentale, ma incredibilmente forte nell’emotività grazie alla sempre splendida e dolce voce della Boman.

Un viaggio di poco più di mezz’ora nel mondo magico e fatato di Alice che, sebbene nei suoi testi non nasconda la sua parte malinconica, ci regala sensazioni uniche, intriganti e piene di calore: un ottimo esordio e un disco perfetto contro il freddo e la tristezza dell’inverno.

Photo Credit: Johan Olofsson

Tracklist
1. Wish We Had More Time
2. Heart On Fire
3. The More I Cry
4. Who Knows
5. Don't Forget About Me
6. Everybody Hurts
7. Hold On
8. It's OK, It's Alright
9. This Is Where It Ends
10. Mississippi
 
 

Massimo Zamboni – La Mia ...

Esiste davvero l’Italia o è solamente una mera espressione geografica? Esistono davvero gli italiani? Ha senso cercare la nostra ...

Cat Power – Covers

Probabilmente nella oramai lunga carriera di Cat Power rimane un punto fermo terapeutico rilasciare a frequenza irregolare le proprie ...

The Great Inferno – All The ...

La storia di “All The While White Collides With Black” dei The Great Inferno comincia in uno studio, Le Klubhaus, creato con spirito ...

Bonobo – Fragments

“Fragments” è un album etereo, le sue striscianti sonorità ambientali ed elettroniche sono perfette per quella linea grigia che ...

Blood Red Shoes – Ghosts On ...

Aria di cambiamento in casa Blood Red Shoes tre anni dopo “Get Tragic” (era il 2019) e a poche settimane di distanza da “Town Called ...