BRUNORI SAS: LA TOP 10 BRANI

 
20 Febbraio 2020
 

Con il nuovo album “Cip!” Brunori Sas si candida a diventare un autentico big della canzone italiana, sconfinando quindi da quel mondo indie che l’aveva adottato praticamente subito come uno dei suoi più brillanti rappresentanti.
Il passaggio di status sta avvenendo però in maniera del tutto fisiologica, con una crescita costante che non gli ha fatto comunque smarrire le sue peculiarità, quel saper parlare delle piccole cose di tutti i giorni ma al contempo donando alle sue canzoni una parvenza vera e universale.
Facciamo un po’ di ordine allora nella discografia del cantautore calabrese – che a tutt’oggi consta di 5 album disseminati dal 2009 – con un articolo riepilogativo di alcune fra le sue canzoni più significative.
Ecco quindi la mia Top 10 brani di Brunori Sas:

10 – IL PUGILE

2009, da “Vol.1”

Canzone che apre l’album di debutto di Dario Brunori, presentandoci il primo di tanti ritratti in cui spesso ci vengono mostrate le debolezze degli individui, e che proprio per questo in fondo ci risultano  più simpatici e autentici. Nella fattispecie il protagonista si rivolge all’altro con disarmante sincerità: “E sì che lo so/che sei imbattibile/che sei di ferro indistruttibile/mentre io sono un fiore”.

9 – ARRIVEDERCI TRISTEZZA

2014, da “Vol.3-Il cammino di Santiago in taxi”

Brano che introduce il terzo album, definendone subito i contorni che si fanno più spessi e ampi. Il tono è forse un po’ dimesso ma tra le righe è facile carpire la presa di coscienza dell’autore, che intende ancora per un po’ “godere della propria tenerezza”.

8 – UNA DOMENICA NOTTE

2011, da “Vol.2-Poveri Cristi”

Dal secondo album giunge uno dei tanti episodi dove disillusione, ironia e consapevolezza fanno capolino nella poetica di Brunori. Musicalmente deliziosa, con i suoi suoni intimi e arcaici.

7 – COLPO DI PISTOLA

2017, da “A casa tutto bene”

Un brano davvero insolito del suo canzoniere, per il tema trattato, un amore caratterizzato da una gelosia patologica che avrà risvolti tragici. Brunori riesce nel miracolo di narrarci la vicenda con sobrietà e misura, avvalendosi di un magnifico arrangiamento che va a mitigare la crudezza de testo.

6 – LE QUATTRO VOLTE

2014, da “Vol.3-Il cammino di Santiago in taxi”

Una di quelle canzoni dai toni autobiografici ma dove viene facile immedesimarsi e avvertire la giusta empatia con il Nostro, per una vita che anche se ci può apparire già scritta, ti può dare sempre in realtà la possibilità di “rinascere”.

5 – IL GIOVANE MARIO

2011, da “Vol.2-Poveri Cristi”

E a proposito di ritratti riusciti, ecco in apertura del solitamente difficile secondo album, quello del giovane Mario, un uomo che si ritrova a sognare una vita troppo grande per le sue possibilità e che finirà stritolato fra ambizioni, passi più grandi delle proprie gambe e frustrazione. Uno degli episodi più commoventi del suo catalogo.

4 – GUARDIA’82

2009, da “Vol.1”

Il Brunori primordiale, genuino, naif se vogliamo, che si mette a nudo, coniugando ironia e malinconia in maniera egregia, quello che sarà un tratto distintivo almeno per la prima parte della sua carriera.

3 – CANZONE CONTRO LA PAURA

2017, da “A casa tutto bene”

E’ invece un Brunori pienamente maturo quello che appare tra le pieghe di questo disco, che segna un primo vero distacco dalla trilogia iniziale, tanto da abbandonare la dicitura “Volume” accanto al titolo. Non di sola forma però si tratta, perché qui a farla da padrone sono la sostanza e la voglia di spingersi oltre, con un sensibile miglioramento a livello di testi ma anche di arrangiamenti. In questo caso si parla proprio della forza e dell’importanza che le canzoni riescono ad assumere nella vita delle persone.

2 – KURT COBAIN

2014, da “Vol.3-Il cammino di Santiago in taxi”

Ammetto che la prima volta in cui mi imbattei in questo brano, mi ero commosso… Brunori attraverso la citazione di due grandi icone del nostro tempo parla delle difficoltà che tutti possiamo incontrare nella vita e di come non ci siano sempre le ricette giuste per farvi fronte.

1 – LA VERITA’

2017, da “A casa tutto bene”

Sul punto più alto del podio non poteva non finire questa splendida canzone, anch’essa dai toni esistenziali e che ci mette davanti a una realtà non sempre facile da digerire e da accettare. Il protagonista si rivolge a noi ma forse anche a sé stesso in versi accorati sin dall’incipit “Te ne sei accorto sì/che parti per scalare le montagne/e poi ti fermi al primo ristorante/e non ci pensi più”. Non c’è traccia stavolta di ironia, ma il brano è un invito a reagire e un’esortazione a riprendere in mano la propria vita, perché non è mai troppo tardi per ridefinire le linee del proprio destino.

Credit foto: Brunori Sas [CC BY-SA]

 

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