THE MEN
Mercy

[Sacred Bones – 2020]
7
 
Genere: Alt rock
 
24 Febbraio 2020
 

Incredibile ma vero, i The Men sono riusciti a registrare ben tre dischi di fila con la stessa formazione. “Mercy” è l’ottavo album per gli uomini di Brooklyn e poter contare su una line – up ormai rodata è una piacevole novità a cui si sono abituati in fretta.

Mark Perro, Nick Chiericozzi, Rich Samis e Kevin Faulkner hanno scelto gli studi Serious Business a Manhattan e il produttore Travis Harrison (storico collaboratore dei Guided By Voices ma anche al fianco degli ultimi Built To Spill) per dar vita al successore di “Drift”.

Sette brani registrati live e incisi su nastro con pochissime modifiche. Mood analogico dunque, che influenza l’andamento di canzoni umorali come non mai. Cambiano decennio i The Men, abbandonano del tutto le radici noise e passano dal post punk anni ottanta a ritmi anni settanta. Li ritroviamo in veste quasi acustica con “Cool Water” e “Call The Dr.” che ricordano esperimenti unplugged come l’EP “Campfire Songs” del 2013 arricchiti da una batteria e da un sottofondo d’organo.

L’alchimia tra i quattro è evidente soprattutto in una cavalcata blues da manuale intitolata “Wading In Dirty Water” che lascia il posto al minimalismo piano e voce di “Fallin’ Thru”. Il synth pop con inserti rumorosi del singolo “Children All Over The World”, il rock impetuoso di “Breeze” e l’intensità della title track completano il quadro.

I The Men hanno sicuramente proposto dischi più avventurosi di “Mercy” che mette parzialmente in luce le anime diverse e contrastanti che hanno sempre caratterizzato il loro sound ma (spiace dirlo) poco aggiunge a quanto già detto e suonato dal quartetto. Molte idee non sempre musicalmente a fuoco. Un album di transizione verso futuri traguardi.

Tracklist
1. Cool Water
2. Wading In Dirty Water
3. Fallin’ Thru
4. Children All Over The World
5. Call The Dr.
6. Breeze
7. Mercy
 
 

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