OGGI “DRESSED TO KILL” DEI KISS COMPIE 45 ANNI

 
Tags: ,
19 Marzo 2020
 

I primi due anni di carriera dei KISS non furono particolarmente fortunati. La spasmodica corsa alla ricerca del successo li portò a produrre la bellezza di tre album in appena tredici mesi: una cifra inimmaginabile al giorno d’oggi. In un brevissimo arco di tempo, la band di Gene Simmons e Paul Stanley riuscì a scrivere e registrare una quantità di materiale tale da rimpolpare a dovere le scalette dei concerti. E a che pro? Le sale dove si esibivano continuavano a essere semideserte.

La Casablanca Records e il suo fondatore, l’ambizioso Neil Bogart, iniziarono a preoccuparsi seriamente dopo il clamoroso flop di “Hotter Than Hell”. Gli ingenti investimenti effettuati per lanciare verso le stelle i quattro newyorchesi mascherati non stavano portando alcun frutto; il fallimento economico era letteralmente a un passo. I KISS degli esordi avevano già le carte in regola per ottenere qualche attenzione in più: canzoni orecchiabili, live spettacolari, una buona padronanza degli strumenti e, naturalmente, un look inconfondibile e accattivante.

Al puzzle, però, mancava un unico, fondamentale tassello: la hit. Il singolo spacca-classifiche in grado di imporsi nell’airplay radiofonico. Il perfetto connubio tra testo e musica da trasformare in un manifesto del proprio stile. Uno slogan epocale che, ripetuto fino all’ossesso come fosse un mantra, divenne la formula magica che regalò l’agognata fama ai KISS: I wanna rock and roll all night and party every day.

Fu proprio l’immortale “Rock And Roll All Nite”, un fragoroso ma ultra-melodico invito al divertimento più sfrenato, a consegnare alla leggenda gli amati/odiati KISS. Un brano talmente popolare da mettere quasi completamente in ombra l’opera in cui occupa la posizione di chiusura. Il che è un vero peccato, perché “Dressed To Kill” merita di essere ricordato tra i migliori lavori mai realizzati dalla band statunitense.

La terza fatica di Paul Stanley, Gene Simmons, Ace Frehley e Peter Criss rappresenta la naturale evoluzione di quanto ascoltato nel debutto omonimo e nel sottovalutato “Hotter Than Hell” – diamante grezzo che, più involontariamente che volontariamente, mostrò al mondo un’alternativa garage, pesante e proto-dark al tipico sbrilluccichio del glam dei primi anni ’70. Questi trenta minuti di hard rock dal piglio festoso e pop racchiudono tutta la forza e la freschezza del sound dei KISS delle origini, non ancora distratti da quelle sirene del marketing che finirono per renderli un’infallibile macchina sforna-denaro.

Due i principali punti a favore di “Dressed To Kill”: l’eccellente livello della produzione e la qualità del songwriting. Abbandonando alcuni tra gli aspetti più spigolosi che avevano contraddistinto le prove precedenti, il quartetto ottenne un suono più quadrato e definito – forse meno corposo e originale, ma sicuramente più immediato. Un ottimo esempio di questo cambiamento sono le super catchy “Room Service”, “Two Timer” e “Anything For My Baby”: le impeccabili armonie vocali fanno da contorno a canzoni in cui convivono allegramente elementi power pop e fortissimi sapori ‘60s.

L’impressione generale è che i KISS di “Dressed To Kill” guardino più in direzione dei Beatles e della scuola rock and roll degli albori che non verso Alice Cooper e New York Dolls. La classe e l’eleganza, tuttavia, non sono abiti che calzano a pennello a quattro tizi che vanno in giro truccati da demoni, marziani, figli delle stelle e uomini gatto. Nelle vene di Stanley e soci scorre il sangue bollente di chi macina hard rock ad altissimo voltaggio.

I riffoni di “She”, “Getaway” e “Love Her All I Can” ne sono una palese dimostrazione, per non parlare dei consueti assoli al fulmicotone di Ace Frehley; un po’ pochini in questa occasione, ma comunque tutti di livello eccelso. Non fatevi ingannare dalla dolcezza acustica dei primi due minuti di “Rock Bottom”: anche se è passato quasi mezzo secolo dalla sua uscita, questo resta e resterà per sempre l’album ideale per chi vuole suonare rock and roll ogni notte e festeggiare tutti i giorni.

KISS – “Dressed To Kill”
Data di pubblicazione: 19 marzo 1975
Tracce: 10
Lunghezza: 30:07
Etichetta: Casablanca
Produttori: Neil Bogart, KISS

Tracklist:
1. Room Service
2. Two Timer
3. Ladies In Waiting
4. Getaway
5. Rock Bottom
6. C’mon And Love Me
7. Anything For My Baby
8. She
9. Love Her All I Can
10. Rock And Roll All Nite

 

Album e Festival posticipati e/o ...

Tanti sono gli eventi live che sono stati cancellati a causa della difficile situazione sanitaria mondiale. Festival internazionali che sono ...

Oggi “Lost Souls” dei ...

Con lo sfaldarsi del britpop, i Blur presero altre rotte, Oasis, Pulp e Suede andarono, ognuno a modo proprio, incontro ad un inesorabile ...

Wishlist: i dieci dischi più ...

Ogni mese escono valanghe di dischi. Pure troppi a volte. Starci dietro non è facile, nemmeno per noi. Così sulla nostra personale agenda ...

Oggi “Songs the Lord Taught ...

di And Back Crash Fondati nel 1976 da Kristy Wallace (in arte Poison Ivy Roarsach, attrice porno) e il di lei futuro marito Erick Purkisher ...

“Gigaton” e la ...

di Elena Castagnoli Sono tempi difficili, amplificati da un virus che attanaglia il mondo, costringe alle mura domestiche e a circondarsi ...