HUGE MOLASSES TANK EXPLODES
II

[ Retro Vox Record - 2020 ]
7
 
Genere: alternative, kraut, krautrock, psychedelic
 
30 Marzo 2020
 

Milano blindata, come anche il resto d’Italia, e questo è assodato oramai. Il fatto di non dover uscire non è un effettivo problema per me, anzi, mi permette di prendere più tempo per me stesso ed anche per la musica. Oggi vado a parlare di un album onirico, uno di quelli che permette di perdersi nei meandri della propria abitazione.
Parlo dei Huge Molasses Tank Explodes, band proprio della città milanese, che genera un misto di shoegaze e “cose soniche” (termini estremamente tecnici, ahahah, ma fidatevi). Avevo già sentito l’album precedente, non mi era dispiaciuto affatto,  ma devo dire che con “II” continuano su una positiva strada di miglioramento.

I ragazzi riprendono i suoni e le tendenze dei Kikagaku Moyo e degli Acid Mother Templeed, ma anche di tutta quella scena giapponese psych con una punta di aggiunta garage alla Slift, il che rende il tutto gradevole perché fatto con naturalezza e con quella cognizione di causa che permette di vedere anche discreta personalità. Pezzi come “Unpainted Sky” oppure “The Run” sono confezionati con gusto, non c’è che dire. Ottima anche “So Much To Lose”, in odor quasi di post punk, teso e nervoso al punto giusto. Gli Huge sono capaci di climax psichedelici e di viaggi spaziali, così come di generare ritmiche kraut che si associano a una voce che sa essere tanto declamatoria quanto melliflua. Il minutaggio dei brani non così lungo da annoiare, in modo che la band non si perda in suite fin troppo sfibranti, ma è capace di andre dritta al punto.

Però ci sono dei “ma”, lo sapete che io sono pignolo. Non mi sembra esserci, non ancora per il momento, un’ effettiva evoluzione e  conseguente distacco stilistico dalla miriade di gruppi dell’ambito, bravi, molto bravi, ma spesso simili. Non parlo, mi ripeto, di un disco brutto e ho già specificato che i nostri hanno una personalità che sa emergere, ma, a tratti, il “già sentito” si fa strada.

Se questa volta abbiamo in mano un full, nella prossima puntata mi aspetto la scala reale: conto su di voi!

Photo: Eugenio Intini

Tracklist
1. Unpainted Sky
2. Dream Within a Dream
3. The Run
4. High and Low
5. No One
6. Wait for Sleep
7. So Much to Lose
8. Giving Up the Ghost
9. Plain
 
 

Darman – Necessità interiore

Arriva il nuovo disco di Darman intitolato “Necessità interiore”, un mix di cantautorato rock ed innovazione che passa pure da qualcosa ...

Francesco Vannini – Non siamo ...

Francesco Vannini è un cantautore indie, ma non troppo, ma nemmeno troppo mainstream, troppo pop, di certo non rientra benissimo in una ...

Thao & The Get Down Stay Down ...

Erano oltre quattro anni che non avevamo notizie dei Thao & The Get Down Stay Down, quando la band di San Francisco aveva pubblicato il ...

Jess Williamson – Sorceress

A due anni esatti di distanza dal suo terzo LP, “Cosmic Wink”, questo weekend Jess Williamson ha pubblicato il suo successore, ...

Hayley Williams – Petals for ...

Semestre ricco di esordi, nonostante Covid-19 e rinvii vari che si sono succeduti. Uno dei più interessanti si sta dimostrando quello che ...