COLOMBRE
Corallo

[ Bomba Dischi - 2020 ]
8
 
Genere: Cantautorato
Tags: ,
 
6 Aprile 2020
 

Quando voglio bene ad un disco, ad un artista, aspetto e temporeggio sempre prima di parlarne in un modo che possa sembrare sensato, in questo caso parlare del disco di Colombre è facilissimo e difficilissimo allo stesso tempo.

Il suo “Corallo” è una perla d’acqua, è la conchiglia che regge la Venere di Botticelli, ma al centro del dipinto questa volta c’è la poetica di Colombre che si interfaccia con un momento di quarantena, di silenzi e astinenze.

Tutto allora prende un senso diverso, in fondo l’arte è anche nella sua capacità di essere relazionata con un contesto, con le nostre idee sulla socialità.

Quel “Non ti Prendo la Mano”, in cui si perde la cognizione del futuro, è un monito romantico a perdersi in un orizzonte che suona come poesia disillusa di Emily Bronthe che nel 1846 aveva scritto un qualcosa che suonava più o meno così: “Vain are the thousand creeds/That move men’s hearts, unutterably vain”, c’è in “Corallo” la forza di vivere un atto di fede nella relazionalità che ci porta a pensare che “Tutto cambierà su di noi”.

La forza del cantautorato di Colombre è basata, in questo lavoro ancora di più, su una capacità di rendere semplice ogni pensiero complesso. Molto spesso ascoltiamo dischi in cui c’è povertà, un’iniquità totale nel rapporto tra pensiero e canzone.

Il disco questa volta è meno concentrato al dare potenza ai suoni, tutto infatti è sviluppato in modo semplice, molto legato all’evoluzione del suono della chitarra. Tutto è dunque concentrato sull’analisi di una relazione, il passaggio di “Crudele” è un’ulteriore prova: “Amore mio, so di aver sbagliato, non dirmi addio, lo so che sono stato insensibile, crudele, certamente inutile parlarti da qui”.

La cura nell’intrattenere i rapporti è allora il fulcro di “Corallo” che è però un’opera che mette in mostra la sua componente più forte quando si mette in rapporto con tutto quello che stiamo vivendo. L’oggi è difficile da raccontare e metabolizzare per noi, per questo fortunatamente ci sono i dischi che ci aiutano a raccogliere ciò che accade nel nostro spazio, nel nostro tempo.

Chissà se dopo qualche mese di isolamento, vedremo in questo lavoro la forza poetica per ri-affermare l’amore o semplicemente ce lo troveremo davanti come un reperto archeologico in cui tutto è troppo distante per essere vissuto e compreso.

Per non perdere l’abitudine, nel dubbio, io lo riascolto.

Tracklist
1. Corallo
2. Non Ti Prendo La Mano
3. Terrore
4. Crudele
5. Per Un Secondo
6. Mille E Una Notte
7. Arcobaleno
8. Anche Tu Cambierai
 
 

Darman – Necessità interiore

Arriva il nuovo disco di Darman intitolato “Necessità interiore”, un mix di cantautorato rock ed innovazione che passa pure da qualcosa ...

Francesco Vannini – Non siamo ...

Francesco Vannini è un cantautore indie, ma non troppo, ma nemmeno troppo mainstream, troppo pop, di certo non rientra benissimo in una ...

Thao & The Get Down Stay Down ...

Erano oltre quattro anni che non avevamo notizie dei Thao & The Get Down Stay Down, quando la band di San Francisco aveva pubblicato il ...

Jess Williamson – Sorceress

A due anni esatti di distanza dal suo terzo LP, “Cosmic Wink”, questo weekend Jess Williamson ha pubblicato il suo successore, ...

Hayley Williams – Petals for ...

Semestre ricco di esordi, nonostante Covid-19 e rinvii vari che si sono succeduti. Uno dei più interessanti si sta dimostrando quello che ...