SORRY
925

[ Domino - 2020 ]
8
 
Genere: Post-punk, alt-rock, indie pop, indietronica
Tags:
 
di
6 Aprile 2020
 

Eccolo, il primo album dei Sorry. E curiosità ed attesa sono state ripagate.

Il duo inglese con questo esordio “925” piazza infatti un lavoro intenso, magnetico, a tinte plumbee ed a tratti grifagne e spettrali, variegato ed al contempo falotico, seducente e provocante, che non può lasciare indifferenti. Perché per quanto nel calderone ci sia tanta roba, e quindi una propria peculiare personalità verosimilmente ancora da trovare, ad emergere è soprattutto la qualità.

E sebbene l’offerta abbia l’odore dei giorni nostri (e non si ricerchino nei testi particolari virtuosismi), evidenti sono i riferimenti e gli agganci al passato, spaziando senza paura e con disinvoltura dal post-punk allo psychobilly, passando per la new wave più sbandata e l’alt-rock di matrice 90’s melodico ora, dalla livrea maggiormente sconclusionata adesso. E laddove per Asha Lorenz e Louis O’Bryen si sprecano in giro i soliti immancabili paragoni con predecessori più o meno recenti (dai Garbage ai Tears for Fears, fino ai The Kills, i The Xx o ancora – addirittura?- le Elastica), ridurli a semplice epigoni sembra invece inopportuno, e il tempo ci dirà se persino riduttivo.

In presenza di lavori come questo, ritengo non sia il caso di andare a scribacchiare, catalogare didascalici o persino a sindacare sulla fattura, sugli influssi, sui punti deboli e quelli forti del disco, sulla resa: la cosa migliore che vi consigliamo di fare con questo “925” è quella di ritagliarvi i tre quarti d’ora necessari per mettersi un paio di cuffie di qualità o vicino a delle casse altrettanto valide, e premere play. Saranno forse i primi, ma probabilmente non gli ultimi 45 minuti che gli avrete dedicato.

Photo credit: Sam Hiscox

Tracklist
1. More
2. Right Round The Clock
3. In Unison
4. Snakes
5. Starstruck
6. Rosie
7. Perfect
8. As The Sun Sets
9. Wolf
10. Rock 'n' Roll Star
11. Heather
12. Ode To Boy
13. Lies (remix)
 
 

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