OGGI “ALLIGATOR” DEI THE NATIONAL COMPIE 15 ANNI

 
12 Aprile 2020
 

I The National che si preparavano a registrare e pubblicare “Alligator” quindici anni fa non erano ancora la band nota, amata, studiata, a volte criticata che sono oggi. Somigliavano a una guilty pleasure: due bei dischi (l’esordio omonimo e “Sad Songs for Dirty Lovers”) avevano già fatto drizzare le orecchie di addetti ai lavori e appassionati più attenti, lesti a capire che c’era molto da scoprire tra la voce di Matt Berninger e le note dei fratelli Dessner e Devendorf.

“Alligator” è stato un punto di svolta, il primo album di tre in rapida successione (gli altri sono ovviamente “Boxer” e “High Violet”) che hanno cambiato per sempre la carriera dei The National. Quarantotto minuti in cui emergevano forse per la prima volta le mille anime di un gruppo che avrebbe poi dimostrato di essere poliedrico senza mai rinunciare a esprimere sentimenti.

L’album delle chitarre nervose, scattanti di “Abel” e quelle invitanti di “Mr. November”, scritta come incoraggiamento a John Kerry e poi diventata a furor di popolo colonna sonora dell’elezione di Barack Obama nel 2008. Quello delle insicurezze quasi fatali di “Secret Meeting” in cui compare in controluce la musa e futura moglie di Berninger, Carin Besser. Presenza fissa in buona parte dei testi di “Alligator” e molto concreta in due su tutti, visto che per ammissione dello stesso Matt è lei la protagonista di “Karen” e “City Middle”.

Grazie a questo disco e al relativo tour per la prima volta i The National hanno cominciato a sostenersi economicamente grazie alla musica, iniziando a lasciare alle spalle il passato da impiegati con colletto blu e “argyle sweater”. Merito anche di canzoni non poi così ricordate ma molto amate come la delicata “Looking For Astronauts”, “The Geese Of Beverly Road” e l’intensa “Daughters Of The Soho Riots” che anticipava toni dolcemente malinconici che verranno ripresi nei delicati equilibri di “Val Jester” e sviluppati maggiormente negli album seguenti.

Curioso notare e ricordare anche il valore di due brani originariamente usati come b-sides del singolo “Abel” e poi inseriti nella versione deluxe del disco: “The Thrilling of Claire” e “Driver, Surprise Me”, recuperata spesso live e sempre di grande effetto. Niente male davvero per un album troppo spesso messo in ombra dall’imprescindibile, splendido “Boxer”.

Data di pubblicazione: 12 aprile 2005
Registrato: Tarquin Studios; Drummerman Studios; Jess and Ole’s House; Headgear Studios
Tracce: 13
Lunghezza: 48:00
Etichetta: Beggars Banquet
Produttori: Peter Katis, Paul Mahajan

Tracklist
1. Secret Meeting
2. Karen
3. Lit Up
4. Looking For Astronauts
5. Daughters Of The Soho Riots
6. Baby, We’ll Be Fine
7. Friend Of Mine
8. Val Jester
9. All The Wine
10. Abel
11. The Geese Of Beverly Road
12. City Middle
13. Mr. November

 

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