“L’ALBUM PARLA PRINCIPALMENTE DI EMPATIA.” ABBIAMO INTERVISTATO GLI SPANISH LOVE SONGS PER PARLARE DEL LORO NUOVO LP

 
26 Aprile 2020
 

Gli Spanish Love Songs sono una band emo-punk californiana: formatosi a Los Angeles nel 2014, il gruppo statunitense ha pubblicato a febbraio il suo terzo LP, “Brave Faces Everyone” e noi di Indieforbunnies.com abbiamo approfittato di questa occasione per scambiare due chiacchiere via e-mail insieme a loro e parlare, oltre che del nuovo album, delle loro influenze, del loro recente tour europeo insieme ai Menzigers, dei Frightened Rabbit e anche di politica. Ecco cosa ci hanno detto:

Ciao ragazzi, come state? Per prima cosa potete presentare la vostra band ai nostri lettori, per favore?

Siamo gli Spanish Love Songs, una band indie / punk di Los Angeles e speriamo che stiate tutti bene.

Posso chiedervi da dove viene il vostro nome, Spanish Love Songs? C’è qualche significato particolare dietro di esso?

Niente di speciale. L’ho preso da una brutta pubblicità sugli autobus a Los Angeles.

Le dieci canzoni del vostro terzo LP, “Brave Faces Everyone” rappresentano le situazioni che avete vissuto durante il lunghissimo tour a sostegno del vostro precedente disco, “Schmaltz”: quali sono i principali argomenti dei vostri testi? Sono personali?

Probabilmente tutti si sono rotti in qualche modo e il capitalismo è molto spesso il problema. Sono sempre personali, anche se non riguardano me.

Dylan, hai detto che con questo album vuoi far sapere alla gente che non è sola perché “siamo tutti nella stessa nave che sta affondando” (“we are all in the same sinking ship”): quali sono le cose più importanti che potrebbero imparare ascoltando il vostro nuovo disco? Possiamo sperare in un futuro migliore se tutti proviamo a combattere insieme contro la negatività?

Ho imparato a non sperare in niente, perché rimarrai deluso spesso. Voglio solo essere più gentile con gli altri e spero che ricambino. L’album parla principalmente di empatia.

“Optimism (As A Radical Life Choice)” è un titolo molto brillante: stavate cercando di inviare messaggi positivi ai vostri fan mentre la scrivevate?

Non necessariamente. Il titolo si riferisce alla decisione della persona di cui parla la canzone di cercare di essere positiva nonostante il mondo che la circonda. Soprattutto ora l’ottimismo può sembrare radicale.

Dylan, nella traccia di apertura, “Routine Pain”, dici che quasi tutti i giorni sei “6 su 10”, proprio come Scott Hutchison dei Frightened Rabbit era solito descrivere se stesso: cosa ne pensi di questo grande cantautore e musicista scozzese che purtroppo ci ha lasciato troppo presto? Sei un fan dei Frightened Rabbit?

Adoro i Frightened Rabbit. Adoro la scrittura di Scott. Quella riga è un’ode per lui e un cenno di comprensione.

Le elezioni americane si avvicinano: il prossimo novembre potrete decidere il vostro futuro , cercando possibilmente di averne uno migliore. Chi è il vostro candidato preferito? Pensate che ci sia la possibilità di avere un paese più pacifico ed empatico dopo le prossime elezioni?

No. Abbiamo avuto una possibilità, ma come paese siamo stati condizionati a votare contro i nostri interessi personali al fine di favorire la classe dirigente. Detto questo, continuerò a lottare per gli altri e spero (quella cosa pericolosa) che alla fine possiamo trovare una terza via da seguire, dal momento che nessuno dei nostri due partiti si preoccupa davvero di noi.

Quali sono stati i maggiori cambiamenti rispetto ai vostri lavori precedenti? Quanto vi siete evoluti come musicisti nel corso degli anni? Quali sono state le vostre influenze musicali più importanti per il tuo nuovo LP?

Abbiamo continuato a crescere suonando insieme. Ora ci conosciamo meglio come musicisti e ci sentiamo a nostro agio in ciò che facciamo. L’influenza maggiore su questo album è stata probabilmente la musica country.

Di recente hai fatto un tour in Europa con The Menzingers: ti è piaciuto? Cosa ti ha portato questa esperienza?

È stato un grande momento che adesso sembra tanto tempo fa. È stato un tour perfetto dall’inizio alla fine.

“Brave Faces Everyone” è il vostro primo disco sulla grande etichetta Berkeley Pure Noise Records: come è nata la vostra collaborazione? Siete contenti di lavorare con loro?

Prima di iniziare a lavorare sul disco abbiamo incontrato diverse etichette e sembravano interessate a lavorare con noi. Siamo contenti della nostra decisione e penso che lo siano anche loro.

Avete qualche nuova band / musicista interessante da suggerire ai nostri lettori?

I Daydream, una band di San Francisco.

Un’ultima domanda: puoi per favore scegliere una delle vostre canzoni, vecchia o nuova, da usare come colonna sonora di questa intervista?

“Brave Faces, Everyone”.

Photo Credit: Katie Neuhof

 

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