OGGI “MR. BAD GUY” DI FREDDIE MERCURY COMPIE 35 ANNI

 
29 Aprile 2020
 

Qualcuno forse non se lo ricorda più, ma Freddie Mercury ha avuto anche una carriera solista. Credete sia un promemoria scontato? Non ci metterei la mano sul fuoco: “Mr. Bad Guy”, l’esordio in libera uscita dai Queen, è stato ripubblicato solo lo scorso autunno dopo aver gravitato nel limbo dei fuori catalogo per oltre trent’anni. A innescare il processo che ha portato al recupero dal dimenticatoio di un lavoro che, già all’epoca della sua prima comparsa sugli scaffali dei negozi di dischi, non godette di particolari fortune, è stato il clamoroso successo del biopic “Bohemian Rhapsody”.

Tra l’altro mi pare che nel film in questione – a detta di tutti non troppo fedele alla vera storia del quartetto britannico – l’album avesse un ruolo chiave nella temporanea separazione tra Mercury e i Queen (mai avvenuta nel mondo reale). Resta il fatto che “Mr. Bad Guy” nacque effettivamente per il desiderio del leggendario frontman baffuto di concedersi quella libertà creativa che gli fu parzialmente negata nel corso delle sessioni di registrazione di “The Works”, svoltesi tra Los Angeles e Monaco a fine 1983/inizio 1984.

Una vera e propria valvola di sfogo che prese vita come reazione alle frustrazioni e alle delusioni accumulatesi tra le pareti di uno studio. Secondo le cronache, infatti, il cantante non apprezzò molto le insistenti pressioni del chitarrista Brian May che, dopo il fiasco in salsa dance pop di “Hot Space”, stabilì la linea del ritorno al rock per il suo nettamente superiore seguito. Per il povero Freddie Mercury, le cui proposte iniziarono a esser bocciate con sempre maggiore frequenza, fu come sentirsi tarpare le ali. Da qui la decisione di dedicarsi anima e corpo a un progetto solista sfaccettato e curato in ogni minimo dettaglio, con il quale mettere in mostra tutto il proprio talento. Almeno nelle intenzioni.

Purtroppo “Mr. Bad Guy” si rivelò un’occasione sprecata. Non è un album brutto, ma non è neanche un album bello: è un lavoro insipido e poco coraggioso, incapace com’è di dar risalto alle doti compositive di Mercury. I difetti sono in larga parte legati alla produzione non troppo efficace di Reinhold Mack, che fallì nel tentativo di donare alla voce dei Queen un sound in linea con le tendenze elettroniche del periodo. Non ci sono vie di mezzo: le parentesi orchestrali suonano troppo pompose e arzigogolate, mentre i brani più tradizionalmente pop sembrano essere privi degli ingredienti necessari per trasformarsi in hit.

Alcune canzoni contenute in “Mr. Bad Guy”, nonostante l’indubbia qualità, hanno le caratteristiche tipiche delle demo: sono scarne, incomplete e prive di connotati definiti. “Made In Heaven” e “I Was Born To Love You”, impreziosite dall’ottima performance di Freddie Mercury, si perdono in un vacuo oceano sintetico: le versioni post mortem realizzate dai Queen sono senza ombra di dubbio superiori.

I pezzi ballabili funzionano abbastanza bene: la divertente “Let’s Turn It On”, con il suo piglio funky e le chitarre alla Brian May, acchiappa al volo con un bel giro di basso; la leggera “Foolin’ Around” è una piccola perla kitsch, a metà strada tra glam e synth pop. Ancora meglio fanno i pochissimi piatti rock serviti al tavolo, ovvero “Man Made Paradise” e la reggaeggiante “My Love Is Dangerous”: non due capolavori, ma si lasciano ascoltare con piacere.

Le punte di diamante – se così possono essere definite – di “Mr. Bad Guy” sono però l’ultra-barocca title track e la cafonissima (ma stranamente raffinata) “Living On My Own”, di cui molti ricorderanno il sensazionale remix dance di inizio anni ‘90 a firma No More Brothers. Un paio di vivacissime tracce che esemplificano alla perfezione lo spirito e il genio mercuriano: eccessivo, teatrale, appariscente e, a volte, anche fastidioso. Ma in pochi sono in grado di resistergli.

Freddie Mercury – “Mr. Bad Guy”
Data di pubblicazione: 29 aprile 1985
Tracce: 11
Lunghezza: 40:41
Etichetta: Columbia
Produttore: Reinhold Mack, Freddie Mercury

Tracklist:
1. Let’s Turn It On
2. Made In Heaven
3. I Was Born To Love You
4. Foolin’ Around
5. Your Kind Of Lover
6. Mr. Bad Guy
7. Man Made Paradise
8. There Must Be More To Life Than This
9. Living On My Own
10. My Love Is Dangerous
11. Love Me Like There’s No Tomorrow

 

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