MOGWAI
Zero Zero Zero

[Rock Action - 2020]
8
 
Genere: Post Rock
 
15 Maggio 2020
 

“ZeroZeroZero” è stata la serie evento dello scorso inverno: ispirata all’omonimo libro di Roberto Saviano segue il percorso di una partita di cocaina dalle origini alle (spesso estreme) conseguenze attraversando paesi, continenti e mostrando i giochi di potere che legano criminalità organizzata, trafficanti, piccoli spacciatori.

Otto episodi ideati da Leonardo Fasoli, Mauricio Katz e Stefano Sollima, che torna a collaborare con Saviano dopo “Gomorra”, mentre la colonna sonora è stata affidata ai Mogwai che l’hanno resa disponibile ad inizio maggio in esclusiva benefica su Bandcamp per una settimana, prima dell’uscita vera e propria.

L’idea di coinvolgere la band è stata proprio di Sollima, quando si trovava in Messico per i primi sopralluoghi (mentre i Mogwai erano in tour in Sud America). Un incontro non certo casuale ma dettato da indubbie affinità creative e rispetto reciproco, che ha portato alla nascita di questi ventuno brani. La tensione e il montaggio di “ZeroZeroZero” vengono amplificati da una musica che non è mai di sottofondo.

Spetta infatti ai Mogwai il compito di sottolineare i momenti salienti, legare le varie dimensioni temporali di una trama incredibilmente complessa. Una sfida che accettano facendo ricorso a tutte le armi che hanno a disposizione: chitarre che si muovono tra riverbero, delay e armonici arpeggi, la batteria di Martin Bulloch e il basso di Dominic Aitchison minimali ma incalzanti.

I sintetizzatori, le tastiere e il piano di Barry Burns trascinano sempre più a fondo creando cupe trame e brividi noir fin dalle prime note di “Visit Me” e “I’m Not Going When I Don’t Get Back” che profuma di John Carpenter. Un crescendo che culmina in brani dal tocco più sperimentale come “Lesser Glasgow”, nel ritmo di “Rivers Wanted” e nella melodia di “Modern Trolls”.

Stuart Braithwaite ha detto che “ZeroZeroZero” è probabilmente l’opera più dark che i Mogwai abbiano mai composto anche se non mancano momenti di quiete (“Telt”, “Fears Of Metal”, “El Dante”). Una colonna sonora evocativa e inquietante che diventa colonna portante confermando l’intuito di una band che sa interpretare sceneggiatura e immagini, trasponendole in musica come poche altre.

Photo Credit: Anthony Crook

Tracklist
1. Visit Me
2. I’m Not Going When I Don’t Get Back
3. Telt
4. Chicken Guns
5. Nose Pints
6. Fears Of Metal
7. Space Annual
8. Invisible Frequencies
9. Moon In Reverse
10. Don't Make Me Go Out On My Own
11. Lesser Glasgow
12. Frog Marching
13. El Dante
14. Major Treat
15. Rivers Wanted
16. Summon The Sacred Beast
17. Modern Trolls
18. The Winter's Not Forever
19. He Loved Trees
20. Witches Of Alignment
21. The Wife Was Touched
 
 

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