OGGI “A CERTAIN TRIGGER” DEI MAXIMO PARK COMPIE 15 ANNI

 
16 Maggio 2020
 

Tanti i buoni esordi che sono usciti a inizio secolo. Andando a memoria cito i Franz Ferdinand, i Bloc Party, gli Editors, gli Art Brut, Interpol, Libertines e molti altri. Band di tutto rispetto, che hanno avuto una certa eco e qualche riscontro di classifica. Nel post sbornia Brit Pop in molti si sono imposti con componimenti nervosi, alcuni più punk, altri più new wave, ma tutti, a mio parere, di discreto livello. Poi, come sappiamo, le cose sono cambiate, quasi tutte queste band si sono un pò annacquate, il mercato stesso è divenuto liquido, i cd non si comprano più, molti locali di medie dimensioni sono scomparsi e adesso ci dobbiamo accontentare di Sam Fender quando ci va bene, di Calcutta e della trap quando va male.

Tornando alle cose buone, la Warp Records nel 2005 ci spara i Maximo Park con “A Certain Trigger”, da Newcastle, ovviamente usciti sull’onda commerciale di cui sopra con però la peculiarità di accostare sapientemente riff di chitarra poderosi a tastiere che a volte suonano come organi anni ’70, altre come i synth più ossessivi degli ’80, basso e batteria non sbagliano un colpo e la voce di Paul Smith, sonora e sicura, da corpo e profondità, anche con i testi. In “Apply Some Pressure” sembra già giocare con i critici quando scrive ‘Write a review? Well, how objective can I be?‘. Il verso che più mi piace comunque resta sempre ‘I am young and I am lost, Every sentence has its cost‘ da “The Coast Is Always Changing”.

Bello rispolverare questo ‘A Certain Trigger’, niente di metafisico per carità, ritornelli ammiccanti da urlare a squarciagola, cosa che, chi era al Rolling Stone di Milano quell’anno ha effettivamente fatto, tra l’altro data fantastica con i Kaiser Chiefs in chiusura e, senza nulla togliere a questi ultimi (che erano, sottolineo ERANO, dei veri animali da palco), il set dei Maximo Park lo ricordo come uno dei migliori di quegli anni.

Forse quei dischi d’esordio dei primi anni duemila, così pieni di energia, trovano oggi, in questi tempi decisamente più ostici, una nuova chiave di lettura, una conoscibilità che al tempo veniva appiattita sull’adagio ‘epigoni degli epigoni‘.

Pubblicazione: 16 maggio 2005
Durata: 39:33
Dischi: 1
Tracce: 13
Genere: Indie rock
Etichetta: Warp Records
Produttore: Paul Epworth

Tracklist:

Signal and Sign – 2:25
Apply Some Pressure – 3:19
Graffiti – 3:05
Postcard of a Painting – 2:14
Going Missing – 3:41
I Want You to Stay – 3:44 (Lukas Wooller, Smith)
Limassol – 3:42 (Archis Tiku, Smith)
The Coast Is Always Changing – 3:19
The Night I Lost My Head – 1:51 (Smith)
Once, a Glimpse – 3:03
Now I’m All over the Shop – 2:23
Acrobat – 4:42 (Wooller, Smith)
Kiss You Better – 2:05 (Smith)

 

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