UNRULY GIRLS
Epidemic

[ Dirty Beach Recs - 2020 ]
7
 
Genere: Post-Punk, Darkwave
 
5 Giugno 2020
 

Nonostante il prezzo più alto venga pagato sempre dai più deboli, dai più poveri, dagli ultimi – basti guardare all’America dei tycoon, nella quale, in luoghi come Chicago o la Louisiana, il 70% delle vittime di Covid-19 sono afroamericane – l’epidemia ha messo in luce le debolezze sistematiche del nostro modello di sviluppo. Ora è tempo di scegliere se continuare a proporre – esasperandolo ed incattivendolo ancora di più – il medesimo modello economico, politico e sociale – paradiso per pochi ed inferno per tutti gli altri – oppure tentare di realizzare un mondo più giusto, più equo e soprattutto più inclusivo.

Gli Unruly Girls danno forma sonora, tra synth ossessivi e psicotici, bassi pulsanti e graffianti ritmiche post-punk, a questo dilemma umano: “Epidemic” auspica un utopico prospero futuro globale per tutti noi, ma, allo stesso tempo, affonda le unghie in quella che è la nostra cruda e moribonda realtà, facendo leva sui passaggi più oscuri, industriali e claustrofobici di brani come “Please Give Me A Smile” o “Bloody Brushing”.

Il mondo di “No Wonder You Want Me Dead” sembra essere un mondo senza speranza, un luogo cattivo in cui prosperano solamente discriminazioni e violenze, ma nonostante la notte profonda in cui sono finite, le persone non perderanno mai il loro naturale bisogno di sognare, di credere, di dare vita a legami e rapporti. Tutta una serie di percezioni, di comportamenti, di connessioni e di sentimenti positivi che possono davvero salvarci e concederci una strada diversa, mentre, nel frattempo, le sonorità darkwave diventano più dolci ed accattivanti, ci spingono a danzare,  a stare assieme, includendo nel proprio background musicale elementi di diversa matrice, più remoti, più orientali, perché ciò che è fondamentale, se non vogliamo davvero scomparire, è imparare a non aver paura di ciò che è differente. “Everyday A Dead Cat” e “Chanson Massacre” aprono le porte ad armonie malinconiche, “Black Love” e “Dren Crom” ci mostrano dov’è il dancefloor, “We Go And Goods Remain” è introspettiva e lisergica, guarda dentro di noi e ci esorta a riscoprire tutti quei sogni che abbiamo abbandonato, in modo che la speranza possa fare ritorno. Inshallah.

Tracklist
1. She Grew Up In A Shotgun Row 2:31
2. Please Give Me A Smile 2:49
3. Chanson Massacre 3:35
4. Dren Crom 3:47
5. Black Love 2:12
6. No Wonder You Want Me Dead 3:45
7. Bloody Brushing 3:13
8. Syrup & Soda 4:18
9. Narc Boyfriend 4:15
10. Death In April 4:05
11. Everyday A Dead Cat 3:48
12. Youth Barbarism 4:14
13. We Go And Goods Remain 3:11

 
 

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