LONGPIGS, MARION, GENE E MENSWE@R: LE RISTAMPE DEI BIG ‘MADE IN UK’ DEGLI ANNI ’90 VANNO FORTE!

 
7 Giugno 2020
 

Tra maggio e giugno, ai vecchi nostalgici del britpop si è decisamente alzata la pressione. Un pugno di ristampe, pubblicate e annunciate, hanno riportato l’orologio musicale di molti appassionati agli anni ’90. A quanto dicono i dati vendita di Amazon, l’operazione ristampa messa in piedi da Marion, Longpigs, Gene e Menswe@r sta dando ottimi frutti.

Dietro tutto questo fermento c’è la mitica Demon Records, specializzata in ristampe e riedizioni per quei collezionisti che non vogliono farsi mancare nulla, pronti anche a ricomperare un vinile che già posseggono, magari con un colore diverso o la firma della band.

I Marion mettono sul piatto i due album della loro discografia. “This World And Body”, che faceva il botto nel 1996, entrando nella top 10 britannica, viene ripreso in un vinile dorato, con una limited edition (le prime 500 copie) che comprende anche la firma di Jaime Harding. Quell’esuberanza giovanile torna a graffiare sul nostro stereo ed è un piacere sentire come l’album della band di Manchester non abbia perso affatto smalto e reattvità. Viene ripubblicato anche “The Program” (1998), il secondo, difficile, album, prodotto da Johnny Marr che finalmente vede la luce in LP. Anche qui un vinile colorato di verde e la firma di Jaime per le prime 500 copie. Disco altrettanto valido, ma travagliato dai problemi personali della band che con il tempo perdeva sempre più coesione. I due album sono usciti a fine maggio.

I Longpigs, guidati dall’estro di Crispin Hunt, con la mano felicissima, alla chitarra, di Richard Hawley a fare da supporto, esordivano nel 1996 con “The Sun Is Often Out”, pubblicato dalla Mother Records, etichetta messa in piedi dagli U2. Sarebbe un vero delitto ricordare questo disco solo per “On And On” e “She Said”, i due singoli più conosciuti. La band di Sheffield metteva in campo un guitar-rock che poteva tranquillamente competere con i big dell’epoca, Oasis o Radiohead che fossero. Così visionari e nello stesso tempo concreti, sapevano essere dannatamente fisici e rabbiosi quanto eleganti. Un disco che meritava assolutamente una ristampa. Anche in questo caso vinile colorato, blu, e firma di Crispin. L’uscita è prevista per fine giugno.

Con i Gene il lavoro è stato ben più corposo, visto che la Demon Records ha realizzato un vero e proprio cofanetto celebrativo che racchiude tutta la discografia della band di Martin Rossiter e compari. 8 LP (all’appello, a dire il vero, manca solo il live “Rising For Sunset”, che però uscirà per il Record Store Day, sempre in vinile), ovviamente tutti colorati. Note scritte dalla band e da Keith Cameron che, nel 1994, li mise sotto contratto per la Costermonger. Ovviamente firme di tutta la band al completo. Il prezzo non è affatto proibitivo e per ogni collezionista che si rispetti l’uscita è praticamente imperdibile. Pre order attivo, con pubblicazione attesa per metà agosto. “The Albums” esce anche in versione CD, per un totale di 9 e qui compare il live “Rising For Sunset”. L’uscita coincide con i festeggiamenti per i 25 anni dell’esordio “Olympian”. Noi restiamo in attesa del vero annuncio: un tour che riporti sul palco la band al completo.

Chiudiamo questo poker di band anni ’90 con i Menswe@r, forse la band più “classicamente” britpop del lotto. Ad ottobre “Nuisance”, l’esordio della band londinese, toccherà i 25 anni e come si può non sfruttare un’occasione così ghiotta? Per il disco citato è attesa una ristampa in vinile arancio per il Record Store Day (conterrà anche il singolo “We Love You”). Quello che manda in estasi i fan della truppa di Johnny Dean però è la riedizione del mitico “¡Hay Tiempo!”, il disco “maledetto” della band che vide la luce solo nel 1998 in Giappone. L’album segnava un cambio di rotta radicale rispetto all’esordio, segnando una strada a tratti quasi alt-rock country. Un suicidio commerciale, certo, ma la band era già sull’orlo del baratro per motivi personali. Il singolo “Wait For The Sun” mette sul banco un chitarrone sporco e psichedelico che contrasta con la freschezza del precedente lavoro. Vinile bianco per l’album, atteso a fine ottobre. I Menswe@r ingolosiscono i loro fan poi con il cofanetto in CD “The Menswear Collection”. 64 canzoni, tutta la loro discografia (ovviamente esclusa “Crash ’14”, brano a nome Menswe@r ma, in realtà, erano una nuova band con il solo Johnny della vecchia guardia), demo e rarità e pure un buon pugno d’inediti. Non mancano foto autografate e le spillette. Per l’uscita si deve attendere il 23 ottobre.

….che non si dica che non c’è nostalgia degli anni ’90!

 

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