VINCE CLARKE: LA TOP 10 BRANI

 
3 Luglio 2020
 

Vincent John Martin in arte Vince Clarke rappresenta una parte importante della storia del sinth pop e della new wave, non solo per essere stato un fondatore ed elemento principale dei primi Depeche Mode,  firmando in solitaria nove pezzi del loro esordio ” Speak and Spell”, lasciando solo due brani a Martin Gore, o per aver creato gli Yazoo e gli Erasure, ma soprattutto per aver dato vita volontariamente e consapevolmente alla versione più elegantemente mainstream di quel periodo, che troverà certamente altri attori ma pochi capaci come lui nel riuscire a creare quella strana alchimia che unisce la qualità al grande successo.

Ripercorro la sua carriera con questa Top Ten e con i suoi più grandi successi.

10 – Puppets

1981, da “Speak and Spell” – Depeche Mode

Questo brano dimostra in maniera quasi matematica come Vince Clarke abbia influenzato le prime opere dei Depeche Mode anche dopo la separazione, di come lui abbia esercitato una così forte influenza nei confronti di Martin Gore, almeno nella prima parte della sua carriera e nell’album “A Broken Frame” che  sarà completamente scritto da Martin.

L’andamento del brano è a tratti dominato da synth minacciosi e il testo, che sembra celare intenti di paranoico controllo, completa il tutto.

Il titolo del brano doveva essere “Operator” ma verrà poi cambiato in “Puppets”.

9 – Situation

1982, single – “Yazoo”

Abbandonati i Depeche Mode per divergenze artistiche con Martin Gore del tipo “qui comando io“, Clarke trova la sconosciuta e talentuosa Alison Moyet e inizia una nuova avventura fondando gli Yazoo .

Questo brano sarà pubblicato come lato B del singolo di debutto “Only You”, anche se poi avrà vita propria diventando una delle loro hit, e inserito nella versione americana di “Upstairs at Eric” dove pubblicheranno con il nome Yaz, a causa delle minacce di andare per vie legali da parte della già esistente etichetta statunitense Yazoo Records .

La voce di Alison Moyet è formidabile e da una spinta in più al synth pop di Clarke, una combinazione sulla carta perfetta che però durerà purtroppo solo un paio di album.

8 – Oh L’amour

1986, da “Wonderland” – Erasure

Abbandonato da Alison Moyet, che inizia una carriera solista che non avrà il successo conosciuto con gli Yazoo, Clarke si mette alla ricerca di un nuovo interprete e lo individua in Andy Bell, anche lui fino a quel momento sconosciuto, che porta in dote una notevole capacità vocale con toni per certi versi molto simili a quelli di Alison Moyet.

Inizia così la storia degli Erasure che, anche se non immediatamente, riusciranno a crearsi una nutrita schiera di fan in UK e in altre parti del mondo, magari non un successo planetario ma Clarke riuscirà comunque a piazzare ancora singoli nei primi posti della classifica inglese.

L’album riceverà critiche che si concentreranno principalmente su Andy Bell, accusato di imitare pedissequamente la Moyet.

7 – Softly Over

1983, da “You and me Both” – Yazoo

Una meravigliosa ballata elettrica con Alison Moyet al top, un testo che all’epoca poteva apparire romanticamente disperato ma che oggi può essere letto come l’inquietante confessione di uno  stalker  che nell’ossessiva ripetizione di ” .. Understand me, I’m calling Understand me now, can’t you hear me call?..”  sembra annunciare la tragedia.

6 – Love To Hate You

1991, da “Chorus” – Erasure

Vince Clarke utilizza la base del brano “I Will Survive” di Gloria Gaynor qualche anno prima di Robbie Williams e della sua “Supreme” e confeziona questo ennesimo successo.

Il video è coloratissimo ed estremamente pop, come anche il brano che celebra tutta la voglia mainstream di Clarke che fa faville con il sintetizzatore, la regia è affidata al mitico David Mallet, che ha firmato video storici come “Ashes To Ashes” di David Bowie, “Radio Ga Ga” dei Queen, “Highway To Hell ” degli AC/DC solo per citarne alcuni.

Gli Erasure realizzeranno anche una versione in italiano dal titolo “Amo Odiarti”.

5 – Only You

1982, da “Upstairs at Eric’s” – Yazoo

Il primo singolo degli Yazoo sarà un grande successo mondiale e la cosa singolare è che sarebbe dovuto essere il nuovo brano dei Depeche Mode, infatti Clarke lo aveva già pronto prima che la situazione con gli ex compagni precipitasse e le divergenze artistiche fossero insanabili.

Comunque sia andata la storia il pezzo è preciso per Alison Moyet, che lo valorizza con la sua fantastica voce che si combina perfettamente con la base synth di Clarke.

4 – New Life

1981, da “Speak and Spell” – Depeche Mode

Brano di apertura dell’album, tanta new wave, riferimenti e ricordi che vanno da John Foxx a Gary Numan, questo pezzo memorabile è uno dei motivi che rende difficilmente comprensibile come mai questo album non sia tra i preferiti per molti fan dei Depeche Mode.

3 – Photographic

1981, da “Speak and Spell” – Depeche Mode

Si potrebbe riscrivere quanto detto per “New Life” e per “Puppets”, ma qui dobbiamo per forza ribadire che questo brano è una chiara dimostrazione di quanto Martin Gore abbia saputo assimilare dall’esperienza con Clarke, rielaborandola in un sound all’inizio decisamente debitore.

Un sound maturo scritto da Clarke all’età di venti anni, ed eseguito insieme ai suoi amici poco più che diciottenni, suscitando tante aspettative che tutti vedranno realizzarsi in modo splendido.

2 – Don’t Go

1982, da “Upstairs at Eric’s” – Yazoo

Apre l’album del debutto e mostra in maniera evidente come Clarke preferisca migrare verso un sound elettronico dove ritmo e basi ricercano una dimensione più ballabile ed orecchiabile, la grande voce di Alison Moyet fa il resto, il pezzo nelle sue versione remix finirà anche nelle discoteche italiane.

“Don’t Go” è la dimostrazione di come Clarke e Depeche Mode non potessero continuare insieme la loro carriera.

1 – Just Can’t Get Enough

1981, da “Speak and Spell” – Depeche Mode

Canzone che ancora oggi i fan richiedono ai concerti, anche se i Depeche non sempre la fanno, Vince Clarke in una intervista dichiarò che il brano fu  ispirato da “To Cut a Long Story Short” degli Spandau Ballet in epoca New Romantic.

Nonostante il brano fosse accattivante ed orecchiabile, in molte parti del mondo, compresa l’Italia, non ebbe una rotazione alla radio, acquistando invece enorme popolarità quando i Depeche Mode non avevano ormai più nulla a che fare con Vince Clarke.

Resterà per sempre, in ogni caso, un inno che identifica un periodo e in fondo un po’ anche i Depeche Mode.

Bonus Track – Sometimes

1987, da “The Circus” – Erasure

La bonus track la dedico agli Erasure e a uno dei loro maggiori successi ” Sometimes “, in realtà il loro primo singolo a scalare le classifiche, dopo che i primi album non avevano avuto tantissimo riscontro.

Dear Vince Clarke may the pop force be with you.

 

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