OGGI “¡ADIOS AMIGOS!” DEI RAMONES COMPIE 25 ANNI

 
18 Luglio 2020
 

18 Luglio 1995, viene pubblicato l’ultimo album in studio di una delle più grandi band rock’n’roll della storia, “¡Adios Amigos!“, un disco che è intriso di malinconia, di consapevolezza, di tensioni umane, di rapporti ormai incrinati, nonché delle differenti visioni politiche e sociali esistenti tra Joey e Johnny, ma anche delle peculiarità sonore che hanno consentito ai fratelli Ramone, nonostante le annose divergenze e i contrasti, di diventare delle vere e proprie leggende e restare per sempre scolpiti nella memoria collettiva dell’umanità.

Umorismo; velocità; melodie accattivanti e sfrontate; jeans sdruciti; giubbotti di pelle; Converse consumate; chitarre al ginocchio; un miscuglio nevrotico di surf-rock, punk e garage; un’essenzialità intrisa di pop e rock’n’roll che, sin dall’inizio, diventa il punto focale di riferimento per tanti ragazzi che decidono di fondare la propria band; il rendersi conto di essere parte di una antica e viscerale tradizione rock iniziata negli anni Cinquanta; la rivendicazione a riappropriarsi dei propri spazi vitali, delle proprie città e soprattutto del proprio tempo, il presente, senza doversi rifugiare, per forza di cose, in un nostalgico e lucente passato o in un incerto ed ombroso futuro; i Ramones sono stati tutto questo e molto di più.

Quest’ultimo album colpisce sopratutto per la voce di Joey, sincera, profonda, amara e coinvolgente, capace di scavare nelle zone più torbide della nostra intimità, di risvegliare energie che pensavamo estinte, di creare connessioni tra la cruda realtà che ci circonda e quei mondi incantati e fantastici nei quali, spesso, decidiamo di chiuderci, restando lì a parlare col vento, con le nuvole o con gli arcobaleni. “I dont’ want…“, “io non voglio”, non è uno scontato e banale rifiuto a crescere e prendersi le proprie responsabilità, ma è l’affermazione decisa della propria strada, la volontà di essere sempre e comunque sé stessi; il netto e convinto rifiuto di tutte le regole, gli obblighi e le imposizioni di una società dominata dalla finzione, dall’ipocrisia e dal perbenismo; l’invito a godere a pieno del proprio tempo, senza remore, senza paura del bianco dei capelli o dello scorrere degli anni, senza farsi imprigionare in ruoli predefiniti, in vestiti eleganti, in maschere asfissianti, nelle mode e nelle tendenze del momento, nella loro precarietà, nella loro relatività. Ogni singolo giorno può essere duro, può essere spietato, può metterci con le spalle al muro, dinanzi ad un addio inatteso e sofferto, ma ciascun momento può e deve essere affrontato con tutta l’energia, la vitalità, il sentimento di cui siamo capaci e trasformarsi, di conseguenza, in un’occasione, in una testimonianza, in una splendida lezione di vita, perciò non c’è e non ci sarà mai, nel mondo supersonico dei Ramones, spazio per la tristezza: ciò che conta davvero, la nostra essenza, resterà per sempre dentro di noi, nella nostra musica, nelle nostre parole… Gabba gabba hey, gabba gabba hey!

Pubblicazione: 18 luglio 1995
Durata: 33:51
Dischi: 1
Tracce: 13
Genere: Punk Rock
Etichetta: Radioactive Records
Produttore: Daniel Rey, Gary Kurfirst
Registrazione: gennaio-febbraio 1995

1.I Don’t Want to Grow Up – 2:43
2.Makin’ Monsters For My Friends – 2:33
3.It’s not for Me to Know – 2:50
4.The Crusher – 2:24
5.Life’s a Gas – 3:35
6.Take the Pain Away – 2:40
7.I Love You – 2:21
8.Cretin Family – 2:08
9.Have a Nice Day – 1:41
10.Scattergun – 2:30
11.Got Alot to Say – 1:42
12.She Talks to Rainbows – 3:13
13.Born to Die in Berlin – 3:31

 

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