COURTNEY MARIE ANDREWS
Old Flowers

[Fat Possum - 2020]
8
 
Genere: country-folk,Americana
 
3 Agosto 2020
 

Dopo l’ottimo “May Your Kindness Remain”, uscito nel marzo 2018, Courtney Marie Andrews ritorna con quello che è il suo settimo LP: prodotto da Andrew Sarlo (Big Thief, Chastity Belt, Hand Habits, Bon Iver), il nuovo disco vede come unici altri musicisti James Krivchenia, batterista proprio dei Big Thief e Matthew Davidson (pedal-steel, basso, tastiere), altro collaboratore della band di Brooklyn, oltre che componente dei Twain.

Come ci spiega la musicista nativa di Phoenix nella press-release, il disco tratta di un tema duro come la fine della sua relazione sentimentale (durata nove anni) e ci racconta del suo dolore, della sua solitudine e dei suoi sforzi per ritrovare se stessa.

“Burlap String” apre l’album con un’atmosfera assolutamente riflessiva, una leggera chitarra acustica, la pedal-steel, un drumming mai troppo pesante e dolci panorami country-folk, ma è soprattutto la voce della Andrews, seppur dolorosa, a riempire lo spazio con la sua dolcezza e la sua sincerità.

Mentre il piano e la sei corde acustica rimangono in sottofondo, sono i vocals di Courtney Marie a dare una profondità sentimentale a “If I Told”, grazie anche alle sue sempre incantevoli armonie.

“Carnival Dream”, disegnata con un piano malinconico e la batteria quasi militaresca di Krivchenia, ha un’atmosfera decisamente più cupa e dolorosa, ma subito dopo è la pur intima title-track “Old Flowers” a presentare una maggiore luminosità e, nei sempre bellissimi e intensi vocals della musicista dell’Arizona, troviamo un velo di positività, oltre a una grande passione.

Il brillante singolo “It Must Be Someone Else’s Fault” poi si sposta su territori country classici e gentili ed è probabilmente il pezzo più “pop” del disco, seppure sempre molto sincero e delicato (ottime le sue armonie), mentre il commovente “Ships In The Night” chiude questo viaggio personale in maniera incredibilmente scarna con i morbidi vocals della Andrews che esprimono ancora una volta una grande forza emotiva.

Il dolore, la perdita, ma anche la voglia di ripartire e costruire qualcosa di nuovo e di positivo sono sentimenti inclusi all’interno di “Old Flowers”: con questo settimo album la ventinovenne di Phoenix colpisce ancora dritto al cuore e lo fa con una potenza rara – certamente non strumentale, bensì emotiva: noi non possiamo che ascoltarlo in silenzio e rimanere incantati dalla sua musica.

Tracklist
1. Burlap String
2. Guilty
3. If I Told
4. Together Or Alone
5. Carnival Dream
6. Old Flowers
7. Break The Spell
8. It Must Be Someone Else’s Fault
9. How You Get Hurt
10. Ships In The Night
 
 

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