COMA BERENICES – LIVE @ LUDOVICO VAN (MONTEMILETTO, 05/09/20)

 
7 Settembre 2020
 

Le trame sonore delle Coma Berenices, dal vivo, sono ancora più calde ed accoglienti, capaci di individuare e rinunciare a tutto ciò che è inutile, ridondante, eccessivo e superfluo; senza, però, perdere nulla in vigore espressivo. Chi ascolta non è più solo, i suoi pensieri più puri e veritieri – solitamente ammutoliti e sovrastati dai ritmi frenetici, omologanti e stressanti imposti alle nostre esistenze – riprendono via, via fiato, si mescolano alle morbide e riflessive sonorità dream-pop e shoegaze della band campana, diventando un tutt’uno con le intimistiche
divagazioni post-rock, consentendo a ciò che è sentimento primordiale e genuino di prendere, finalmente, il sopravvento  sulle statiche e complesse sovrastrutture che definiscono il nostro rapporto con gli altri, il nostro ruolo nella società, il nostro spirito critico. “Archetype“, il secondo album delle Coma Berenices, conferma, anche nella sua riproposizione live, di essere un viaggio alla scoperta di sè stessi, in cui riecheggiano i suoni dell’universo (“Archè“), l’eco delle nostre meditazioni (“A L’Improviste“), i minacciosi ingranaggi che stritolano la nostra fragile umanità (“Silent Days“).

Archetipo della band napoletana – che si presenta in una formazione triplice composta da chitarra elettrica/acustica, basso/synth e batteria – è, allo stesso tempo, la fondamentale ricerca della semplicità essenziale delle idee e delle percezioni originarie e il desiderio di evadere ed affrancarsi da quei meccanismi artificiosi ed invadenti che tendono ad annullare e azzerare la nostra peculiare soggettività.

Tutto ciò è amare, è appassionarsi, è liberarsi, oltrepassando gli schemi predefiniti; tutto ciò si adatta, con naturalezza, ai brani proposti dalle Coma Berenices, alla loro lieve sensualità ed alla loro fatale timidezza, che si trasformano nelle colonne portanti della loro esibizione. Un’esibizione intima che riesce a dare il meglio di sè in una location come quella offerta dal Ludovico Van di Montemiletto: una terrazza semplice ed essenziale che si affaccia su secoli di storia passata, nonché sulla prorompente bellezza e forza della natura circostante e che diventa un unico palcoscenico con la notte, un’unica narrazione strumentale sospesa tra sogno e realtà, svincolata dallo scorrere del tempo, nella quale i passaggi cosmici, cinematici e meditativi delle Coma Berenices diventano il trait d’union tra il dentro ed il fuori, tra sostanza ed apparenza, tra spirito e materia, tra Io e collettività.

 

Mogwai – Live (streaming) @ ...

Se qualcuno mi avesse detto, un anno fa, che mi sarei ritrovata a passare un sabato sera tenendo d’occhio l’orario sul cellulare ...

Passenger – Live (streaming) ...

Che strano ritrovarsi sul divano di casa, col portatile connesso al televisore col cavo HDMI, per guardare un concerto. Quello che ti ...

Muzz – Live (streaming) @ ...

Tra le tante cose che questo triste e strano 2020 ci ha lasciato in dote troviamo sicuramente l’omonimo album d’esordio dei Muzz, uscito ...

The Cribs – Live (streaming) ...

Sono stati tre anni duri questi ultimi per i Cribs che, dopo l’uscita del loro album precedente, “24-7 Rock Star Shit”, si sono ...

Andrea Laszlo De Simone – ...

E chi se lo immaginava? Sicuramente Giovanni Truppi, che seduto qualche poltrona dietro la mia non è riuscito a schermarsi dalla mia ...