BILL CALLAHAN
Gold Record

[ Drag City - 2020 ]
9
 
Genere: Songwriting-Folk
 
21 Settembre 2020
 

Il fu Smog Bill Callahan ritorna a noi dopo solo un anno dal precedente “Shepherd In A Sheepskin Vest” (LEGGI QUI LA RECENSIONE) che aveva sancito il grande ritorno del cantautore americano.

“Gold Record” è un album profondo che si sussegue traccia dopo traccia lasciando appositamente qualche secondo di silenzio in più del consueto a mo di pausa tra un brano e l’altro, come a voler dare il suo spazio a ogni canzone, che in effetti si incornicia in questo modo come un quadro.
I dieci quadri di “Gold Record” si susseguono così uno dopo l’altro restando divisi ma complementari.

La musica in “Gold Record” è piena e spessa, le linee melodiche e ritmiche si sfaccettano e si dispiegano arricchendosi di alcuni suoni curiosi e puntuali che vanno a completare un tappeto caldo e fecondo sul quale cammina sicura e accattivante la voce di Bill Callahan. Ricordiamo che questo effetto corposo che avvolge chi ascolta è dato da una voce e da una chitarra.

Le parole di Bill Callahan ci portano all’interno di storie umane quotidiane colme di vita, problemi e riflessioni.
“Protest Song” è una riflessione acuta e intrigante sulla vita di chi lavora senza pensare, la conclusiva “As I Wander” porta l’ascoltatore al limite ultimo della riflessione Callahniana. “The Mackenzies” scalda il cuore e “Let’s Move To The Country” è una canzone molto scorrevole e di notevole incanto.

Insomma, l’album è davvero prezioso, dentro ci troviamo tutto il cantautorato americano con le sue radici ben affondate nella società e nella mentalità di quell’uomo statunitense ancora in grado di pensare e di riflettere.

Il lavoro precedente “Shepherd In A Sheepskin Vest” era un disco di grande valore, ma non di facilissimo ascolto, un album da assimilare piano piano, ascolto su ascolto.
“Gold Record” è un’opera incredibilmente a fuoco. E’ un disco sorprendentemente lucido, sincero, che arriva all’ascoltatore direttamente presentandosi puro e grezzo nella sua natura.
Un disco di grande valore che si lascia godere senza sovrastrutture e con spiazzante semplicità.

L’incanto è riuscito, “Gold Record” è un lavoro perfetto.

Credit Foto: Hanly Banks Callahan

Tracklist
1. Pigeons
2. Another Song
3. 35
4. Protest Song
5. The Mackenzies
6. Let's Move To The Country
7. Breakfast
8. Cowboy
9. Ry Cooder
10. As I Wander
 
 

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