OGGI “NUISANCE” DEI MENSWE@R COMPIE 25 ANNI

 
di
9 Ottobre 2020
 

Se la prima linea del britpop aveva sui suoi scudi le effigie di Blur, Pulp, Oasis, Suede, le seconde linee erano popolate di band dal talento cristallino o dall’appariscente resa e presenza scenica, che ebbero modo a loro volta di prendersi buone dosi di applausi e lodi.

Alcune resistettero alla tempesta di fine anni ’90, altre no: tra questi sicuramente i Menswear, o Menswe@ar che scriver si voglia.

La band di Johnny Dean fu una sorta di vademecum su come dovesse essere un gruppo britpop del tempo: abbigliamento mod e glam, andazzo sfrontato tra eccessi e narcisismo, chitarre distorte e soniche che richiamavano gente come The Kinks, The Who e la Cool Britannia tutta, andature ritmiche più punk e tirate ora, più leggiadre e armoniose adesso con l’ausilio della chitarra acustica, orpelli che siano viole, fiati o backin’ vocals piazzati a puntino e melodie delle più popedeliche. E un hype creato ad hoc ancora prima che uscisse un solo singolo, un po’ come successe proprio ai Suede qualche anno prima.

“Nuisance” non brillava certo di originalità, e le accuse di essere semplici epigoni o direttamente di plagio (nei confronti di Wire, The Monkees e Small Faces) non si fecero attendere; ma in quella metà degli anni ’90 ancora oggi vista con grandi dosi di nostalgia il loro ricettario fu perfetto per costruirsi un degno momentum di celebrità, anche se l’album raccolse forse meno di quello ci si sarebbe potuti aspettare: dallo stesso furono estratti 5 singoli, ma nessuno riuscì a sfondare la Top 10 nella UK Chart, sebbene “Daydreamer” (forse il loro pezzo più iconico, grazie anche ad un video in bianco e nero che ebbe discreta diffusione in TV), “Stardust” e “Being Brave” trovarono piazzamenti dignitosi, con l’album che arrivò fino alla posizione numero 11 tra fine Novembre ed inizio Dicembre 1995 (ma gli album davanti a loro, controllare per credere, erano tutti lavori che strapparono ori ed argenti nella stessa graduatoria, chi prima chi poi).

Il periodo di celebrità dei Menswe@r finirà di lì a poco, la band stessa si sfalderà fino a cadere a pezzi (un secondo album, “Hay Tiempo”, uscì solo per il mercato giapponese) senza nemmeno arrivare a quel 1999 da più parti segnalato come anno limite del britpop.

Ma questa è un’altra storia.

Menswear – Nuisance
Data di Pubblicazione: 9 Ottobre 1995
Etichetta: Laurel
Tracce: 12
Durata: 48:54
Produttore: Neill King

Tracklist:
1.”125 West 3rd Street”
2.”I’ll Manage Somehow”
3.”Sleeping In”
4.”Little Miss Pinpoint Eyes”
5.”Daydreamer”
6.”Hollywood Girl”
7.”Being Brave”
8.”Around You Again”
9.”The One”
10.”Stardust”
11.”Piece of Me”
12.”Stardust (reprise)”

 

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