OGGI “NOWHERE” DEI RIDE COMPIE 30 ANNI

 
15 Ottobre 2020
 

Se dovessi descrivere con poche parole questo album d’esordio della band di Oxford, lo definirei un trait d’union, un elemento di coesione tra gli anni ’80 e la loro proiezione sugli anni ’90, tra melodia e rumore, tra calma e tempesta.
Emblematica è proprio la copertina, un’onda che sta per formarsi, incresparsi ed abbattersi sull’ignaro ascoltatore. Se siete dei fortunati possessori della ristampa in vinile per il 25.mo anniversario, troverete il nome “Ride” in rilievo al centro in alto sulla copertina, così come il titolo “Nowhere” in basso a sinistra. Particolare di rara eleganza.
L’album originario era composto da solo 8 tracce, cui poi sono stati aggiunti i brani degli EP “Fall” e “Today Forever” usciti prima e dopo la pubblicazione del disco.

Ponendo quindi il primo vinile sul giradischi, ascoltando “Seagull”, subito l’onda sonora sale piano piano e ti travolge: la batteria di Loz Colbert sembra impazzita, il basso di Steve Queralt ferneticante e le chitarre si attorcigliano in un vortice che sommerge pure il cantato corale di Mark Gardener e Andy Bell. Nemmeno il tempo di rifiatare ed ecco che parte “Kaleidoscope”, un uptempo veloce e scomposto.
Poi, per fortuna si tira un po’ il fiato con “In A Different Place” un brano melodico e lento, non senza muri sonori che all’improvviso irrompono su arpeggi vibranti.
A completare il lato A del vinile ecco una lenta “Polar Bear”, che parte come una ballata giocata su echoes e delays, dove poi irrompe la batteria che si attorciglia su se stessa e svanisce nel finale.
Il Lato B si apre con “Dreams Burn Down”, capolavoro assoluto del senso di smarrimento tipico dello Shoegaze:

Lying on the floor
The tears are falling down and more
Her eyes speak loud
But actions speak the best

Con “Decay” il ritmo accelera di nuovo, un battito incalzante, una texture di chitarre sovrapposte che sfoci a tratti nel noise più feroce.
A rallentare nuovamente ci pensa “Paralyzed” con un’insolita chitarra ritmica acustica a supportare una chitarra elettrica a dare struttura al cantato di Bell prima rallentato e poi accelerato, con l’ennesimo cambio di ritmo che è uno degli elementi fondamentali di questo album.
Originariamente le danze si sarebbero chiuse con “Vapour Trail”, scia di vapore, uno dei brani simbolo dei Ride, cantato da Andy Bell.

First you look so strong
Then you fade away
The sun will blind my eyes
I love you anyway
Thirsty for your smile
I watch you for a while
You are a vapour trail
In a deep blue sky

Anche qui la decadenza, una scia di vapore che si staglia nel cielo blu, destinata però a svanire. Prima sembri così forte, poi svanisci.
Il capolavoro è la seconda parte del brano, dove la batteria di Loz Colbert sembra impazzire, sulla texture di chitarre che piano piano lascia spazio ad una sfondo di archi che sa un po’ di Beatles.
L’album originario si fermerebbe qui ma per fortuna sia la versione ristampa del 2015, sia il CD originario che quello che si trova nei vari servizi di streaming includono altre 7 tracce, tra le quali l’ottima e veloce “Taste”, che è il format tipico dei Ride, con i cori melodici di Mark Gardener e Andy Bell all’unisono, quasi fossero il quinto strumento.

Riascoltando per la milionesima volta questo disco, mentre scrivevo la recensione mi accorgo di quanto sia avvolgente il sound del quartetto di Oxford.
Una menzione particolare va alla produzione: l’album è stato suonato dal vivo in studio, senza alcuna sovraincisione o post-produzione. Marc Watermann, il producer iniziale, a causa di un esaurimento nervoso dopa la prima sessione di registrazione, è stato rimpiazzato da Alan Moulder che curava il mix finale. Lo stesso non ha voluto toccare nulla della produzione iniziale, aggiungendo semplicemente il suo marchio di fabbrica con la proverbiale profondità di suono ed i bassi accentuati: questo consegna “Nowhere” alla storia della musica shoegaze ed al noise pop in generale e lo rende ancora attuale.

Imprescindibile.

Data di pubblicazione: 15 ottobre 1990
Tracce: 11
Registrazione: Blackwing Studios – Londra
Durata: 39:00 LP/51:52 CD
Etichetta: Creation Records
Produttore: Marc Waterman/Alan Moulder

Tracklist:
LP
1. Seagull
2. Kaleidoscope
3. In A Different Place
4. Polar Bear
5. Dreams Burn Down
6. Decay
7. Paralysed
8. Vapour Trail
nella versione CD
9. Taste – 3:18
10. Here & Now – 4:27
11. Nowhere – 5:24
Bonus Tracks
1. Unfamiliar – 5:03
2. Sennen – 4:23
3. Beneath – 4:06
4. Today – 6:26

 

 

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