“SI CHIAMA “AMORE”, IN TUTTE LE SUE POSSIBILI FORME” E ALTRI ANTIDOTI DI RUDY SAITTA

 
24 Ottobre 2020
 

Rudy Saitta c’era piaciuto così tanto all’uscita di “Maria Colombia” (quindi, giusto qualche settimana fa) da segnalarne la qualità di scrittura e pensiero musicale nel nostro bollettino del venerdì. Non potevamo, quindi, esimerci dal dare corpo al nostro interesse con un’intervista che potesse confermare le aspettative: qui, di seguito, le risposte del cantautore siciliano.

“Maria Colombia”, scelta un po’ insolita per essere il titolo di un singolo, parlaci del brano, come ti è venuta l’idea?

Il brano nasce come “parte 2” del primo singolo che ho pubblicato: “Croissant”. È la chiusura definitiva nei confronti di una storia, quando ci si riprende i propri spazi, quando si ha bisogno di tornare un po’ a casa, per riscoprirsi, per prepararsi ad una nuova vita. “Maria Colombia” potrebbero essere nome e cognome di una persona cara oppure la personificazione di un luogo dove ci sentiamo a casa.

Se c’è un antidoto che vada bene per tutti, come credi si chiami?

Sarò banale, ma si chiama “amore”, in tutte le sue possibili forme.

Nel brano è presente il riferimento a Messina, qual è il tuo legame con la città? Hai un posto preferito lì?

Io sono nato in provincia di Messina e tutta la mia famiglia abita lì, perciò il legame è forte. Ho tanti posti preferiti, ma il mio luogo del cuore rimane sicuramente il piccolo paesino di San Piero Patti dove ci sono i miei nonni e i miei migliori amici di giù. Se siete curiosi di conoscere questi luoghi e queste persone, li trovate all’interno del video della canzone.

Come hai trascorso le settimane del lockdown? Pensi che l’esperienza avuta quest’anno influenzerà il nostro modo di fruire la musica anche in futuro?

Le ho trascorse abbastanza bene, ho continuato a lavorare in smart working e per fortuna non ero da solo, all’inizio è stato pesante, però poi mi sono abituato. Io penso che l’esperienza di quest’anno cambierà molte cose del nostro futuro e sicuramente la musica è stata colpita duramente da questa sciagura. È difficile però immaginare un mondo senza concerti dal vivo, quindi credo che bisognerà riorganizzare un po’ tutto, in modo tale da mantenere attive tutte le attività commerciali musicali e permettere ai lavoratori dello spettacolo di continuare a fare il loro mestiere. Non possiamo fruire la musica solo tramite internet, la musica va vissuta, va assaggiata come un bel piatto di pasta.

Nominami 3 artisti del panorama “indipendente” che secondo te vale la pena conoscere.

Ti nomino: Ilsolitodandy, con il quale ho scritto anche “Maria Colombia”, poi Fractae che è il produttore del mio primo singolo e infine una band torinese gli Est Egò che hanno da poco pubblicato il nuovo singolo. Sono tutti miei amici, ma vi assicuro che vale la pena seguirli.

Ti capita mai di svegliarti con una canzone in testa? Oggi qual’è stata?

Sì, mi capita spesso. Oggi mi sono svegliato con “Hawái” di Maluma.

 

25 SETTEMBRE

MARIA COLOMBIA

“Prendiamo un’autostrada, andiamo a Messina, non sarà Bogotà, però si può nuotar.”…

Pubblicato da Rudy Saitta su Giovedì 10 settembre 2020

 

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