“LA NOSTRA VITA QUOTIDIANA è LA NOSTRA PRINCIPALE ISPIRAZIONE.” LE MOURN CI RACCONTANO IL LORO IMMINENTE QUARTO LP

 
27 Ottobre 2020
 

Le Mourn si sono formate nel 2013, quando erano ancora delle teenager. Per il gruppo indie-rock catalano sta per arrivare un nuovo interessante capitolo della sua carriera: le tre ragazze di Maresme, Barcelona pubblicheranno questa settimana (venerdì 30 ottobre) via Captured Tracks il loro quarto LP, “Self Worth”, il primo con il nuovo batterista Victor Pelusa. Noi di Indieforbunnies.com le abbiamo contattate via e-mail per parlare del nuovo disco, del loro processo di scrittura, delle loro ispirazioni, del loro sound e anche dell’Hana-Bi di Marina Di Ravenna e del futuro della musica dal vivo. Ecco cosa ci hanno raccontato:

Ciao, come state? Come è la situazione con il Coronavirus in Catalogna? Il vostro quarto disco uscirà tra pochi giorni: siete felici che la gente possa finalmente ascoltarlo?

Ciao! Mi sto godendo una mattinata tranquilla nella mia stanza 🙂 La situazione del Covid-19 in Catalogna in questo momento è un po’ spaventosa in realtà. I bar e alcuni spettacoli sono chiusi e il numero delle persone positive al Covid rimane piuttosto alto. In realtà stanno dicendo che il lockdown non è così lontano se la situazione mantiene così grave …
NON VEDIAMO L’ORA che la gente ascolti finalmente TUTTO l’album. Il nostro nuovo album “Self Worth” ha 12 canzoni (i nostri album precedenti ne avevano 10) e le amiamo così tanto che vogliamo condividerle con il mondo!

Carla e Jazz, ho letto che siete andate nei Pirenei in Francia per scrivere le canzoni per il vostro nuovo disco: è stato importante stare isolate senza distrazioni intorno a voi in modo da poter scrivere la vostra nuova musica? Pensate anche che l’ambiente circostante possa avervi ispirato in qualche modo?

È stata un’esperienza straordinaria in cui eravamo completamente concentrate sullo scrivere, suonare, mangiare, bere e divertirci. Il fatto che non ci fossero “le distrazioni della città” era importante per noi. L’ambiente ci ha aiutato a sentirci calme e ad avere una mentalità positiva e ispirata.

Il vostro nuovo disco si chiama “Self Worth”: di cosa parlano i testi delle vostre canzoni? Da dove avete preso ispirazione mentre le stavate scrivendo?

Le canzoni per il nostro nuovo album parlano di lasciar andare amicizie tossiche e comportamenti che non ti lasciano respirare, dinamiche familiari che non funzionano con i tuoi ideali / punti di vista, discussioni sul patriarcato, della sensazione che la società e l’industria non apprezzino né il tuo lavoro né il tuo valore. Nel complesso parliamo dei nostri sentimenti verso tutti questi argomenti.
La nostra vita quotidiana è la nostra principale ispirazione, le nostre esperienze, i nostri pensieri che discutiamo più e più volte tra di noi e ciò che vediamo del mondo attraverso i nostri occhi.

Ascoltando “Self Worth” ho scoperto che dal punto di vista sonoro è più aggressivo e punky rispetto ai vostro lavori precedenti: siete d’accordo o è solo una mia opinione?

Sì, totalmente. Avere un nuovo batterista (che suona a tutto volume) ha reso il nostro nuovo album più punk di sicuro. Inoltre volevamo provare cose nuove come iniziare una canzone con solo batteria, basso e voce, così quando le chitarre iniziano a suonare la spinta è più folle.

Antonio Postius ha lasciato la band e Victor Pelusa è diventato il vostro nuovo batterista: quanto è cambiato il vostro sound con lui dietro il drumkit? Cosa ha portato alla vostra band (come musicista)?

Victor proviene da un backround di una scena davvero harcore che amiamo, quindi immaginiamo che il nostro suono sia diventato un po’ più vicino a quello. Siamo sempre state grandi amiche con Victor, quindi è stato così facile fare musica e registrare insieme a lui. È sempre motivato e con il sorriso sulle labbra. Un essere umano che lavora sodo.

Quali sono state le vostre maggiori influenze musicali per il vostro nuovo disco?

Non lo sappiamo davvero, ascoltiamo molta musica e non è mai stato un obiettivo suonare come una band / artista specifica.

Anche se siete ancora molto giovani, avete già una discreta esperienza come band, avendola iniziata quando eravate adolescenti: quanto si sono evolute le Mourn nel corso degli anni?

Siamo più sicure sul palco e con la nostra musica ora. Sicuramente conosciamo il nostro suono e lavoriamo con esso. Diamo anche molta importanza al rispetto della nostra musica e al fatto di avere sempre l’ultima parola perché non è sempre stato così. La convivenza è più facile ora perché ci conosciamo molto meglio. E anche se a volte sentiamo la pressione, proviamo il più possibile a divertirci e a goderci il viaggio!

Vi ho visto vivere diverse volte tra Italia, Regno Unito e Spagna: la prima volta è stata nell’aprile 2015 a Hana-Bi sulla spiaggia di Marina Di Ravenna. Cosa vi ricordate di quella serata e di quel posto così speciale? Pensate di tornare a suonare in Italia il prossimo anno (quando si spera che il Covid-19 sia scomparso)?

Quella sera è stata fantastica, anzi tutto quel giorno. Ricordiamo di aver mangiato la pasta migliore di sempre, connettendoci molto con le persone che sono venute al concerto e abbiamo incontrato due ragazze fantastiche che avevano una band. Ci piace sempre suonare in Italia, è sempre stato fantastico!

Questi tempi sono assolutamente folli per i musicisti: vedo che suonerete qualche concerto in Spagna a novembre e dicembre. Siete contente di questo? Cosa ne pensate del futuro della musica dal vivo?

SÌ, abbiamo suonato solo una volta da marzo e non vediamo l’ora di suonare di nuovo. Vediamo se le cose andranno un po’ meglio in modo da poter fare tutti gli spettacoli che abbiamo pianificato. Il futuro della musica in questo momento è un po’ instabile, diciamo sempre che l’industria dovrà adattarsi alla situazione per alcuni anni fino a quando non potremo suonare in piccoli locali, festival, ecc.

Per favore potete scegliere una delle vostre canzoni, vecchia o nuova, da usare come colonna sonora di questa intervista?

“House Hold”, una nuova canzone da “Self Worth” in uscita il 30 ottobre!!!

Photo Credit: Cristian Colomer Cavallari

 

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