OGGI “PILLS ‘N’ THRILLS AND BELLYACHES” DEGLI HAPPY MONDAYS COMPIE 30 ANNI

 
di
5 Novembre 2020
 

Se un giorno vostro figlio vi chiederà che cosa vuol dire “madchester“, avete due cose da fare: la prima, preoccuparvi circa le motivazioni dietro le curiosità del vostro pargolo; sbollita l’apprensione, prendere un CD degli Happy Mondays e premere play. E se la scelta ricadrà su “Pills ‘N’ Thrills And Bellyaches”, tanto meglio.

Verrete catapultati nella Manchester all’alba degli anni ’90, in piena rivoluzione baggy, nell’immaginario dancefloor di luoghi dell’anima come l’Haçienda. E sarete immediatamente contagiati da quella perfetta commistione tra rock più acido e discomusic più ammiccante ed allucinata, condita dalla voce del paroliere suburbano Shaun Ryder ed arricchita da pimpanti tocchi di tastiera, che segnò uno dei periodi più interessanti della musica britannica e non solo.

Certo, il corredo sociologico (classi più povere, zero prospettive di crescita professionale, droga, emancipazione sessuale, ma anche criminalità) che girava attorno a quella pazza Manchester meriterebbe ben più righe (sebbene molte se ne siano già spese), ma rimaniamo sull’album, il terzo per Bez e compagnia: un manifesto, a dir poco. Il tocco house dell’allora giovane Paul Oakenfold fa il resto, dove alla produzione si nota anche l’esordio di un certo Steve Osborne.

Trainato da pezzi che da soli sarebbero one hit wonder che avrebbero dato lustro a gruppi ben meno conosciuti per quanto sono magnetici e trascinanti, sono quella “Kinky Afro” in apertura tra ritmi pulsanti di batteria quasi-funk/esotici, chitarre corrosive e un furbo sample di “Lady Marmelade”, e l’iconica “Step On”, dove si fondono i Beatles di “Come Together” con “He’s Gonna Step On You Again” di John Kongos (mentre quel “You’re twisting my melon, man!” diverrà a breve un’espressione di culto), ad essere i due assi pigliatutto. Musica ed ecstasy (e chissà quali altre droghe sintetiche) vanno a braccetto. Manchester, senza saperlo, è il centro del mondo. Shaun Ryder è il suo Re. Il ballerino-suonatore di maracas Mark “Bez” Berry, la sua mascotte.

L’album sarà il loro miglior successo commerciale, esordendo subito al numero 4 della UK Chart (“pagando” il fatto di essere uscito più o meno contemporaneamente a mostri sacri come Elton John, Phil Collins e Paul Simon) laddove i singoli strapperanno dalla loro due ottimi quinti posti. Resterà poi in classifica per oltre 30 settimane e arriverà in pochi mesi al Disco di Platino.

Finirà, de facto e non senza rimpianti, di lì a poco: grazie al cielo, da un lato. Shaun e Bez sono ancora vivi, ad oggi. In quali condizioni? Meglio non indagare…

 

Happy Mondays – Pills ‘N’ Thrills And Bellyaches
Data di uscita: 05 Novembre 1990
Durata: 43:49
Etichetta: Factory Records
Produttori: Paul Oakenfoald, Steve Osbourne

Tracklist

1. Kinky Afro
2. God’s Cop
3. Donovan
4. Grandbag’s Funeral
5. Loose Fit
6. Dennis And Lois
7. Bob’s Yer Uncle
8. Step On
9. Holiday
10. Harmony

 

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