BELLE AND SEBASTIAN: LA TOP 10 BRANI

 
23 Novembre 2020
 

Data da cerchiare in rosso quella dell’undici dicembre, ricca di uscite discografiche interessanti. I Belle And Sebastian pubblicheranno proprio quel giorno “What to Look for in Summer”, doppio LP che raccoglie registrazioni dal vivo del tour 2019 e alcune performance realizzate durante il The Boaty Weekender, crociera musicale di quattro giorni diventata in fretta un vero festival indipendente marino. Ottima occasione per ripercorrere la carriera della band scozzese, selezionando dieci brani dagli album usciti finora.

10 – SISTER BUDDHA

2019, da “Days of the Bagnold Summer OST”

Colonna sonora dell’omonimo film diretto da Simon Bird con Monica Dolan e l’incredibile Earl Cave (figlio di Nick). Un teen movie non troppo convenzionale impreziosito dall’intervento dei Belle And Sebastian, bravi a tratteggiare in modo credibile la pesantezza di un’estate inaspettata e piena di conflitti irrisolti.

9 – FUCK THIS SHIT

2002, da “Storytelling”

Il titolo di questo brano basterebbe da solo a riassumere il rapporto difficilissimo tra la band e il regista Todd Solondz che li aveva incaricati di comporre la colonna sonora del film omonimo. I Belle And Sebastian restano bravi ragazzi e non imprecano apertamente, preferendo inserire un messaggio cifrato all’interno di questa ballata lunare

8 – THE POWER OF THREE

2015, da “Girls in Peacetime Want to Dance”

E’ stato scritto moltissimo sulla svolta movimentata di Murdoch e soci in “Girls in Peacetime Want to Dance”, sempre malinconici ma pronti a spazzar via ogni tristezza a suon di piccoli omaggi alla disco anni settanta. “The Power Of Three” affidata alla dolce voce di Sarah Martin è una giusta via di mezzo tra pop e voglia di ballare

7 – WRAPPED UP IN BOOKS

2003, da “Dear Catastrophe Waitress”

Stuart Murdoch non ha mai nascosto la passione per il pop in ogni sua forma ed era quasi inevitabile quindi che i Belle And Sebastian finissero per collaborare con Trevor Horn (produttore che ha inventato il suono della ZTT Records). Incontro riuscito che ha regalato tante ingegnose pop songs come la deliziosa “Wraped Up In Books” o “Asleep On A Sunbeam”.

6 – THE GHOST OF ROCKSCHOOL

2010, da “Write About Love”

Esiste veramente la pop song perfetta? I Belle And Sebastian continuano imperterriti a cercarla, convinti che sia lì da qualche parte e che prima o poi si lascerà afferrare. Le melodie e l’armonia di “The Ghost Of Rockschool” sono parte del DNA della band scozzese e non stancano proprio mai.

5 – MORNINGTON CRESCENT

2006, da “The Life Pursuit”

Chiusura da brividi quella di “The Life Pursuit”. Stuart Murdoch fine osservatore e narratore talentuoso che si muove sul filo dei ricordi in una delicatissima ballata spruzzata di nostalgia, con gli strumenti che accompagnano leggeri come in un lungo abbraccio.

4 – WOMEN’S REALM

2000, da “Fold Your Hands Child, You Walk Like a Peasant”

Il quarto album ha segnato la fine di tante cose per i Belle And Sebastian. L’ultimo col bassista Stuart David, passaggio di consegne già in atto tra Isobel Campbell e Sarah Martin (entrambe alla voce in questo disco). Pop sontuoso e a volte orchestrale, scattante come il duetto MurdochCampbell in “Woman’s Realm”

3 – THE BOY WITH THE ARAB STRAP

1998, da “The Boy With The Arab Strap”

Per la serie grandi classici … impossibile non battere le mani a tempo e non fischiettare al minuto 2:38. Introduzione perfetta agli anni novanta dei Belle And Sebastian, musica accattivante e testi letterari, pungenti. “A mile and a half on a bus takes a long time / The odour of old prison food takes a long time to pass you by

2 – LIKE DYLAN IN THE MOVIES

1996, da “If You’re Feeling Sinister”

Pochi raccontano storie come Stuart Murdoch, che in questo secondo album affila la penna e la usa per tratteggiare abilmente personaggi di spessore senza perdere il gusto per la leggerezza musicale anche quando il pericolo è dietro l’angolo, anzi dietro le spalle come succede tra le righe e le note di “Like Dylan In The Movies”.

1 – THE STATE AM IN

1996, da “Tigermilk”

Primo album, canzone simbolo. Murdoch sincero e senza difese in un brano riflessivo e delicato che fotografa perfettamente un momento e uno stato d’animo. E’ partito tutto da qui, da un pugno di lettere e note a margine diventate musica grazie al resto della band.

BONUS TRACK – BELLE & SEBASTIAN

1997, da “Dogs On Wheels EP”

Gli EP sono stati importanti per una band come i Belle And Sebastian che li ha spesso usati per sperimentare o anticipare svolte prossime future. I quattro pezzi di “Dogs On Wheels” sono stati pubblicati nel 1997 ma composti prima di “Tigermilk”. Un battesimo a tutti gli effetti visto che lì compariva anche il brano da cui gli scozzesi hanno preso il nome.

Credit Foto: Marisa Privitera / CC BY-SA

 

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