OGGI “EMOZIONI” DI LUCIO BATTISTI COMPIE 50 ANNI

 
15 Dicembre 2020
 

“E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire/Dove il sole va a dormire
Domandarsi perché quando cade la tristezza in fondo al cuore/Come la neve non fa rumore”.

Basterebbero semplicemente queste o comunque le frasi poetiche di “Emozioni” unite al soave tocco delle sei corde di Lucio Battisti per raccontare la magnificenza di questo disco.

Riuscire, infatti, a descrivere con parole nuove, mai scritte prima, la grandezza di questa antologia, risulta essere un’impresa non da poco. Cercare di convincere me stesso di poter trovare altri spunti, raccordi, idee, oltre quelli già citati in questi cinquant’anni mi risuona alquanto pretestuoso. Ci proverò lo stesso, con tanta umiltà e, soprattutto, con molto rispetto per questa pietra miliare della musica italiana.

Si tratta in realtà di una raccolta che contiene i singoli pubblicati fino al quel momento da Battisti (“Non è Francesca” e “Io vivrò (senza te)” contenute nel precedente album omonimo del 1969) e, di fatto, rappresenta un’indimenticabile opera d’arte che suggella in maniera netta e indissolubile il binomio Battisti/Mogol il quale, senza timore di smentite, ha impresso parole e note che hanno contribuito alla nascita del pop italiano. Ogni episodio, ad iniziare dalla title track, è la classica canzone senza tempo, capace di emozionare, appunto, ad ogni ascolto regalandoci momenti intrisi di musicalità folk, pop, ma anche rock e blues e perle psichedeliche ai quali si innestano le parole profonde, meste ma anche allegre e provocatorie del paroliere italiano per eccellenza Giulio Rapetti, in arte Mogol.

Sorretti da musicisti di caratura indiscutibile, dalla chitarra di Alberto Radius e le tastiere di Gabriele Lorenzi (Formula 3) all’energica batteria di Franz Di Cioccio (PFM), il duo Battisti/Mogol si destreggia in un altalena di perfette linee melodiche dove l’interpretazione unica di Battisti tocca picchi sensazionali sull’onda delle frasi di Mogol il tutto, manco a dirlo, animato da arrangiamenti e produzione visionari.

La tracklist non presta il fianco ad alcun punto debole dimostrando, nell’immediato, l’efficacia dei testi prodotti dalla penna di Mogol mentre si dissolvono nell’inconfondibile cantato di Battisti, ardito ed espansivo per una collaborazione tra il maestro e il poco meno che trentenne talento di Poggio Bustone destinata a rimanere indelebilmente scolpita nei nostri cuori, accompagnandoci in ogni nostro ricordo di vita.

L’incredibile capacità di raccontare storie semplici e di vita vissuta con parole costruite con amabile audacia (“Non è un fuoco che col vento può morire”, “E nel far le valigie ricordati di non scordare/Qualche cosa di tuo che a te poi mi faccia pensare”, “Non hai mai visto un uomo piangere/Apri bene gli occhi sai perché tu ora lo vedrai”, e così via) trova il suo amalgama nella poliedricità dei generi i quali, sotto il comune denominatore di un pop d’autore (nella sua definizione più diretta di “popolare”), incontrano il blues, come nel “Il tempo di Morire”, il rock ‘n’ roll di “Dieci ragazze” ovvero, nella sua declinazione up-tempo, nell’incalzante “7 e 40”, o ancora nel pop-rock di “Fiori rosa, fiori di pesco”, o nel suo lato psichedelico della seconda parte di “Non è Francesca”, laddove il sound della filastrocca “bucolica” e fiabesca di “Era” sbatte nell’irresistibile ritornello della schietta “Acqua azzurra, acqua chiara” ma anche di “Mi ritorni in mente”.

Il mood dell’intero album è un turbinio di frasi e note che si incasellano nel timbro di voce particolare e riconoscibile di Battisti che scolpisce nelle sue corde vocali le parole che Mogol ha pensato per lui, perché solo Battisti ha potuto, a mio modo di vedere, cantare Battisti, solamente Battisti è riuscito a dare quella sensazionale atmosfera ad “Anna”, per esempio, altro assoluto capolavoro di questo disco nonché di tutta la sua discografia.

Con “Emozioni” le fondamenta del pop italiano sono state quindi posate e rimarranno ben salde, immutevoli, irripetibili ed attuali anche a distanza di cinquant’anni.

Data di pubblicazione: 15 dicembre 1970
Tracce: 12
Lunghezza: 45:07
Etichetta: Dischi Ricordi SMRL 6079
Produttore: Lucio Battisti/Mogol

Tracklist:
1. Fiori rosa, fiori di pesco
2. Dolce di giorno
3. Il tempo di morire
4. Mi ritorni in mente
5. 7 e 40
6. Emozioni
7. Dieci ragazze
8. Acqua azzurra, acqua chiara
9. Era
10. Non è Francesca
11. Io vivrò (senza te)
12. Anna

 

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