OGGI “THINGS WE LOST IN THE FIRE” DEI LOW COMPIE 20 ANNI

 
Tags: ,
22 Gennaio 2021
 

Gennaio è il mese dei compleanni importanti per la band capitanata da Alan Sparhawk e Mimi J. Parker. Avevamo celebrato nel 2020 l’anniversario di “The Great Destroyer” (qui l’articolo) ora torniamo ancora più indietro nel tempo. “Things We Lost In The Fire”, quinto album dei Low e secondo uscito per l’etichetta Kranky (un periodo aperto da “Secret Name” che si sarebbe chiuso nel 2002 con “Trust”) è un disco sempre minimalista nell’approccio ma capace di regalare forti emozioni.

L’incontro con Steve Albini ha cambiato il suono della band di Duluth, che s’inoltra spesso in territori sperimentali, magnetici e malinconici (l’intensità spettrale di “Whitetail”) senza tralasciare momenti venati di rock o rinunciare ad armonie ben congeniate (evidenti in “Sunflower”, nella tagliente “Dinosaur Act”). La voce di Mimi J. Parker culla oggi come allora nella splendida “Laser Beam”, perla nascosta e mai troppo citata in un album giustamente ricordato per la delicatezza di “Kind of Girl” e l’energia dirompente, melodica, un po’ dark di “July” e della conclusiva “In Metal”.

La calma solo apparente di “Embrace” e “Closer”, l’incredibile falsetto che trascina “Whore”, l’arrangiamento di “Like A Forest”, l’uso degli archi diligente, mai invasivo e i testi profondi, mai banali rendono “Things We Lost In The Fire” un ascolto spiazzante e piacevole nonostante i dubbi passati e presenti di Alan Sparhawk che non lo ha mai annoverato tra i suoi preferiti.

Una quiete cupa e turbolenta, questa è la vera forza dei Low che emerge cristallina quando il viaggio diventa pericoloso, la strada accidentata e il destino incerto in tredici brani che alternano pugni e carezze, rabbia e dolcezza. Volevano fare un disco pop e forse no, non ci sono riusciti ma hanno creato qualcosa di meglio: un piccolo capolavoro, l’album invernale per eccellenza.

Data di pubblicazione: 22 gennaio 2001
Registrato: Electrical Audio (Chicago)
Tracce: 13
Lunghezza: 53:15
Etichetta: Kranky
Produttore: Steve Albini

Tracklist:
1. Sunflower
2. Whitetail
3. Dinosaur Act
4. Medicine Magazines
5. Laser Beam
6. July
7. Embrace
8. Whore
9. Kind of Girl
10. Like a Forest
11. Closer
12. Untitled
13. In Metal

 

One-Hit Wonders (2^ pt.) – ...

Il nostro articolo sulle one-hit wonder degli anni andati, più o meno recenti, ha aperto il famoso vaso di Pandora: e tra tanti brani ...

Oggi “Master Of ...

California, Bay Area, anno 1986; da quell’efficace, dirompente ed accattivante fusione di energia punk e robusti riff metallici emerge un ...

L’Ultimo Concerto

Ultimo concerto? In verità per tanti club e locali l’ultimo concerto si è già svolto, più o meno un anno fa, ma nessuno di noi, ...

Wishlist: i dieci dischi più ...

Ogni mese escono valanghe di dischi. Pure troppi a volte. Starci dietro non è facile, nemmeno per noi. Così sulla nostra personale agenda ...

Oggi “Love” dei Love compie 55 ...

Cercare di dare un ordine alla carriera dei Love è un compito arduo e forse anche inutile. Nel corso della sua esistenza, la band ...