OGGI “INNUENDO” DEI QUEEN COMPIE 30 ANNI

 
5 Febbraio 2021
 

E’ il Febbraio del 1990 quando i Queen sulle ali dell’incredibile successo commerciale di “The Miracle” decidono di tenere una festa in onore dei loro primi 20 anni di carriera, annunciando che da lì a breve sarebbero subito tornati in studio per le registrazioni di un nuovo album.

Alla festa, tenutasi al Groucho’s Club di Londra, partecipano numerose star e amici della band inseguiti dai fotografi giunti da ogni dove per immortalare l’evento e per vedere se le voci su Freddie, che da tempo si rincorrevano, fossero vere. Molti dicevano fosse malato, ma ogni persona uscita da quella festa diceva di non averlo mai visto così in forma, allegro e pieno di energie, persino dimagrito. Di certo nessuno poteva immaginare che quella sarebbe stata l’ultima apparizione pubblica di Freddie Mercury.

Pare che fu proprio nei mesi di lavorazione di “Innuendo”, tra quel febbraio e il novembre dello stesso anno, che Freddie disse per la prima volta alla band le sue condizioni di salute, chiarendo fin da subito la sua voglia di continuare a lavorare fino alla fine, completando quest’ultimo album e provando a raggiungere ancora una volta quell’obiettivo, iniziato con il capolavoro “A Night At The Opera” e mai completamente raggiunto, di sintetizzare un linguaggio artistico capace di travalicare stili e categorie. Un’arte che sapesse unire cinema, teatro, danza e musica sotto un unico cielo.

“Innuendo” è senz’ombra di dubbio l’album più sottovalutato della band, troppo spesso quasi non considerato. Un disco certamente non semplice, dalle tonalità cupe e dal linguaggio spesso allegorico, che racchiude in sé tutto ciò che la band aveva saputo fare lungo il corso della sua carriera, chiudendo quel cerchio tracciato per la prima volta nell’ormai lontano 1975.

I 12 brani scorrono veloci alternando stili, generi e linguaggi, dal puro hard rock di brani come “Headlong”, uscito come secondo singolo dell’album, all’incontro di sperimentazione e tradizione del sorprendente gospel “All God’s People”. Ognuno dei brani di questo progetto è un piccolo mondo nato dalla stessa matrice, figlio della stessa tensione, con una malinconia di fondo difficilmente non riscontrabile. E’ l’ultimo lavoro di una delle più grandi rock band della storia al completo, unitasi intorno al proprio frontman e genio creativo, ormai alla fine dei suoi giorni.

La title track viene spesso considerata la sorella minore di “Bohemian Rapsody”. In realtà è molto di più. “Innuendo” è un brano semplicemente irripetibile, la perfetta congiunzione dell’anima e dell’estro artistico e compositivo di tutti e quattro i Queen. Un brano che non si limita a racchiudere tutto il mondo della band, non si limita all’intermezzo spagnolo, che in collaborazione con Steve Howe degli Yes è certamente sorprendente e consegnato alla leggenda. E’ lo scrigno per uno dei messaggi più belli mai consegnati dalla band ai propri fan:

You can be anything you want to be
Just turn yourself into anything you think that you could ever be
Be free with your tempo be free be free
Surrender your ego be free be free to yourself

Uscito come singolo il 14 gennaio 1991 tra lo scetticismo generale, vendette 100000 copie nella sola prima settimana dal lancio.

Da segnalare come di questo brano esistano pochissime reinterpretazioni, una della quali, unica tutta italiana, è contenuta dell’album “Risveglio” di Moreno Delsignore.

Infine non possono non esser citate “These days Of Our Life” e “The Show Must Go On”, scritte rispettivamente da Roger Taylor e Brian May quando l’album era quasi finito e Mercury aveva chiesto loro di scrivere ancora qualcosa per lui, perché potesse dare tutto sé stesso per un’ultima volta. Non resta quindi che perdersi nell’ascolto, consapevolmente grati di quanto questa band e Freddie Mercury abbiano saputo dare alla musica.

Pubblicazione: 5 febbraio 1991
Durata: 53,45
Etichetta: Pharlophone – Hollywood Records
Produttore: Queen- David Richards

Tracklist
1. Innuendo
2. I’m Going Slightly Mad
3. Headlong
4. I Can’t Live with You
5. Don’t Try So Hard
6. Ride the Wild Wind
7. All God’s People
8. These Are the Days of Our Lives
9. Delilah
10. The Hitman
11. Bijou
12. The Show Must Go On

 

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