OGGI “HIGH TIME” DEGLI MC5 COMPIE 50 ANNI

 
Tags: ,
6 Luglio 2021
 

I canti del cigno non sono tutti uguali e nemmeno tutti riusciti. Il sei luglio di cinquant’anni fa usciva “High Time” l’ultimo album dei ragazzacci di Detroit chiamati MC5. Un orologio rotto in quella copertina dall’aria un po’ scostante (opera di Rob Tyner) metteva subito in chiaro le cose: erano finiti i tempi di “Kick Out The Jams”, il treno di “Back In The U.S.A.” era ormai alle spalle col suo carico di polemiche per l’addolcimento dei suoni e delle rivendicazioni politiche, la conversione a un rock più classico lontano dalle rabbiose e tenaci voglie proto punk del 1969.

Restavano loro: Rob TynerFred “Sonic” SmithWayne KramerMichael Davis e Dennis Thompson impegnati in un ultimo, disperato colpo di coda prima che le droghe, gli arresti prendessero il sopravvento e arrivasse uno scioglimento brutale, triste e inevitabile. I cinque moschettieri della Motor City affiancati dall’ingegnere capo della Atlantic Geoffrey Haslam provavano a regalarsi un ultimo giro di pista, a scacciare la sensazione di essere vittime dei cambiamenti rapidi, epocali che si erano verificati nel mondo del rock tra fine anni sessanta e inizio anni settanta.

I sette minuti di “Sister Anne”, le chitarre di “Baby Won’t Ya” ricordavano tempi migliori senza eguagliarli e non a caso a colpire erano ballate tutte organo e batteria, cuore e ugola come “Miss X” o i due brani finali a firma Smith: la nervosa “Over And Over” e “Skunk (Sonicly Speaking)” furiosa jam elettrica con la conga di Rob Tyner, percussioni suonate da Bob Seger, Ellis Dee, Dave Heller, trombone, tromba e sassofono tirati a lucido.

Wayne Kramer ha parlato di un’atmosfera à la “o la va o la spacca” e ancora oggi ritiene questo l’album migliore del gruppo, nonostante le dure e traumatiche sessioni di registrazione segnate da contrasti e incomprensioni. “High Time” rifletteva la confusione, l’incertezza che già si percepiva in alcune parti di “Back In The U.S.A.”. Il sound di una band che faceva rombare i motori ma cominciava a capire che non era abbastanza, non più almeno.

MC5 – High Time
Data di pubblicazione: 6 luglio 1971
Registrato: settembre – ottobre 1970, Artie Fields Studios (Detroit); Lansdowne Studios e Pye Studios (Londra)
Tracce: 8
Lunghezza: 41 :53
Etichetta: Atlantic
Produttore: Geoffrey Haslam, MC5

Tracklist
1. Sister Anne
2. Baby Won’t Ya
3. Miss X
4. Gotta Keep Moving
5. Future/Now
6. Poison
7. Over And Over
8. Skunk (Sonicly Speaking)

 

Oggi “The Psychedelic Sounds Of ...

La droga dà, la droga toglie. Ne sanno qualcosa i 13th Floor Elevators, pionieri del rock psichedelico che costruirono le loro fortune ...

Any Given Friday – Ogni ...

È di nuovo venerdì e seguendo la traiettoria del volo di un moscone – dal ronzio più emozionante di tante cose sentite ultimamente ...

Oggi “Life Is Peachy” ...

“Korn”, l’album di debutto era stato un micidiale, angoscioso e strafottente concentrato di ostilità e violenza; un ...

Oggi “Controversy” di Prince ...

Nero o bianco? Etero o gay? Crede in Dio o solo ed esclusivamente in sé stesso? Il Prince di “Controversy” è un ventitreenne confuso, ...

Oggi “October” degli U2 ...

Mi capita sovente, nel faticare a riconoscere una band che ho amato a lungo, di rifugiarmi nel calore dei primi album, quando magari una ...