QUIVERS
Golden Doubt

[Bobo Integral - 2021]
7
 
Genere: Indie Rock, jangle pop
Tags:
 
9 Luglio 2021
 

La band australiana dei Quivers torna con un nuovo album “Golden Doubt” nel quale ripropongono il loro jangle pop scintillante nei suoni e malinconico nei testi, secondo una tradizione alla quale siamo ormai abbastanza abituati.

Per questo lavoro hanno chiamato alla produzione il connazionale  Matthew Redlich già al lavoro con Holy Holy, Ainslie Wills, Husky, e il risultato è un album piacevole nel quale la melodia è protagonista.

Piacevole, si, ma spesso poco incisivo: i brani scivolano via senza grandi sussulti, riuscendo comunque a donare momenti frizzanti nella musica quanto, come già accennavo, malinconici nei testi.

Paradossalmente i momenti più interessanti li ho trovati proprio nei pezzi in cui sembrano prendere strade diverse dal resto dell’album, come avviene per “You’re Not Always On My Mind” dove il basso è la linea principale e i cori si aggiungono in maniera precisa e puntuale. Questo, a mio avviso è il pezzo migliore del disco e potrebbe rappresentare il futuro della band.

Altri episodi interessanti non mancano come per esempio “Chinese Medicine”, leggera ed elegantemente appesa sui riff della chitarra o “Hold You Back” con un sorprendente andamento soul che spezza la dimensione jangle pop e attira subito l’attenzione dell’ascoltatore.

Il cantante e chitarrista Sam Nicholson ha una sorta di venerazione per Michael Stipe (si nota in certi passaggi vocali), gestisce bene tutto l’album, accompagnato anche vocalmente dagli altri componenti,  Holly Thomas alla batteria, Bella Quinlan al basso e  Michael Panton alla chitarra, riuscendo a costruire un atmosfera che ci riporta a storiche band australiane come quella dei The Go-Betweens.

“Golden Doubt” si chiude con la title track al pianoforte, nella quale troviamo una specie di invito a dimenticare il passato e godersi il presente, un carpe diem leggero leggero senza esagerare troppo.

I Quivers con questo nuovo album si confermano un ascolto divertente, che sembra essere ad un passo dal decollare e conquistarti pienamente senza però riuscirci in pieno: in alcuni episodi ci risulta pienamente convincente, in altri fin troppo ancorato a una dimensione da pop song senza pretese.

Resta comunque una band da tenere sotto osservazione e seguire ancora con attenzione, gli anni a seguire potrebbero donarci evoluzioni inaspettate.

Credit Foto: Carlos Cruz

Tracklist
1. Gutters Of Love
2. When It Breaks
3. Hold You Back
4. Nostalgia Will Kill You
5. Chinese Medicine
6. You’re Not Always On My Mind
7. Videostores
8. Overthinking
9. Laughing Waters
10. Golden Doubt
 
 

Sam Fender – Seventeen Going ...

Dopo i missili ipersonici dell’esordio, è tempo della seconda prova per Sam Fender, giovane inglese che in poco tempo ha attirato ...

Amore Psiche – Scoprire

“Scoprire” è una richiesta d’aiuto. Gli Amore Psiche, in questo debut album pubblicato il 24 settembre da indipendenti, ...

Project Skeme – A-live

Impossibile non far cenno al fatto che, nei componenti del “Project Skeme”, sono presenti ben due membri di uno dei tesori nascosti ...

Strand Of Oaks – In Heaven

Non è certo nuovo a tragedie e momenti difficili Tim Showalter ma è sempre riuscito a rialzarsi usando la musica come scudo e difesa. Lo ...

KOKO – Shedding Skin

Quando osserviamo un cielo notturno ci sentiamo più vulnerabili, ma, allo stesso tempo, siamo più sinceri, innanzitutto con noi stessi, ...