STEREOGUM BOCCIA I MåNESKIN: “SE QUESTA ROBA PRENDE PIEDE NEGLI USA, è MEGLIO CHE IL ROCK SIA MORTO.”

 
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13 Luglio 2021
 

Conquistata in lungo e largo l’Europa i Måneskin iniziano ad affacciarsi oltreoceano.

L’approdo nelle passate settimane negli States del quartetto romano ha fatto registrare subito numeri importanti: “Beggin’”, cover di un brano dei Frankie Valli & The Four Seasons del 1967, pubblicata nell’EP “Chosen”, ha raggiunto in pochi giorni la vetta della Spotify Global Chart, classifica globale giornaliera della popolare piattaforma di streaming, entrando nella prestigiosa Hot 100 (classifica singoli ufficiale statunitense).

Per nulla entusiasta di questi primi segnali di popolarità in terra americana è Stereogum, assoluta istituzione del giornalismo musicale indipendente, che prende da subito le distanze dal nuovo fenomeno tutto italiano bocciando i Måneskin .

Nel lungo articolo, impietosamente intitolato “Come i rocker italiani Måneskin sono riusciti a conquistare Spotify con la loro orribile cover dei Four Seasons”, apparso in queste ore online il giornalista Chris Deville, che a partire dall’incipit del pezzo definisce il quartetto a darkly glammed-out and transcendently trashy hard rock quartet from Rome , non riesce a capacitarsi di come “Beggin” possa anche solo essere ascoltata figuriamoci scalare le classifiche:
La cover di “Beggin'” è semplicemente e atrocemente pessima, mi rifiuto di pensare che le persone possano ascoltarla senza considerarla una parodia, una cosa ironica.

L’articolo, che ripercorre le tappe del successo dei Måneskin passando per i trionfi di Sanremo e del recente Eurovision, si conclude con la definitiva bocciatura del progetto da parte del giornalista:
…non è così sorprendente che una band del genere dei Måneskin abbia preso piede in Europa – non ho nemmeno la pretesa di capire i gusti della gente nel vecchio continente – ma sono un po’ scioccato dal modo in cui “Beggin'” si sia fatta strada anche qui in America. Il ringhio ostentato di Damiano David suona come una parodia di un cantante che pronuncia la parola rock ‘r-a-w-k’. L’intera band sembra travestita da Orgy per Halloween, e la loro musica suona come una versione insipida dei primi Incubus suonati da una squallida band su Sunset Strip. Prego che la loro comparsa sia un incidente isolato, che non vederemo questo tipo di revival hard rock terribile come una proposta mainstream in America. Perché onestamente, se questa roba è ciò che sta per prendere piede, è meglio che il rock sia morto.

Qui recuperi la tanto ‘apprezzata’ “Beggin'”:

questa invece la sua versione originale:

 

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