GOD OF THE BASEMENT
Bobby Is Dead

[ Stock-a Production - 2021 ]
7.5
 
Genere: Pop-rock, alternative
 
1 Settembre 2021
 

Esplosivo, coinvolgente e, soprattutto, divertente. Semplici ingredienti per una ricetta che si mostra davvero succulenta. Una bella ventata di novità, insomma, congeniata dai God Of The Basement, quartetto fiorentino messo su in uno scantinato nell’East End londinese, che ha racchiuso in poco meno di trenta minuti (un po’ pochini, a dire il vero) una variopinta tracklist dai contorni freschi e vivaci.

Il sound accattivante del collettivo – formato da Tommaso Tiranno (voce), Enrico Giannini (chitarra e sampling), Rebecca Lena (basso e visual art) e Alessio Giusti (batteria) – fuoriesce dalle undici tracce mescolando all'”heavy pop”, così definito dalla band, note di derivazione soul, hip hop, e groove danzerecci.

Dopo un breve intro dalle trame robotiche (che mi hanno fatto venire in memoria alcuni secondi iniziali di “Revolver” dei Rage Against The Machine), “Yeah Yeah Yell” apre il secondo lavoro dei GOTB, con il suo sound conturbante e vigoroso fino alla successiva deliziosa “Six Six Cigarettes”, primo singolo estratto, caratterizzata dalle tinte soul sinuose e nostalgiche.

I brevi intermezzi strumentali NDRTKN #1 NDRTKN #2 – nei quali si apprezza la collaborazione del producer Niccolò Caldini aka 10G allo scratch – non interrompono il fantasioso leitmotiv, ancorché tendono solamente ad allungare il corto minutaggio.

Tutto l’album scorre in maniera egregia ed alcuni episodi si mostrano goderecci come “Honestly”, dal sound dancehall a fare da contraltare a “The Haunted” – con la partecipazione di Gabriel Stanza dei Dust & The Dukes  – nella quale il mood è orientato in versione rock-blues.

Registrato al Blue Moon Recording Studio di Firenze da Samuele Cangi e Tommaso Giuliani, “Bobby Is Dead” seduce per le differenti sfaccettature e contaminazioni che conducono alla marciante ed tenebrosa “Never Made It To Hollywood”, alla psichedelica e magnetica “Seven Eight Night”, fino ad arrivare alla funerea titletrack con la presenza illustre del compositore Rocco Brunori.

I God Of The Basement hanno confezionato un ottimo disco dalle mire internazionali. Bravissimi.

Photo credit: Rebecca Lena & Ian Carvalho

Tracklist
1. Intro
2. Yeah Yeah Yell
3. Six Six Cigarettes
4. Honestly
5. NDRTKN #1 [feat. 10G]
6. Never Made it to Hollywood
7. Remix Six Cigarettes [feat. X and Her]
8. NDRTKN #2 [feat. 10G]
9. Seven Eight Night
10. The Haunted [feat. Dust & the Dukes]
11. Bobby is Dead [feat. R. Brunori]
 
 

Amyl And The Sniffers – ...

Il loro omonimo debutto sulla lunga distanza, uscito a maggio 2019, ci era piaciuto parecchio e siamo ben contenti di ascoltare questa loro ...

Little Simz – Sometimes I ...

Kendrick Lamar l’aveva già detto, quattro anni fa: Little Simz è attualmente una delle rapper migliori in circolazione. E se già ...

BLANCO – Blu Celeste

Avete notato come lo scossone, avviato da “OBE” di MACE, alla musica italiana, quest’anno, abbia dato vita a progetti che, finalmente, ...

We Were Promised Jetpacks – ...

Nell’estate del 2019 Michael Palmer, chitarrista e membro fondatore dei We Were Promised Jetpacks, ha abbandonato in maniera ...

The Boo Radleys – A Full ...

Sempre un piacere ritrovare i cari, vecchi Boo Radleys. Certo manca Martin Carr, mente e motore della band in tutti questi anni, ma ...