TOUGH AS YOU FEST
Giorno 2 @ Circolo Magnolia (Segrate, 17/10/21)

 
19 Ottobre 2021
 

Se la prima serata del Tough As You Festival (di cui vi abbiamo parlato qui) è stata una vera e propria celebrazione e un incitamento a far ballare, gli spettacoli di ieri hanno messo al centro le emozioni. La gioia di trovarsi lì con un partner da baciare con ARIETE di sottofondo, un po’ di nostalgia suscitata dai testi di svegliaginevra, la spensieratezza di poter tornare a pogare ascoltando i FASK. È stato un tributo sia agli artisti sia agli amanti dei live, a noi che siamo riusciti a essere così forti da resistere per ben due anni a non partecipare a un concerto, a rinunciare alla gioia più grande che chi ama la musica possa provare.

svegliaginevra

Un animo di una leggerezza così grande da risultare disarmante. Con un filo di voce, una delicatezza unica e canzoni più che orecchiabili, questa ragazza minuta ha saputo dominare il palco e conquistare chiunque da subito. Il suo cantautorato indie pop dal vivo è ancora più intriso di passione mista a malinconia, fa venir voglia di ballare spensierati con gli occhi lucidi, magari pensando a qualche ricordo ormai troppo lontano per potercisi aggrappare. Non a caso, “Le tasche bucate di felicità” era diventato uno dei nostri dischi preferiti – a proposito, sapevate che abbiamo anche intervistato l’artista a riguardo? Come suggerisce il nome stesso, svegliaginevra definisce la sua musica un risveglio, un’analisi accurata di sé e dei propri sentimenti necessaria a sopravvivere; noi possiamo aggiungere che è stata sicuramente necessaria anche a esorcizzare i nostri demoni, le nostre paure, e a ricordarci che a questo mondo (e in quello dei live, nello specifico) non siamo mai davvero soli.

Ibisco

Forse avevo le aspettative un po’ alte, però penso che la luce di Ibisco non sia brillata particolarmente durante la serata. Sarà l’agitazione, sarà la voglia di esprimere innumerevoli emozioni represse tutte in una volta, o più semplicemente una giornata no per la sua voce, ma era evidente che c’era qualcosa che non andava nella sua esibizione – niente che non sia particolarmente tragico, assolutamente, ma si percepiva che l’artista non stesse sfruttando appieno le sue potenzialità. In ogni caso vi consigliamo di ascoltarlo (anche perché i suoi pezzi hanno delle basi di tutto rispetto, come per quanto riguarda “Ragazzi”), nella speranza che nei prossimi live riesca a dare davvero il massimo.

Memento

Leggerezza e trombe: una combinazione vincente per qualsiasi spettacolo. Se nel mezzo ci si mette una voce che ricorda quella di Frah Quintale e una collaborazione con Brividee, non riesce difficile capire perché gli spettatori abbiano passato la serata ballando sui brani di Memento. È un inguaribile romantico con l’autotune che ci ha fatto vivere per un po’ sulle nuvole, ha dato voce a quella pace e quel relax che a volte vanno cercate necessariamente nella musica – dove altro trovarle in questa forma, così immediata ed efficace? Detta con del sano gergo giovanile, è musica da presi bene, che si è prefissata lo scopo ci farci sentire un po’ più leggeri (riuscendoci, tra l’altro).

ARIETE

Ho scoperto che a un concerto di Ariete non importa il vostro stato sentimentale: finirete per piangere comunque, che vi troviate tra il pubblico con il partner o no. Su un semplice sgabello e con una chitarra in mano, davanti a centinaia di persone, Arianna Del Giaccio ha presentato in acustico i suoi più grandi successi; si è creata così un’atmosfera incredibilmente intima, come se l’artista stesse sussurrando a un gruppo di amici i suoi pensieri più nascosti. È stata una condivisione speciale, unica, di cui far tesoro e da custodire nella parte più oscura del proprio cuore; una parte inesplorata e inesplorabile, accessibile forse solo grazie alle canzoni della nostra piccola girl in red italiana.

Fast Animals and Slow Kids

Aimone Romizi ha da subito riassunto in maniera impeccabile i pensieri di tutti noi nel corso di questo festival, commuovendosi non appena ha visto la folla che ha atteso per ben due anni questo momento; e come non capirlo, dopotutto? Sfortunatamente è stato quasi interamente un live in acustico, dato il brevissimo preavviso che la band ha potuto avere per preparare uno spettacolo arricchito di amplificatori e batteria a palla – noi però ci accontentiamo tranquillamente, è già sconvolgente pensare di essere riusciti a farci un concerto completamente in piedi. Non poteva però mancare la sorpresa finale, una versione di “Senza deluderti” fatta come si deve: pogo più intenso che mai, Romizi che si arrampica, batteria carica, ancora Romizi che quasi si lancia sui fan per avere un contatto con tutti loro. In breve, la serata di ieri ha sancito il ritorno definitivo dei Fast Animals and Slow Kids sulla scena live. Finalmente.

E noi, tra una spinta e l’altra, non potevamo che essere grati di questi momenti, pensare a quanto ci mancava anche solo poter piangere in compagnia, ballare senza vergogna e tenersi abbracciati cantando, senza paura. Una sensazione che speriamo con tutto il cuore di poter rivivere molto, molto presto; nell’attesa non ci resta che dire grazie, Tough As You Fest, a te e a tutti gli artisti che ci hai fatto ascoltare o scoprire, grazie per aver resistito con noi e averci dato la possibilità di tornare a respirare musica per davvero.

 

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