OGGI “NON-STOP EROTIC CABARET” DEI SOFT CELL COMPIE 40 ANNI

 
27 Novembre 2021
 

Come affrontare la celebrazione di questo incredibile album di debutto dei Soft Cell?

Mi verrebbe voglia di cogliere l’occasione di affrontare il tema di come il mondo musica sia stato capace di sdoganare il tema omosessualità prima di tutti, prima del cinema che all’epoca ancora lo nascondeva  come una colpa e faceva ridere a colpi di “ricchione”, prima del calcio che ancora oggi lo ignora considerandolo non facente parte del suo mondo e argomento tabù, prima della politica che oggi affossa il ddl Zan accompagnandolo con fragorosi applausi come si fosse conquistato un diritto e non lo si fosse negato, ma preferisco parlare di loro e magari lasciare l’argomento a future pubblicazioni, preferisco parlare di Marc Almond e David Ball e di come uscirono all’epoca con un album synth pop perfetto.

Il 1981 è un anno in cui la new wave sintetica iniziava a raggiungere il consenso popolare: sia in Inghilterra dove si sviluppava che nel resto del mondo, alcune band iniziavano a raccogliere i frutti del loro lavoro grazie al passaggio da album sperimentali a un elettronica maggiormente indirizzata al mainstream e capace di raggiungere consensi e vendite trasversali.

Faccio l’esempio degli Human League che con “Dare” proprio nel 1981 e grazie al singolo  “Don’t You Want Me” raggiungevano il successo planetario, con un album meno interessante dei loro precedenti ma maggiormente capace di raggiungere il grande pubblico .

I Soft Cell oggi li conoscono tutti per uno dei singoli estratti da questo album “Tainted Love”, brano scritto da Eb Cobb e lato B di un bellissimo 45 giri inciso da Gloria Jones ” My Bad Boy’s Coming Home”, finito poi in una infinita serie di film e fiction varie ma che in realtà, pur nella sua entusiasmante carica che possiede, oscura un album perfetto.

Perchè sia chiaro “Non-Stop Erotic Cabaret” è un album perfetto e all’epoca di grande impatto, non sfacciatamente mainstream come “Dare” ma quasi un “garage synth pop”. David Ball si era fatto prestare gran parte della strumentazione ed aveva creato un sound perfetto che unito alla vocalità unica ed oggettivamente fantastica di Marc Almond riesce a creare una sequenza di brani perfetti, nei quali l’elettronica riesce a dare sempre da un sensazione di strano e inquieto ma allo stesso tempo assolutamente brillante.

Il loro sound è, concedetemelo, uno dei rari casi di punk elettronico nel quale i due protagonisti riportano il loro mondo fatto di arte alternativa e conflitti sociali ed esistenziali, ponendosi come alternativi non per scelta ragionata ma perchè questo era il loro mondo, il loro esistere.

Il risultato sarà un album nel quale anche i testi hanno una notevole importanza, si mostra sfacciato ma allo stesso profondo, svelandosi per quello che è, senza maschere senza filtri.

L’inizio del disco è subito coinvolgente, “Frustration” musicalmente prende subito e il testo, sembra da un idea di David Ball che prende ispirazione dal padre, ritrae la figura di un uomo arroccato nella sua vita ordinaria ma che in fondo è…

so tired of endless art /Love stories
I’m beginning to not give a damn/I wish I could reach right out for the untouchable
Film starring Bruce, John Wayne, Elvis Presley/Experiment with cocaine, LSD and set a bad bad example/Live a little, run a harem, be a tiger/Meet Bo Derek and be her Tarzan“.

In questo brano troviamo anche la presenza dei fiati, cosa che avremo spesso in altre loro composizioni come per esempio nell’elegante “Torch”, uno dei miei loro brani preferiti.

Anche “Seedy Films” è un brano elettronico elegante con la presenze importante dei fiati, nel quale si raccontano aspetti di perversione, incontri nei cinema con assoluta naturalezza, perchè i Soft Cell riuscivano a dare un profilo artistico preciso ai brani, come per “Sex Dwarf” nel quale il sesso fatto di nani, guinzagli, bambole sessuali e quartieri a luci rosse si uniscono a un sound e a un cantato spettacolare, uscì all’epoca anche una versione remixata dove i sospiri  assumevano maggiore rilevanza in un pezzo scandalosamente perfetto.

In questo album non si butta via nulla, cantato meravigliosamente, Marc Almond dà l’impressione di riuscire e impreziosire ogni strofa, e ci riesce fino alla fine, chiudendo l’album con la spettacolare “Say Hello, Wave Goodbye” nella quale interpreta in maniera struggente la fine di un amore quando canta in uno dei loro brani più belli:

Toglimi le mani di dosso
non ti appartengo più, lo vedi
Dai un’occhiata al mio viso
per l’ultima volta
Io non ti ho mai conosciuto
Tu non mi hai mai conosciuto
Dimmi ciao, addio“.

L’album avrà un notevole successo raggiungendo il quinto posto in UK, meno successo negli altri paesi, compreso l’Italia nel quale furono ignorati da molti.

“Non-Stop Erotic Cabaret” resta a distanza di anni un album assolutamente perfetto, da riascoltare ogni tanto con piacere.

Data di pubblicazione: 27 novembre 1981
Tracce: 10
Lunghezza:40:32
Etichetta: Some Bizzarre Records, Sire Records
Produttori: Dave Ball, Daniel Miller, Mike Thorne

Track List:
1. Frustration
2. Tainted Love
3. Seedy Films
4. Youth
5. Sex Dwarf
6. Entertain Me
7. Chips on My Shoulder
8. Bedsitter
9. Secret Life
10. Say Hello, Wave Goodbye

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