RECALL MADAME X
Unconscious ID

[Madre Sublime – 2021]
8
 
Genere: Alt pop, dark wave
 
3 Dicembre 2021
 

E’ stato un ritorno inaspettato quello di Alessandro De Benedetti (illustratore e designer di moda oltre che musicista) e Andrea Zuccotti (ex Zerozen e oggi anche avvocato) che riportano in pista la ragione sociale Madame X dopo ben otto anni di pausa. Il parziale cambio di nome, si fanno chiamare Recall Madame X, dimostra che non siamo di fronte a un semplice revival nostalgico ma a un progetto nuovo, che non rinnega il passato ma lo valorizza, lo espande. “Unconscious ID” è un album ambizioso, poliedrico, spettrale, che alla parte musicale unisce quella visiva: la copertina infatti è opera di Marco Cendron, realizzata manipolando volti e fotografie con l’aiuto e l’interazione dell’intelligenza artificiale.

Protagoniste assolute sono ancora una volta le voci femminili: altre “Dive Cattive”, sei muse (Justine Mattera, Francesca Azzoni, Sylvia Piacenza, Maria Vittoria Alferi, Monica Re, Teresa La Fosca) si alternano di brano in brano con lo stesso De Benedetti, Robert Le Quense, Hermes Pacor, Leone e Luigi Zuccotti in trentacinque minuti dall’atmosfera noir, scritti non a caso di notte e ispirati da sogni ed esperienze adolescenziali. Un lungo circolo vizioso che si apre e si chiude con un gioco di specchi: “Demetra” interpretata dalla Mattera e “The Sinner” sono due facce della stessa medaglia, la stessa storia raccontata da diverse prospettive tra chitarre in riverbero, batterie tribali, elettronica malata, peccati senza redenzione.

Groovebox, Moog, sintetizzatori analogici popolano il resto di “Unconscious ID” sulla scia di Virgin Prunes, Psychic TV, Tuxedomoon, X-mal Deutschland e J. G. Ballard che ha propiziato l’incedere allucinato di “Car Crash Flesh” affidata a Sylvia Piacenza. Reading e loop, voci rubate, “Psycho” ispirata ai Material di Bill Laswell, il dark pop di “So Blind (Exposure)”, il piano e la batteria ritmata di “Cigarettes & Coffee” si rincorrono in una tela finemente tessuta. Chiudono il cerchio le inquietanti malinconie di “Lullaby Of Lilies” e il tribalismo di “All That She Said (Oh Mother)” due racconti di salute mentale che si sgretola tra sogno e follia. C’è spazio anche per “I Forgive You (Genoa Demo Version)” delicata cover degli O Future che ben si adatta al mood di un disco elegante e trasgressivo, denso di emozioni.

Tracklist
1. Demetra
2. Car Crash Flesh
3. Reading at 92degrees
4. Psycho
5.So Blind (Exposure)
6. Cigarettes & Coffee
7. Lullaby Of Lilies
8. All That She Said (Oh Mother)
9. I Forgive You (Genoa Demo Version)
10. The Sinner
 
 

Pedro The Lion – Havasu

Continua il viaggio nella memoria di David Bazan, ormai unico titolare del progetto Pedro The Lion che a sorpresa ha pubblicato ...

Billy Talent – Crisis of ...

Dopo quasi sei anni di silenzio discografico, rifanno capolino anche i canadesi Billy Talent: poco stimati (o meglio, conosciuti) in Italia ...

Yard Act – The Overload

Nati nel 2019 dalle menti creative dei due coinquilini Ryan Needham e James Smith, gli Yard Act sono stati bloccati dal Coronavirus dopo ...

Déjà Vega – Personal Hell

Dopo il bruciante, ed ad alto contenuto psych-rock, esordio del 2019, tempo di secondo album anche per i Déjà Vega, interessantissimo trio ...

Cara Calma – Gossip!

Ho un debole per questi ragazzi bresciani e sono pronto candidamente ad ammetterlo. Già nel 2019, nello stilare e far pubblicare la mia ...