“HO CREATO “A COMMON TURN” PER DIMOSTRARE A ME STESSA (E SOLO A ME STESSA) CHE POTEVO SCRIVERE UN ALBUM.” ANNA B SAVAGE CI RACCONTA IL SUO PRIMO LP

 
13 Dicembre 2021
 

Non possiamo nascondere che “A Common Turn”, il primo album di Anna B Savage, uscito a gennaio per la berlinese City Slang, sia uno dei nostri dischi preferiti di questo 2021 e senza dubbio il miglior debutto dell’anno. Prodotto da William Doyle (FKA East India Youth), è il seguito del suo primo lavoro sulla breve distanza, “EP”, uscito nel 2015: dopo alcuni anni piuttosto difficili, la musicista inglese ora di stanza a Dublino è riuscita a sconfiggere i problemi che la bloccavano e a pubblicare finalmente questo piccolo gioiello. A settembre poi è uscito un altro EP, “These Dreams” con tre nuovi pezzi e la cover di “A Girl Like You” di Edwyn Collins, un altro piccolo grande trionfo per Anna. Noi di IFB abbiamo contattato via e-mail la musicista inglese per farci raccontare maggiori dettagli sulle sue recenti release. Ecco cosa ci ha detto:

Ciao Anna, come stai? Il tuo album di debutto “A Common Turn” (uno dei miei preferiti del 2021! Lo adoro!) è uscito a gennaio dopo cinque anni e mezzo dal tuo primo EP: posso chiederti cosa è successo in questo periodo di tempo?
Sto bene, grazie! Sì, certo – fondamentalmente ho perso ogni briciolo di autostima che avevo, sono passata attraverso una brutta rottura sentimentale, ho fatto un sacco di terapia, ho perso tutte le persone della mia carriera musicale tranne una, così ho creato “A Common Turn” per dimostrare a me stessa (e solo a me stessa) che potevo scrivere un album.

Come ti sei sentita a far uscire il tuo primo album durante una pandemia? È stato difficile da promuovere?
Anche se non ho niente a cui paragonarlo, sì, è stato difficile da promuovere! Ho sentito dalla maggior parte degli addetti ai lavori che era un periodo dolorosamente difficile per pubblicare un album di debutto. Ci sono solo tanti livestream che puoi fare per suscitare interesse….

Il tuo LP di debutto è stato scritto prima della pandemia? Quali sono state le tue più grandi ispirazioni mentre scrivevi i tuoi testi? Sono personali?
In effetti è stato scritto molto prima. Doveva uscire nel maggio 2020, ma è stato spostato. Mentre scrivevo i testi, le ispirazioni erano un po’ ovunque! Nei libri, nelle mie relazioni, nella natura. Ovunque potessi guardare, davvero. E penso di poter dire con certezza che sì, sono personali!

William Doyle l’ha prodotto: quanto ti ha aiutato? Cosa ha aggiunto al tuo sound?
È un uomo e un musicista meraviglioso. Abbiamo fatto tutto insieme, ma ha aggiunto così tanta profondità a tutte le canzoni, è stato anche incredibilmente sensibile alla mia scrittura e ai miei particolari manierismi. Non posso davvero ringraziarlo abbastanza per tutto il lavoro che ha fatto.

Il tuo nuovo EP “These Dreams” è uscito poco tempo fa. Ci sono tre nuove tracce e una cover di Edwyn Collins. Perché hai deciso di fare la cover di “A Girl Like You”? Ha un significato speciale per te? È molto bella.
Grazie! Ho deciso di coverizzarla perché, essendo queste tre canzoni originariamente destinate a far parte di “A Common Turn”, volevo qualcosa che collocasse l’EP sia vicino all’album che nel presente. Cito Edwyn Collins nell’album e la sua ampiezza di produzione creativa è particolarmente stimolante per me. Ha anche un significato speciale come la canzone che suona durante il Rex Manning Day in “Empire Records” (il film degli anni ’90) che è stato un momento molto importante (e sexy) della mia infanzia.

Hai firmato con la City Slang, che ha sotto contratto tanti grandi artisti come Caribou, EMA e White Denim, solo per citarne alcuni. Come ti senti a lavorare con questa etichetta?
Sono assolutamente gloriosi. Più capisco l’industria, più mi rendo conto di quanto sono fortunata. Il team è tutto reattivo, appassionato e dedicato. E sono entusiasti della mia musica in particolare. È un vero onore lavorare con loro.

I concerti stanno finalmente tornando dopo 18 mesi: ne hai già suonati alcuni e farai anche un tour nel Regno Unito molto presto. Come ti senti? Sei contenta per questo?
(Scusa, tu hai mandato questi pre-tour e io sto scrivendo post). I concerti sono stati molto emozionanti ed estenuanti e sono stati assolutamente meravigliosi. La comprensione che le persone erano lì, hanno suonato l’album, hanno amato l’album, tutto ciò è diventato finalmente tangibile con le persone di fronte a me. È stato davvero molto speciale.

Il tuo tour europeo è stato rimandato all’inizio del 2022 e purtroppo non ci sarà nessun concerto italiano. Cosa ti aspetti da questo tour?
Sì, purtroppo. Spero solo di vedere più gente, interagire con più persone e spero di non perdere troppi soldi ;p

Recentemente hai suonato tre canzoni per il NPR Tiny Desk (Home) Concerts: la tua performance è stata registrata nella costa occidentale irlandese. Questi bellissimi dintorni hanno in qualche modo influenzato la tua performance?
Ah sì, è incredibilmente bello, vero? Non sono sicura che abbiano influenzato la mia performance (tranne che per cercare di non scivolare), ma hanno sicuramente influenzato la mia scrittura, che spero vedrete presto.

Un’ultima domanda: puoi scegliere una tua canzone, vecchia o nuova, da usare come colonna sonora a questa intervista?
Certo, penso che “Corncrakes” sia adatta. Grazie!

Photo Credit: Ebru Yildiz

 

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