OGGI “PINK MOON” DI NICK DRAKE COMPIE 50 ANNI

 
25 Febbraio 2022
 

Gli uomini di mare dicono che quando la luna è circondata da un alone rosa sta per accadere qualcosa di brutto. Il Nick Drake che nell’ottobre del 1971 ha registrato il suo commiato in forma di luna rosa non era più il ragazzo che aveva cesellato “Five Leaves Left” e “Bryter Layter”. Frustrato dalla mancanza di successo di quei dischi, si sentiva tradito dal manager Joe Boyd che aveva pronosticato per lui un futuro radioso. Nostalgico, malinconico, non capiva perché la svolta nella sua vita tardasse terribilmente ad arrivare.

Un’improvvisa telefonata al fido ingegnere del suono John Wood, lo studio Sound Techniques prenotato in fretta, di notte perché l’unico slot disponibile era dopo la fine delle session diurne. Una chitarra acustica e un uomo pieno di storie da raccontare, agrodolci, amare, scritte sul filo del rasoio. Così è nato “Pink Moon” registrato in presa diretta, mixato velocemente e quasi in segreto. Il disco dove Nick Drake fa i conti con demoni e fantasmi in modo brutale. “And take a look you may see me in the dirt / For i am the parasite who hangs from your skirt”, “Now I’m darker than the deepest sea”, parole cantate tra sofferenza e una strana rassegnata serenità, con quella voce rotonda capace di nascondere il dolore più nero.

Linda Thompson, unica persona brevemente presente in quei momenti oltre a Wood, ricorda un Nick taciturno, concentrato ma quasi assente tranne quando il microfono era acceso. L’unica concessione fatta è la sovra incisione di un pianoforte nella title track ma nessun coinvolgimento esterno, neppure l’amico Robert Kirby. Ventotto minuti dolorosi, di vivida poesia musicale, messi su nastro per puro bisogno senza pensare ad altro. Un desiderio, quello di registrare solo voce e chitarra, che Nick Drake aveva manifestato in alcune interviste anni prima, portato a compimento con determinazione.

Hanno fatto scuola gli arpeggi di “Road” e quelli struggenti di “Horn” e “Know” che dimostrano il talento dell’uomo e del chitarrista. “Pink Moon” ha regalato a Nick Drake l’eternità e il rispetto delle leggende, in quel modo lento e paziente tipico dei capolavori. Un album passato di mano in mano, generazione dopo generazione, scoperto e riscoperto da persone sempre diverse con un passaparola per molto tempo sussurrato, affettuoso, affascinato, che ancora oggi continua senza sosta in modo forse più palese ma non meno tenace.

Nick Drake – Pink Moon
Data di pubblicazione: 25 febbraio 1972
Registrato: 30 – 31 ottobre 1971
Tracce: 11
Lunghezza: 28:22
Etichetta: Island
Produttore: John Wood

Tracklist

1. Pink Moon
2. Place to Be
3. Road
4. Which Will
5. Horn
6. Things Behind the Sun
7. Know
8. Parasite
9. Free Ride
10. Harvest Breed
11. From the Morning

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