MADRUGADA
La TOP 10 Brani

 
3 Marzo 2022
 

Il ritorno discografico dei Madrugada è una delle gradite sorprese di questi mesi invernali fin troppo incerti. Ci voleva il loro calore nordico per sistemare le cose e la speranza è che grazie a “Chimes At Midnight” possano ricevere quell’attenzione che da tempo meriterebbero almeno in Italia. Nulla vieta nell’attesa di dedicare una Top 10 a questi norvegesi portatori sani di un rock sincero, passionale, coriaceo, con la capacità di sperimentare come e quando vogliono. Bentornati dunque a Sivert Høyem, Frode Jacobsen, Jon Lauvland Pettersen, benvenuti a Cato Thomassen e Christer Knutsen.

10. Half – Light
2019, da “Amundsen – soundtrack”
Che qualcosa di nuovo potesse emergere dal pianeta Madrugada si era cominciato a capire due anni fa con “Half – Light” che impreziosiva i titoli di coda del film “Amudsen – Viaggio ai confini della terra”. Un ritorno delicato, quasi in punta dei piedi ma molto evocativo.

9. Subterranean Sunlight
2005, da “The Deep End”
Grinta, adrenalina, le parti di chitarra ruvide e taglienti di Robert Burås in un brano che da solo rappresenta il lato più selvaggio e ferale del quarto album. Un disco fatto di estremi “The Deep End”, che passava in una manciata di minuti dalla dolcezza assoluta al godibile rumore assordante e cristallino, senza la sperimentazione dei lavori precedenti ma ricco di tensione.

8. Majesty
2002, da “Grit”
Il brano che più di altri ha fatto da ponte tra passato e presente. Registrato nel 2002 e singolo del terzo album “Grit” è stato riproposto nel 2021 e anche quest’anno all’interno del “Vesterålen Project”, la serie di video che ha accompagnato l’ultimo disco. Scegliamo il videoclip originale e ufficiale per una canzone delicatissima che controbilanciava pezzi movimentati e ballerini come “Try”. Col tempo è cresciuta diventando più riflessiva e ariosa.

7. You Better Leave
2005, da “Live At Tralfamadore”
“Live At Tralfamadore” è stato per molti anni l’unico documento che mostrava lo spessore dei Madrugada dal vivo, la loro capacità di tenere il palco con destrezza e un pizzico di follia. Un doppio album che in realtà cuciva insieme esibizioni tratte da concerti e città diverse. “You Better Leave” era il brano inedito di quel live, il video è tratto dalla data allo Spektrum di Oslo con un Robert Burås decisamente in forma …

6. Ecstasy
2022, da “Chimes At Midnight”
Del nuovo album abbiamo già parlato e discusso, lo ricordiamo qui con “Ecstasy” che chiude magnificamente quei cinquantotto minuti. Una ballad intensa interpretata con gusto ed eleganza, che ben rappresenta il suono sognante e un po’ magico dei Madrugada di ieri e di oggi. Versatilità vocale, pathos e arrangiamenti sopraffini la rendono un piccolo gioiello.

5. Quite Emotional
1999, da “The Industrial Silence”
John Agnello al timone nelle vesti di produttore per un esordio sulla lunga distanza curato in ogni minimo dettaglio, perfetto nel suo equilibrio tra brani più accessibili come “Shine” o “Higher” o arrabbiati come “Salt” e altri più sperimentali composti, eseguiti con infinita maestria. Difficile scegliere un brano, ma Sivert Høyem ha rivelato come siano particolarmente legati a questa ballad crepuscolare e decisamente emozionante.

4. All This Wanting To Be Free
2010, da “The Best Of Madrugada”
L’unico inedito di questa raccolta era un bel brano rock che faceva i conti con la morte del chitarrista Robert Burås avvenuta tre anni prima. Cinque minuti e mezzo di pura rabbia a malapena trattenuta che suonavano come un sofferto commiato ma dimostravano anche tutta la gioia per il percorso fatto insieme e la voglia di non mollare.

3. Our Time Won’t Live That Long
2008, da “Madrugada”
La tragica scomparsa del chitarrista Robert Burås prima della pubblicazione del quinto album ha segnato in modo indelebile il destino dei Madrugada che si sarebbero poi sciolti. Quel disco omonimo utilizzava molte delle parti di chitarra già registrate da Burås e conteneva anche questa splendida ballata cantata proprio da lui con una chitarra acustica tra le mani e il pianoforte che si lancia in un lungo addio.

2. Vocal
1999, da “Industrial Silence”
Un primo disco da brividi “Industrial Silence”. Oltre ad avere un numero di b-side che nulla hanno da invidiare alle sorelle maggiori finite in scaletta, si destreggiava tra stili e influenze diverse. “Vocal” è una cavalcata melodica, sfrenata, cantata col cuore in mano da Sivert Høyem che si mette a nudo con quel mix di malinconia e sincerità presente anche in “Strange Colour Blue” o “Electric” di cui non ci si stanca veramente mai.

1. Black Mambo
2001, da “The Nightly Disease”
“The Nightly Disease” conquistava con un sound più scuro, potente. Un disco maledetto, “depressione messa su nastro”, incredibilmente magnetico e vivido nel descrivere sentimenti ed emozioni. Tanti pezzi degni di nota: “Hands Up – I Love You”, “Only When You’re Gone” giusto per citare i più amati, ingiustamente meno ricordata invece la bruciante “Step Into This Room And Dance For Me”.

Il primo posto va però al “Black Mambo” che è, come l’avvolgente “Sirens” di “Industrial Silence”, uno dei brani in cui le mille anime dei Madrugada s’incontrano. Irrinunciabile in qualunque versione, ne scegliamo una recente tratta dal tour di reunion del 2019 consigliata anche quella del 2005 ad Oslo …

Bonus Track – The Riverbed
1999, da “New Depression EP”
Impossibile dimenticare “The Riverbed” splendida perla non certo nascosta ma che per troppo tempo è rimasta in disparte. Doverosamente inserita nell’edizione deluxe di “Industrial Silence” (insieme a un altro gran pezzo di nome “Oceanliner” e molte altre rarità) resta un momento di grande poesia nella storia dei Madrugada.

Got Something To Say:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

 

I Low costretti ad annullare le ...

I Low annunciano, attraverso un comunicato sui loro canali social, di aver annullato le date del loro tour europeo estivo che si sarebbero ...

Guarda i Rage Against The Machine ...

Nonostante un infortunio al ginocchio per Zack De La Rocha al secondo concerto del loro reunion-tour americano, i concerti dei Rage Against ...

I Fleet Floxes e Blood Orange fanno ...

Nel corso del weekend a New York City Blood Orange e i Fleet Foxes hanno suonato la stessa canzone degli Strokes. Dev Haynes ha proposto ...

ALBUM: Tony Molina – In The ...

C’è un lavoro di ricerca alla base del nuovo album di Tony Molina. Il nostro infatti si è messo a spulciare nei suoi archivi, ...

I Coldplay ospitano Craig David sul ...

Nelle prime due delle sei tappe londinesi del loro tour “Music Of The Spheres”, i Coldplay hanno accolto Craig David sul loro ...

Recent Comments