THE WEEKENDER: ASCOLTA GLI ALBUM DI PLACEBO, LOOP, ALDOUS HARDING (E MOLTI ALTRI…) USCITI OGGI

 
di
25 Marzo 2022
 

Da qualche anno ormai il venerdì è il giorno della settimana consacrato alle uscite discografica. Quale migliore modo allora per prepararsi mentalmente all’imminente sospirato weekend se non quello di passare in rassegna le migliori album usciti proprio nelle ultime ore ?
I dischi attesi per mesi sono finalmente tra noi… buon ascolto

PLACEBO – “Never Let Me Go”
[SO Recordings]

“Never Let Me Go“, disponibile dal prossimo 25 marzo arriva a ben 9 anni di distanza dal precedente “Loud Like Love“. Un tempo lunghissimo per una band così amata. Le prime anticipazioni ci piacciono, siamo ovviamente fiduciosi e non vediamo l’ora di vederli live anche in Italia…

LOOP – “Sonancy”
[Cooking Vinyl]

A 32 anni di distanza dall’ultimo album in studio, “A Gilded Eternity” (1990), la storica formazione psichedelica londinese pubblica oggi il suo nuovo lavoro.
Robert Hampson, l’infaticabile visionario dietro la band, descrive così “Sonancy”:
Il mio motto è sempre stato ‘Avanti’ e cerco sempre di fare qualcosa di nuovo con ogni disco. Cerco sempre di spingere influenze diverse lì dentro. In particolare per questo disco, ho voluto contrastare l’idea dell’EP “Array”, in cui tutte le tracce erano più lunghe e tirate. Avevano ancora l’elemento motorik di band come i Neu! e CAN, ma i Loop lo ha sempre avuto. Con “Sonancy” volevo anche prendere un suono post-punk, capovolgerlo e mescolarlo con un’influenza psichica. Un gumbo totale. Che è sempre stato Loop, questo miscuglio di ritmi speziati.

ALDOUS HARDING – “Warm Chris”
[4AD]

Aldous Harding è pronta a farci sognare con la sua intensità, mai mancata in questi anni. “Warm Chris” è il seguito dell’acclamato “Designer” del 2019. Per “Warm Chris”, la musicista neozelandese di Aotearoa si è riunita con il produttore John Parish, continuando una partnership professionale iniziata nel 2017 che ha forgiato corpi di lavoro fondamentali (“Party” del 2017 e il già citato “Designer”). Tutte le dieci tracce sono state registrate ai Rockfield Studios in Galles, l’album include contributi di H. Hawkline, Seb Rochford, Gavin Fitzjohn, John e Hopey Parish e Jason Williamson (Sleaford Mods).

DESTROYER – “Labyrinthitis”
[Merge]

Ecco cosa ci dicono le note stampa: il disco è un viaggio in profondità nel paese inesplorato di Dan Bejar. Trabocca di terreno mistico e inebriante, i fili delle note di Bejar sono intessuti da una carrellata di allusioni allo stesso tempo stranamente familiari e intimamente perplesse. Più che un puzzle arcano per l’ascoltatore, l’album si snoda attraverso un territorio sconosciuto anche per Bejar. Scritto in gran parte nel 2020 e registrato la primavera successiva, l’album trova più spesso Bejar e il frequente collaboratore John Collins alla ricerca di artefatti mitici sepolti da qualche parte sotto la pista da ballo, dalla spirale scintillante di “It Takes a Thief” alla beatitudine del collage Books-iano della title track. Le idee iniziali delle canzoni sono partiti da spunti di band come Art of Noise e New Order.

SEA GIRLS – “Homesick”
[Polydor]

Immagina noi chiusi in studio nella piovosa Brixton a lavorare con i produttori in remoto in California. Quello scontro di mondi è il suono di questo disco, il suo DNA. Fare un album in questo modo, a distanza e a 5000 miglia di distanza, era un’idea folle e non avrebbe dovuto funzionare, ma è successo.

GET WELL SOON – “Amen”
[Virgin]

L’uscita del nuovo album di Konstantin Gropper segna l’inizio di un nuovo capitolo: se “The Horror” del 2018 mostrava un momento particolarmente oscuro e tossico dell’autore tedesco, l’imminente “Amen”, invece, vede il 39enne tornare ottimista e fiducioso malgrado l’attuale situazione mondiale.
È successo durante il lockdown: Controllavo costantemente i feed delle notizie e lavoravo da solo per la maggior parte del tempo, quando improvvisamente ho realizzato… che sono un ottimista! È stata una scoperta strana, quasi orribile per uno come me, che è sempre stato attratto dai pessimisti e dagli scettici, da Thomas Bernhard a Kurt Cobain. Beh, alla fine ho dovuto cedere e ammettere a me stesso che avevo semplicemente bisogno di credere in una sorta di ‘happy end’ per tutto questo, ammette Gropper. Anche se non è affatto cupo, è ovviamente consapevole degli effetti devastanti degli ultimi due anni sulla società. È solo che non voglio più sentire i tipici piagnistei e lamentele – è super fastidioso. Le persone si lamentano costantemente della situazione, di come stanno affrontando le avversità, e non vedono che sono ancora alcune delle persone più privilegiate del pianeta!

EMILY JANE WHITE – “Alluvion”
[Heavenly Recordings]

“Alluvion” è un album sul dolore personale e collettivo derivante dalla perdita di vite umane e dalla continua perdita del nostro mondo naturale e segna il ritorno della cantautrice e poetessa di Oakland a 3 anni di distanza dal precedente “Immanent Fire”.

DREAM WIDOW – “Dream Widow”
[Roswell]

Un mese fa i Foo Fighters hanno rilasciato il loro primo film, “Studio 666”, una commedia horror ovviamente dalla fronte impronta musicale. Adesso quella pellicola ha anche una sua versione disco: questi Dream Widow altri non sono che Dave Grohl e Jim Rota dei Fireball Ministry alle prese con 7 tracce death metal.

FUCKED UP – “Do All Words Can Do”
[Matador]

Il gruppo hardcore punk canadese da seguito alla ristampa che celebrava il decennale di “David Comes to Life”
con una raccolta di rarità.

TINDERSTICKS – “Past Imperfect: The Best of Tindersticks ’92-’21”
[City Slang]

Con questa release la band di Nottingham celebra i 30 anni di carriera, raccogliendo i migliori brani della loro estesa discografia.

KAVINSKY – “Reborn”
[Don Giovanni]

Piena immmersione in atmosfere anni ’80 per il produttore francese salito alla ribalta con “Drive”, film cult diretto da Nicolas Winding Refn e che conteneva un suo brano (“Nightfall”). “Reborn” arriva ben 9 anni dopo il debut-album “Outburn”.

EX-VOID – “Bigger Than Before”
[Don Giovanni]

Dalle ceneri dei Joanna Gruesome Lan McArdle e Owen Williams escono con un progetto nuovo di zecca. Gli Ex-Void si muovono tra guitar-pop (The Byrds, Big Star, Teenage Fanclub) e sferzate hardcore punk.

IBIBIO SOUND MACHINE – “Electricity”
[Merge]

A tre anni distanza dal disco, “Doko Mien”, che ha svelato al mondo la creatura dell’iconica cantante londinese
di origine nigeriane Eno Williams, torna il collettivo Ibibio Sound Machine.
West African funk, post-punk, electro, disco, afrobeat… pronti a gustarci un altro frullato altamente energizzante?

HARDCORE SUPERSTAR – “Abrakadabra”
[GAIN/Sony]

Dodicesimo disco in studio per gli eroi glam/hard rock svedesi.

C’MON TIGRE – “Scenario”
[Intersuoni]

“Scenario” vuole raccontare ciò che ci definisce come essere umani: la gioia, la fratellanza, la rabbia, il senso di appartenenza, il dolore, l’angoscia, la violenza, la dignità – raccontano i C’MON TIGRE – I brani di quest’album sono dei piccoli spaccati di realtà, tutt’altro che immaginifici, sono racconti di un osservatore con l’orecchio teso.
Felici di ritrovare uno dei progetti italiani più entusiasmanti degli ultimi tempi.

JARVIS IS… – “This is Going to Hurt (Original Soundtrack)”
[Rough Trade]

Jarvis Cocker mette a disposizione dell’acclamata serie TV britannica “This is Going to Hurt” la sua più recente creatura musicale. La colonna sonora consiste in un misto di canzoni e pezzi strumentali, con Cocker e la fidata Serafina Steer come principali compositori ed è stata registrata ai Narcissus Studios di Londra da Drew Dungate-Smith durante varie sessioni nel 2021. La maggior parte delle performance sono prese dal vivo con l’intera band, spesso registrate mentre guardavano il playback delle sequenze chiave della serie.

LAIBACH – “Wir sind das Volk (Ein Musical aus Deutschland)”
[Mute]

Il nuovo disco della band slovena contiene le musiche della produzione teatrale “Wir sind das Volk”,
basato sugli scritti di Heiner Müller (1929-1995), importante drammaturgo di lingua tedesca, che ha debuttato a Berlino
a febbraio 2020.

BLACK MIDI – “Cavalcovers”
[Rough Trade]

Brani di Taylor Swift, Captain Beefheart e King Crimson ‘trattati’ dall’abrasivo terzetto di Londra che l’anno scorso ci aveva portato in dono l’ottimo nuovo disco di inediti “Cavalcade”.

SELAH SUE – “Persona”
[Because Music]

Terzo album per la cantautrice belga star assoluta in patria grazie alle ottime vendite (1 milioni di copie per i primi due album) e alle collaborazioni eccellenti (Childish Gambino, Diplo, CeeLo Green e J Cole).

CAPPADONIA – “Canzoni per adulti”
[Brutture Moderne]

Dalla recensione in arrivo sul nostro sito nei prossimi giorni:
La maturazione di Ugo Cappadonia è ormai piena, sotto gli occhi di tutti nei testi pungenti, trascinanti, pieni di immagini che restano a lungo dopo la fine del viaggio psichedelico e beatlesiano di “Quadro Storto”. Arrivato al quarto album si prende ancora una volta tutte le sue responsabilità di autore “Rock in Direzione Opposta“ consegnando un ritratto del mondo e degli umani ricco di complessità.

Got Something To Say:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

 

Oggi “Evil Heat” dei ...

Le temperature tropicali di questo agosto riportano alla memoria l’estate di venti anni fa, più clemente dal punto di vista meteorologico ...

Oggi “The Piper At The Gates ...

Un album pervaso da una luminosa purezza, ma anche da una profonda malinconia, le quali, intrecciandosi tra loro, danno vita a collage ...

Oggi “Hysteria” dei Def Leppard ...

Fine luglio. Una tarda serata come tante nella torrida provincia romana. Sono a casa mia, davanti al computer, a controllare delle cosette ...

Wishlist: i 10 dischi piu’ attesi ...

Ogni mese escono valanghe di dischi. Pure troppi a volte. Starci dietro non è facile, nemmeno per noi. Così sulla nostra personale agenda ...

The Weekender: ascolta gli album di ...

Da qualche anno ormai il venerdì è il giorno della settimana consacrato alle uscite discografica. Quale migliore modo allora per ...

Recent Comments