THE WEEKENDER: ASCOLTA GLI ALBUM DI LYKKE LI, PORRIDGE RADIO, SOAK (E MOLTI ALTRI…) USCITI OGGI

 
di
20 Maggio 2022
 

Da qualche anno ormai il venerdì è il giorno della settimana consacrato alle uscite discografica. Quale migliore modo allora per prepararsi mentalmente all’imminente sospirato weekend se non quello di passare in rassegna le migliori album usciti proprio nelle ultime ore ?
I dischi attesi per mesi sono finalmente tra noi… buon ascolto

LYKKE LI – “EYEYE”
[Play It Again Sam]

“EYEYE” segue di 4 anni il precedente (e per noi deludente) “So Sad So Sexy” e vede l’artista scandinava riunirsi con il suo collaboratore di lunga data Björn Yttling per la prima volta da “I Never Learn” del 2014.
Lykke Li ha registrato il nuovo album nella sua camera da letto a Los Angeles, disco poi mixato su nastro da Shawn Everett. Lei spiega: Volevo che il disco avesse l’intimità dell’ascolto di un memo vocale con una macro dose di LSD.
“EYEYE” è inoltre accompagnato da una componente visiva diretta da Theo Lindquist e girata su pellicola da 16mm, e sarà divisa in video di un minuto destinati ad essere visti come frammenti di una storia più grande.

PORRIDGE RADIO – “Waterslide, Diving Board, Ladder to the Sky”
[Secretly Canadian]

La cantante Dana Margolin dice che il titolo simboleggia gli alti e bassi della vita umana, della virtù e della trasgressione. Con questo album, i sentimenti di gioia, paura e infinito coesistono insieme.
Il disco è stato co-prodotto con Tom Carmichael ed è sia una continuazione che una reazione a “Every Bad”, che è uscito nel marzo del 2020 proprio quando il mondo è andato in lockdown a causa del coronavirus. Dana dice che questa volta hanno puntato a qualcosa di più grande. Continuavo a dire che volevo che tutto fosse ‘stadium-epic’ – come i Coldplay.

SOAK – “If I Never Know You Like This Again”
[Rough Trade]

Insieme al collaboratore di lunga data Tommy McLaughlin, SOAK ha scritto la maggior parte dell’album insieme mentre ascoltavano ossessivamente gruppi indie come Broken Social Scene e Pavement e il classic album dei Radiohead “The Bends”. Hanno affinato questo nuovo suono di metà anni ’90 guidato da riff, facendo i nerd su chitarre e pedali come fratelli idioti prima di registrarlo con il resto della band negli Attica Studios a Donegal. I precedenti album erano stati registrati a distanza o da due sole persone, ma “If I Never Know You Like This Again” vede tutti i membri della sua band in studio contemporaneamente. Dopo essere stati lontani l’uno dall’altro per la maggior parte della pandemia, era importante creare il disco come una band e l’energia gioiosa di avere di nuovo tutti nella stessa stanza è palpabile.

COLA – “Deep In View”
[Fire Talk]

Tim Darcy e Ben Stidworthy degli ormai defunti Ought e il batterista Evan Cartwright di US Girls e The Weather Station si ritrovano ora nei Cola.
Il loro debut album in uscita oggi? …one of the year’s most thrilling rock statements so far (parole loro eh…)

EVERYTHING EVERYTHING – “Raw Data Feel”
[AWAL]

“Raw Data Feel”, è il successore di “Re-Animator” del 2020 ed è prodotto dal chitarrista degli Everything Everything Alex Robertshaw e da Tom Fuller.
Il disco esce accompagnato da un libro di testi in edizione limitata intitolato “CAPS LOCK ON: Lyrics + Debris 2007-2022”, che include anche immagini inedite, accordi, setlist e altro.

GRANT-LEE PHILLIPS – “All That You Can Dream”
[Yep Roc]

È diventato una sorta di meditazione su questo periodo della mia vita e sugli eventi che abbiamo vissuto collettivamente dice Grant-Lee Phillips di questa nuova fatica solista.
Abbiamo vissuto alcuni eventi sconcertanti nell’ultimo anno o giù di lì, dice Phillips. Quando si parla di queste cose, non basta semplicemente evidenziare o sottolineare i titoli del giorno. L’obiettivo è quello di attingere ai sentimenti che condividiamo che sono intrappolati sotto la nostra pelle e capire come espellere quei sentimenti, parlandone.

HARRY STYLES – “Harry’s House”
[Columbia]

Mattatore indiscusso della scena pop con questo terzo disco il teen-idol cerca consensi altrove. Conquistato il cinema, “Dunkirk” di Christopher Nolan, l’ottimo thriller di Olivia Wilde “Don’t Worry Darling” e presto nuovo super-eroe Marvel films, il tentativo adesso è quello di affermarsi anche in territori meno mainstream. Arlo Parks, Mitski e Wet Leg chiamate come opening del suo prossimo mastondotico tour mondiale lo confermano.

CRAIG FINN – “A Legacy of Rentals”
[Positive Jams/Thirty Tigers]

“A Legacy of Rentals”, quinto disco da solista di Finn, lo trova di nuovo a lavorare con il produttore Josh Kaufman. Parlando dell’album, Finn ha detto in un comunicato stampa: Dopo il disastro degli ultimi anni, credo che ci sia una gioia in ogni azione, per quanto banale, tipo camminare verso la cucina, perdere un treno, rovesciare il caffè, pulirlo, incontrare un amico per un pasto. Tutti vogliamo essere ricordati. Tutti vogliamo che il nostro tempo qui sia consequenziale. Nel compiere queste azioni quotidiane, ci impegniamo nella speranza, e garantiamo il nostro posto unico nella storia.

THE WAVE PICTURES – “When The Purple…”
[Moshi Moshi]

Dopo aver realizzato ben due LP nel corso del 2018, “Brushes With Happiness” e “Look Inside Your Heart”, i paladini dell’indie-pop tornano oggi con un nuovo doppio album.

MAVIS STAPLES AND LEVON HELM – “Carry Me Home”
[ANTI-]

Registrato a Woodstock (NY) negli studi di Levon Helm durante l’estate del 2011, l’album vede due delle voci più rappresentative del secolo scorso riunite nell’amore e nella gioia, ripercorrere le loro radici comuni celebrare l’intramontabile forza della fede e della musica.

MATMOS – “Regards Bogusław Schaeffer / Ukłony dla Bogusław Schaeffer”
[Thrill Jockey]

Nuovo lavoro per la coppia umana e artistica formata da M. C. Schmidt e Drew Daniel dedicato al compositore sperimentale Bogusław Schaeffer. Per l’occasione le sue tracce sono state riassemblate per produrre la musica dell’album che vanta contributi dell’arpista Úna Monaghan, del multistrumentista Ulas Kurugullu, dell’artista elettronico Will Schorre e di Max Eilbach degli Horse Lords.

TESS PARKS – “And Those Who Were Seen Dancing”
[Fuzz Club]

Nuovo album per l’artista canadese di base a Londra pupilla tanto di Alan McGee (che pubblicò il suo debut album per la sua label nel 2013) che Anton Newcombe dei Brian Jonestown Massacre un album collaborativo nel 2018.

FLUME – “Palaces”
[Future Classic]

Terzo disco in studio per il produttore australiano.
“Palaces” è arricchito dalla presenza di Damon Albarn, Caroline Polachek, Oklou, May-a, Quiet Bison, Kučka, Laurel, Virgen María, Emma Louise.

POST NEBBIA – “Entropia Padrepio”
[Dischi Sotterranei/La Tempesta]

Interamente scritto e arrangiato da Carlo Corbellini, che alla produzione artistica si fa affiancare da Fight Pausa, “Entropia Padrepio” incarna l’evoluzione della sorprendente band padovana verso una dimensione più matura e umana, sia a livello di liriche che di sonorità. Il disco infatti è un viaggio introspettivo, nato da una personale indagine spirituale di Carlo, che esplora il conflitto tra divino e terreno, tra siderale e umano, tra universale e singolare.

HATE MOSS – “NaN”
[Stock-a Production]

Registrato tra Regno Unito, Italia e Turchia, “NaN” è il secondo album del duo Italo-Brasiliano Hate Moss.
Musicalmente le radici di “NaN” si alimentano dell’influenza di artisti onnivori, soprattutto nell’ambito elettronico. Gli ascolti del duo si stratificano tra Prodigy e Massive Attack fino ai Death Grips e ai Dead Can Dance, insieme ai grandi cantautori della tradizione italiana, come De Andrè, ed ai compositori della MPB (musica popular brasileira), come Caetano Veloso, dai quali hanno sicuramente appreso l’importanza della narrazione attraverso i testi.

MARY LATTIMORE / PAUL SUKEENA – “West Kensington”
[Tree Lobed]

Se i vostri migliori sogni hanno come colonna sonora Alice Coltrane che ‘jamma’ su “Apollo” di Briano Eno (insieme al fratello Roger e Daniel Lanois) allora dovreste ascoltare il nuovo album collaborativo di Mary Lattimore e Paul Sukeena.

WEIRD NIGHTMARE – “Weird Nightmare”
[SubPop]

Concentrato di alternative rock dal sapore ’90s (Pixies , Lemonheads, Built To Spill, Pavement ect…) per il cantante e chitarrista dei METZ Alex Edkins.

CAVE IN – “Heavy Pendulum”
[Relapse]

Nuovo disco per la band rock, hardcore, metal che si impose all’attenzione di molti nell’ormai lontano 1998 con l’ottimo debut album “Until Your Heart Stops”.

ROBERT POLLARD – “Our Gaze”
[Rockathon Records]

L’instancabile Robert Pollard, voce degli instancabili Guided By Voices, recupera e reimmagina brani raccolti in due dischi solisti pubblicati nel 2007 e ad oggi introvabili.

 

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