ALMAMEGRETTA
Senghe

[ The Saifam Group - 2022 ]
8
 
Genere: Dub, reggae
Tags:
 
20 Giugno 2022
 

Ripartono da “Senghe” gli Almamegretta, titolo che in napoletano vuol dire fessure, le mille crepe di cui parlava anche Leonard Cohen capaci di far crollare quei muri che troppo spesso dividono stati, persone, creando astio e tensione. Un nuovo disco sei anni dopo “EnnEnne” (2016) che segna l’ingresso ufficiale di Paolo Baldini nelle vesti di produttore ma anche a basso e programming, l’uomo scelto per perpetuare un sound sempre aperto a contaminazioni e influenze.

Undici brani che si rivelano un agile mix tra forma canzone e quel “materiale da sound system” che vira verso il dub in “Homo Transient” (praticamente già remixata) e “Make It Work” con un tenero rifacimento di “’Na Stella” di Fausto Mesolella a unire idealmente la tradizione partenopea di ieri e di oggi. Fondamentalmente è quello che gli Almamegretta hanno sempre fatto: creare dialogo dove c’è silenzio, unire ritmo e melodia in ogni lingua possibile (napoletano, inglese, ebraico giusto per citare quelle qui usate).

Le chitarre, le armonie, le distorsioni di “Figlio” proiettano nel nuovo mondo in bilico tra presente e passato, atmosfere dense, scure e un testo che s’interroga su rapporti familiari mai semplici. “Toy” rispolvera le influenze più elettroniche, altro materiale da sound system pronto per i live, come la feroce e cadenzata “Ben Adam” del resto. La title track è il punto di contatto, quello dove s’incontrano le due anime di “Senghe” e apre la strada a una seconda parte più melodica che culmina in “Miracolo” e “Sulo” che con la sua anima meticcia sembra un omaggio a Pino Daniele.

Le radici reggae riemergono prepotentemente in “Water Di Garden” prima dei saluti affidati a “’O Campo” spoken word – manifesto con la chitarra di Adriano Viterbini ad accompagnare in dissolvenza gli ultimi momenti di “Senghe”. Riescono a essere contemporanei senza perdere di vista sé stessi né dimenticare il fondamentale fattore umano gli Almamegretta 2022, profondi e mediterranei con lo sguardo rivolto oltre l’orizzonte in un disco di notevole solidità.

Credit Foto: Fabio Iozzo

Tracklist
1. Figlio
2. Homo Transient
3. Toy
4. 'Na Stella
5. Ben Adam
6. Senghe
7. Make It Work
8. Miracolo
9. Sulo
10. Water Di Garden
11. 'O Campo
 
 

Day Wave – Pastlife

Day Wave ritorna con questo suo secondo album dopo cinque anni dal suo esordio, “The Days We Had” (in mezzo è uscito anche l’EP ...

Weezer – SZNZ: Spring / ...

Siamo sopravvissuti al caldo anomalo della primavera e abbiamo varcato la soglia di un’estate che, sul fronte climatico, si preannuncia ...

The Dream Syndicate – ...

La nuova fase dei Syndicate approda ad una ulteriore evoluzione, un mix di ritorno alle origini e contaminazione con la contemporaneità  ...

Phill Reynolds – A Ride

“A Ride” è un racconto di viaggio e di fuga, di redenzione e di ricerca, di comprensione e di dannazione, nel quale una vicenda ...

Moderat – MORE D4TA

Tornando ad abbeverarsi alla fonte di una elettronica “totale” (dall’idm al trip-hop), il progetto Moderat (Sasha Ring aka Apparat e i ...