THE WEEKENDER: ASCOLTA GLI ALBUM DI PORCUPINE TREE, SOCCER MOMMY, ZOLA JESUS (E MOLTI ALTRI…) USCITI OGGI

 
di
24 Giugno 2022
 

Da qualche anno ormai il venerdì è il giorno della settimana consacrato alle uscite discografica. Quale migliore modo allora per prepararsi mentalmente all’imminente sospirato weekend se non quello di passare in rassegna le migliori album usciti proprio nelle ultime ore ?
I dischi attesi per mesi sono finalmente tra noi… buon ascolto

PORCUPINE TREE – “CLOSURE / CONTINUATION”
[OVO/Republic]

Dopo oltre dodici anni dall’uscita del loro decimo LP, “The Incident”, i Porcupine Tree tornano a dare loro notizie e annunciano una nuova prova sulla lunga distanza, “Closure / Continuation”, in uscita il prossimo 24 giugno. Dice la band inglese: ““Harridan” e un altro paio di canzoni sono state scritte appena dopo l’uscita di “The Incident”. Si trovavano su un hard drive, il file inizialmente si chiamava PT2012, poi rinominato in PT2015, PT2018 e così via. A un certo punto ci eravamo addirittura scordati che i brani fossero lì ma poi li abbiamo ripresi in mano e la curiosità ci ha spinti a finirli per vedere dove ci avrebbero portato. Ascoltando i pezzi finiti, era chiaro che questo non era come tutti gli altri lavori fatti singolarmente da ognuno di noi al di fuori della band – Il mix di DNA delle persone dietro questa musica significava che queste tracce erano innegabilmente, inequivocabilmente e ovviamente un album dei Porcupine Tree. Sentirete tutto questo DNA scorrere in “Harridan”.”

SOCCER MOMMY – “Sometimes, Forever”
[Loma Vista]

L’album è stato prodotto da Daniel Lopatin (aka Oneohtrix Point Never) e cementa lo status di Sophie Allison come una delle più dotate songwriter che fanno musica rock in questo momento, ci dice la press-release.
La giovane musicista di Nashville dice del singolo “Shotgun” “che parla delle gioie di perdersi nell’amore. Volevo che catturasse i piccoli momenti in una relazione che ti rimangono dentro”. “Bones”, a quanto ci fanno sapere le note stampa, era stata originariamente pensata per un film romantico, prima che Soccer Mommy – vero nome Sophie Allison – decidesse di tenerla per un suo disco. Parlando del brano Allison ha detto che “Bones” parla di lottare con le parti di te stesso che non ti piacciono in una relazione. Parla del desiderio di diventare migliore per qualcuno e della sensazione di essere d’intralcio alla propria strada.

ZOLA JESUS – “Arkhon”
[Sacred Bones]

“Arkhon”, che arriva a 5 anni di distanza dal precedente “Okovi” ed uscirà il 24 giugno su Sacred Bones, segna il ritorno di Nika Roza Danilova, titolare del progetto, con materiale inedito dopo un lungo periodo caratterizzato dalla difficoltà di comporre. L’apertura a nuove collaborazioni è alla base del nuovo lavoro che vede la Danilova affiancata dal produttore Randall Dunn, già a lavoro con i Sunn O))), Jóhann Jóhannsson, autore delle colonna sonora del film “Mandy” e il batterista/percussionista Matt Chamberlain in passato turnista per David Bowie, Fiona Apple, Soundgarden.

THE BRIAN JONESTOWN MASSACRE – “Fire Doesn’t Grow On Trees”
[‘a Records]

Diciannovesimo album in studio per la storica band psych-rock di Anton Newcombe che non ci pensa minimamente a mollare il colpo: È un fuoco dentro di te, e non cresce sugli alberi. Creo la mia cultura perché è ciò di cui ho bisogno… Non esisto se non partecipo…

JB DUNCKEL – “Carbon”
[Prototyp Recording]

Nuovo alum solista per la metà degli Air:
Quando lo bruci, non se ne va, ha osservato dellʼelemento chimico che da il titolo al disco il musicista e produttore di Versaillers.
È pieno di forza, i diamanti sono carbonio cristallizzato. Il carbonio è la cosa che ti rende solido. È la cosa più importante nel nostro corpo e nella nostra vita, ma non ne siamo quasi mai consapevoli.

REGINA SPEKTOR – “Home, Before and After”
[Warner]

Regina Spektor si affida al produttore John Congleton per il successore di “Remember Us to Life” (datato 2016).

DAMIEN JURADO – “Raggae Film Star”
[Field Paint Music]

Tocca oggi quota 17 album in studio il cantautore di Seattle.
“Raggae Film Star”, che arriva venticinque anni dopo il suo debutto, “Waters Ave. S”, è stato prodotto dallo stesso Jurado insieme a Josh Gordon e ad Alex Bush.

MARTIN COURTNEY – “Magic Sign”
[Domino]

A distanza di quasi sette anni dal suo debutto solista, “Many Moons”, Martin Courtney, frontman e fondatore dei Real Estate, rilascia la sua seconda prova sulla lunga distanza.
Scritto e prodotto dallo stesso Courtney, il disco è stato registrato, mixato e co-prodotto da Rob Schnapf al Mant Sounds di Los Angeles, mentre Greg Calbi si è occupato del mastering.
Scritto di notte, mentre i figli dormivano al piano di sopra e la moglie lavorava in ospedale, il disco canta con nostalgia dei “good old days“, che in realtà a questo punto erano solo due o tre anni fa.

DAY WAVE – “Pastlife”
[PIAS]

Nuovo lavoro introspettivo per Jackson Phillips cantante/strumentista che si nasconde dietro il moniker Day Wave: “Pastlife” affronta i temi dell’amore, della perdita e del gestire la vita a 30 anni.

ARCHIVIO FUTURO – “Archivio Futuro”
[La Tempesta]

Archivio Futuro è il nuovo progetto che vede riuniti Lorenzo BITW e Danilo Menna, producer e musicisti con altre esperienze alle spalle e che sperimenta la dualità, tra l’acustico e l’elettronico, la musica organica e quella programmata. Un suono psichedelico, fatto di beat house e garage che incrociano traiettorie jazz e prog-rock.

ART D’ECCO – “After The Head Rush”
[Paper Bag]

Terzo disco oggi per l’artista canadese Art d’Ecco.
Massimalismo! così Art racconta la sua visione di “After the Head Rush”.
Volevo produrre un album grande, brillante e scintillante. Sulla falsariga di qualcosa che si sente in un disco di Tears For Fears o di Peter Gabriel, o qualcosa che Bob Clearmountain avrebbe mixato negli anni ’80.
Lo affianca nella produzione Mark Lawson già al lavoro con Arcade Fire e i mitici The Unicorns).

KATIE ALICE GREER- “Barbarism”
[Four Four Records]

Messa in pausa l’esperienza Priests, punk band di Washington, Karie Alice Greer si lancia nel suo debut solista.
Unendo sensibilità pop e ‘manipolazioni’ elettroniche, “Barbarism” da forma più precisa ai tanti demo, ep e cover che l’artista ha prodotto in solitario negli anni passati.

JOAN SHELLEY – “The Spur”
[No Quarter Records]

Sesto album solista per la deliziosa cantautrice folk-country di Louisville, Kentucky.
Scritto in gran parte durante la pandemia mentre la Shelley era in dolce attesa della figlia Talya, “The Spur” non parla delle aspettative di diventare madre ma tratta le difficoltà vissute giornalmente come figlia e sorella e le preoccupazioni sul futuro sia dal punto di vista politico che ambientale.
C’è morte e rinnovamento, romanticismo e ritirata, insicurezza e speranza sociale, il tutto reso con elegante moderazione.

MUNA – “Muna”
[Saddest Factory]

Terzo album in studio per Katie Gavin, Josette Maskin e Naomi McPherso che per l’occasione approdano su Saddest Factory nuova label di Phoebe Bridgers. Il nuovo asso folk-pop stelle e strisce la troviamo affiancare le tre fanciulle nel brano “Silk Chiffon”.

JAMES VINCENT MCMORROW – “The Less I Knew”
[Faction Records]

In questo 2022 il cantautore e produttore irlandese realizzerà due album.
Il primo, “The Less I Knew” in uscita oggi, è interamente scritto e prodotto da McMorrow.
“Heavyweight Champion of Dublin”, che completa questa doppia pubblicazione è atteso invece in autunno.

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