PORCUPINE TREE
Closure/Continuation

[ Sony Music - 2022 ]
8
 
Genere: Progressive, alt-rock
 
11 Luglio 2022
 

Non ci poteva essere inizio migliore per il ritorno, dopo ben dodici anni, dei Porcupine Tree. Il riff di basso funky di Wilson come incipit nell’opener in 5/4 di “Harridan”, di ben otto minuti, è potente, incalzante e riconoscibile quanto basta per mettere a segno un piccolo capolavoro di genere. Ecco, il genere. Probabilmente la compagine inglese ha fatto del proprio sound un vero e proprio “non genere” che, sebbene potrebbe essere inquadrato nel progressive rock, in realtà è la summa del synth-pop anni 80, alternative rock, influenze sixties and seventies, rock psichedelico, insomma una band che ha fatto dell’originalità il proprio marchio di fabbrica.

“Closure/Continuation”, come suggerisce il titolo, riprende le fila interrotte nell’ultimo decennio continuando a mietere ritmi surreali ed estrosi, colmi di precisissimi arrangiamenti che in ogni singolo brano si manifestano ora in armonie misteriose come nella bellissima e toccante “Dignity”- nella quale probabilmente si tocca il culmine del disco – talvolta in intensissimi momenti melodici presenti nelle note della meravigliosa ballad “Of The New Day” – scelta tra i singoli anticipatori del full-length – con i suoi innumerevoli e sbalorditivi cambi di tempo ed il suo finale crudo.

L’ambizioso trio composto da Richard Barbieri, Gavin Harrison e dal visionario deus ex machina Steve Wilson ha confezionato un disco tanto sperimentale quanto inatteso per il corso dei tempi, un disco concepito dieci anni orsono e messo a punto durante il lockdown e dove, sempre con la spinta del genietto Wilson – top anche come paroliere in questo episodio – trova quella freschezza capace di catturare nuovi adepti ma che farà contenti anche i fan più navigati e attempati.

Dieci brani, gli ultimi ottimi tre accreditati come bonus, tra i quali trovano spazio – oltre ai pezzi pregiati poc’anzi citati – le derive elettroniche cupe e oniriche di “Walk The Plank”, melodie malinconiche intrise nelle note iniziali di “Chimera’s Wreck”, che nel mezzo dei suoi nove minuti si cimenta in battenti pelli e chitarre metal che, in maniera aggressiva e inquieta, si manifestano pure nell’hard-rock psichedelico di “Rats Return” e fino ad arrivare all’altro gioiellino dell’album, una potentissima e sublime “Herd Culling”, con all’interno finanche sparute note di world-music. Eccezionale.

I Porcupine Tree sono tornati e l’attesa ne è valsa di sicuro la pena.

Credit Foto: Alex Lake

Tracklist
1. Harridan
2. Of The New Day
3. Rats Return
4. Dignity
5. Herd Culling
6. Walk The Plank
7. Chimera’s Wreck
8. Never Have
9. Population Tree
10. Love in the Paste Tense
 

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