JACK WHITE
Entering Heaven Alive

[ Third Man Records - 2022 ]
7.5
 
Genere: Blues Rock, Folk Rock, Garage Rock
Tags:
 
27 Luglio 2022
 

Il secondo album di quest’anno, per Jack White, è l’occasione per tornare nel territorio delle composizioni d’indole più acustica, canzoni che rispondono alle atmosfere più oscure del primo disco con una ricerca melodica più intima, appassionata e sottile.

I suoi detrattori potrebbero lamentarsi del disordine di fondo, ma al di là di remote e preziose stelle danzanti, il suo caos è anche la migliore risposta alla monotonia dei tempi moderni. Una monotonia che annichilisce intelligenza e creatività e cancella tutte quelle idee che non sono perfettamente allineate rispetto ai modelli dominanti; di conseguenza è sempre meglio relazionarsi con qualcosa, che con sana, romantica, nostalgica e salutare ferocia, ci sproni a riconquistare gli spazi perduti, quelli nei quali i nostri pensieri potevano evolvere liberamente e soprattutto interagire tra loro.

Intanto l’album scorre in maniera fluida e sognante, tentando di rallegrare gli ascoltatori e, contemporaneamente, evocare la scintilla creativa capace di renderlo eccezionale.

Il nostro songwriter traccia i suoi sentieri lastricati di mattoncini tutti blu nel paese di Oz delle sonorità blues e folk rock,  servendosi delle sue morbide e gratificanti trame di chitarra come carburante emotivo per dare vita ad una narrazione sonora fantasiosa in grado di inglobare elementi acustici di natura diversa: valzer improvvisati, irruenze psichedeliche, corposi riff blueseggianti, atmosfere da ballad zeppeliniana, influenze jazz, ritmiche si matrice latino-americana, con la consapevolezza, però, delle proprie origini garage e punkeggianti, senza mai essere eccessivo e senza mai tentare di impadronirisi, totalmente, di qualcosa che Jack sa benissimo è più corretto, onesto e utile vivere come parte di un patrimonio artistico condiviso e collettivo, in modo da restare, anche nei momenti apparentemente più imprevedibili e giocosi, fedele a quello che è il proprio DNA.

Un approccio che dovremmo abbracciare tutti: quello di essere noi stessi, senza paura di subire giudizi affrettati, taglienti e sferzanti; senza rincorrere falsi e pericolosi miti di bellezza e successo, ma liberi di scegliere la propria strada, proprio come fa il matto di Manhattan che parla con gli angeli del paradiso, cantando e bevendo whisky assieme a loro e costruendo storie che noi, presi dalle nostre frenetiche esistenze, probabilmente, non ascolteremo mai. Dunque, perché non cambiare? Perchè non lasciare che un tornado di sentimenti, sogni e passioni sollevi le nostre comode, statiche e iper-tecnologiche casette e le porti in un mondo nuovo?

Credit Foto: David James Swanson

Tracklist
1. A Tip From You to Me
2. All Along the Way
3. Help Me Along
4. Love is Selfish
5. I’ve Got You Surrounded (With My Love)
6. Queen of the Bees
7. A Tree on Fire From Within
8. If I Die Tomorrow
9. Please God, Don’t Tell Anyone
10. A Madman From Manhattan
11. Taking Me Back (Gently)
 

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