WISHLIST: I 10 DISCHI PIU’ ATTESI DI OTTOBRE 2022

 
3 Ottobre 2022
 

Ogni mese escono valanghe di dischi. Pure troppi a volte. Starci dietro non è facile, nemmeno per noi. Così sulla nostra personale agenda ne abbiamo selezionati, in anticipo, dieci che, forse, potrebbero (nel bene o nel male) colpirci. Magari ci sbagliamo, ma la buona volonta ce l’abbiamo messa.

A.A. WILLIAMS
As The Moon Rests
[Bella Union]
Release date: 7 ottobre

Tradizionalmente, il secondo album è quello che preoccupa, dove c’è il peso delle aspettative“, sostiene A.A. Williams. “Ma io stessa devo creare musica che mi piaccia, e in questo disco ho avuto più tempo a disposizione; ho sentito più fiducia e convinzione. As The Moon Rests è allo stesso tempo più pesante e più morbido, c’è più struttura e peso, e un ensemble di archi. È Forever Blue moltiplicato per dieci!“. Come sostiene la Williams, “As The Moon Rests” amplifica la portata delle sue ambizioni.

ALVVAYS
Blue Rev
[Transgressive Records]
Release date: 7 ottobre

Ci hanno fatto attendere parecchio gli Alvvays, ma sulla loro pagina Bandcamp sono ben segnalate tutte le vicissitudini che spiegano il perché di 5 anni di attesa. Nello stesso spazio c’è anche un bello scritto che parla del disco e quello che più ci piace è che “Blue Rev non si limita a riaffermare ciò che è sempre stato il punto forte dei Alvvays, ma lo reimmagina: non sono mai stati migliori di adesso. Il disco contiene 14 canzoni, il che lo rende non solo l’album più lungo dei Alvvays, ma anche il più ricco dal punto di vista armonico e provocatorio dal punto di vista dei testi“.

INDIGO SPARKE
Hysteria
[Sacred Bones]
Release date: 7 ottobre

Per questo suo nuovo disco, prodotto da Aaron Dessner dei National, la musicista di Sydney si è avvalsa della collaborazione di Shahzad Ismaily, collaboratore di lunga data, e del batterista Matt Barrick dei Walkmen e dei Muzz. Spiega la Sparke: “Ho avuto una forte sensazione intuitiva di voler fare questo album con Aaron. Ci eravamo già incontrati una volta a Eau Claire, così ho chiesto al mio manager di contattarlo. Quando ci siamo sentiti la prima volta, abbiamo parlato di co-scrivere da zero, avevo una grande cartella di demo ma ero nervosa a condividerli, ma dopo averli ascoltati mi ha detto: ‘C’è già così tanto su cui lavorare‘. Aaron è una persona incredibile, sentire la sua generosità e sentirlo al mio fianco è un vero dono“, continua l’artista. “Mi ci è voluto un po’ di tempo per abituarmi a un modo diverso di lavorare e per affidare la mia fiducia e il mio cuore a lui e alla sua visione, ma mi è sembrato così naturale e siamo diventati molto amici nel corso del processo“.

SORRY
Anywhere But Here
[Domino]
Release date: 7 ottobre

Anticipato dal singolo “Let the Lights On” e prodotto a Bristol con Adrian Utley dei Portishead, “Anywhere but Here” è il secondo album della giovane e apprezzatissima band londinese che già dal primo album “925“, uscito sempre per Domino a marzo 2022, ha saputo plasmare in modo netto il proprio universo sonoro, fondato su una passione forte e condivisa per i suoni lo-fi, grunge, trap e shoegaze. Il nucleo originario dei Sorry è composto da Asha Lorenz e Louis O’Bryen, che nel 2015 diedero vita quasi per gioco a quella che poi è diventata la loro band a tutti gli effetti, apprezzata da una sponda all’altra dell’Atlantico. Se il loro primo album “925” era più elettronico, “Anywhere But Here” rende omaggio, a quanto dicono le note stampa, ai cantautori degli anni ’70, come Carly Simon e Randy Newman. La voce agrodolce di Asha contrasta con i suoni di chitarra stonati/discordanti che riecheggiano quelle delle band dei primi anni ’90, Slint e Tortoise, e i ritmi irregolari di Kanye o Capital Steez.

BRIAN ENO
FOREVERANDEVERNOMORE
[Universal]
Release date: 14 ottobre

Il disco è stato realizzato in collaborazione con Leo Abrahams, anche chitarrista in alcuni brani. Eno ne parla così: “La mia voce è cambiata, si è abbassata, è diventata una personalità diversa da cui posso cantare. Non voglio cantare come un adolescente, può essere malinconica. Per quanto riguarda la scrittura di nuove canzoni, si tratta di paesaggi, ma questa volta con degli esseri umani. Mi piace creare mondi, è quello che faccio come artista, creare mondi sonori. Ora, dopo una lunga assenza di esseri umani in questi mondi, ho provato a inserirne uno e a vedere come si sente nel mondo che ho creato“.

BILL CALLAHAN
YTI⅃AƎЯ
[Drag City]
Release date: 14 ottobre

Ci parla così del suo album lo stesso Bill: “Volevo fare un disco che parlasse del e riflettesse il presente. Credo sia necessario stimolare la gente, risvegliarne l’amore ma anche la rabbia. Risvegliarla in tutti i sensi. Abbiamo bisogno di una rabbia differente per svegliarci da questo “stato ipnagogico”. Da questa rabbia ipnagogica e dissociata che distrugge le nostre comunità e lascia gli individui consumarsi in loro stessi invece di nutrire il prossimo. Siamo nati per questo. Abbiamo latte e seni. Linguaggio e lingue. Abbiamo la musica, le orecchie. Abbiamo tutto questo da sfamare. Per tutto questo tempo ho avuto la sensazione che stessimo uscendo da qualcosa. Stavo immaginando canzoni che potessero avere un senso davanti ad un’audience in un cruciale frangente in cui le cose potevano andare in un senso o nell’altro. Pensavo a una re-introduzione alle cose semplici della vita. Una modalità antica che abbiamo abbandonato una volta entrati in questa cieca esistenza in cui ci siamo dimenticati anche le cose più basilari. Magari per rimetterci in carreggiata basta la spinta giusta.Volevo parole e sonorità che ci rimettessero in contatto con i sensi e che ci tirassero su. Ma prima di tutto volevo ristabilire un contatto, per chiarire le cose, ebbene, ascolterete alcune di queste suggestioni nel disco. Un disco con dei fiati, perché sono araldi, trionfali e volevo voci, tante voci, non solo la mia. Ci saranno 6 o 7 persone che cantano in questo disco“.

DRY CLEANING
Stumpwork
[4AD]
Release date:
21 ottobre

A un anno e mezzo di distanza dal loro debutto full-length, “New Long Leg”, i Dry Cleaning sono già pronti per ritornare con il loro sophomore, “Stumpwork”, in uscita il prossimo 21 ottobre via 4AD. La band di stanza a Londra si è nuovamente trasferita ai Rockfield Studios in Galles per registrare il suo secondo lavoro, collaborando ancora una volta con John Parish e con l’ingegner Joe Jones. La press-release spiega che “”Stumpwork” è stato ispirato “da una moltitudine di eventi, rappresentati o nella gelida disperazione esistenziale, o nel sorprendente calore nel celebrare la vita dei propri cari persi durante l’anno scorso. I testi surrealisti sono sempre in prima linea, ma ora c’è una sensibilità per i temi della famiglia, del denaro, della politica, dell’autoironia e della sensualità.

GOAT
Oh Death
[Rocket Recordings]
Release date:
21 ottobre

Quest’anno i Goat sono stati invitati al banchetto annuale divino alla ‘Round Table of Funk’. Dopo una serata molto umida, e dopo che i Goat si erano parecchio divertiti, ci è stato consegnato il manoscritto di ‘Under No Nation’, e ci è stato ordinato di suonare questo ‘funk’ divino agli umani, dato che gli dei ritenevano che lo spirito umano avesse un profondo bisogno di tornare a muoversi come si deve!“…ecco quanto dice la band. Prepariamoci.

ARCTIC MONKEYS
The Car
[Domino]
Release date:
21 ottobre

Gli Arctic Monkeys stanno tornando con un nuovo album che uscirà venerdì 21 ottobre, intitolato “The Car”. Il settimo album in studio della band è composto da 10 tracce prodotte da James Ford. “The Car” è stato registrato tra il monastero Butley Priory di Suffolk, i RAK Studios di Londra e La Frette a Parigi. Dopo “Tranquillity Base Hotel + Casino”, uscito nel 2018, con “The Car” gli Arctic Monkeys esplorano, a quanto ci dicono le note stampa, un nuovo orizzonte musicale, sontuosamente orchestrato che si accosta ad alcune delle migliori e più ricche performance vocali della carriera di Alex Turner.

DEAD CROSS
II
[Ipecac]
Release date:
28 ottobre

I Dead Cross, il supergruppo punk/metal composto da Mike Patton (Faith No More, Mr. Bungle), Dave Lombardo (ex-Slayer), Justin Pearson (The Locust, Deaf Club, Retox) e Michael Crain (Retox) hanno annunciato il loro nuovo album, che segue l’omonimo esordio del 2017. Il secondo disco della band si intitola “II” e uscirà il 28 ottobre via Ipecac. Come il debutto, è stato prodotto con Ross Robinson. “Le parole non riescono nemmeno a descrivere quanto questo album significhi per me. È nato dal dolore e dall’incertezza“, ha dichiarato Michael Crain tramite comunicato stampa. “La lenta, straziante e nauseante guarigione dai trattamenti contro il cancro è stata il catalizzatore di ogni riff e nota di questo album. Tuttavia, la mia voglia di vivere e di stare con i miei fratelli Justin, Dave, Mike e il co-produttore Ross Robinson mi ha fatto alzare dal letto e correre in studio ogni giorno per registrare tutto“.

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