INDIE CONTEST


Nella storia delle modificazioni della musica c’è un nome che di certo ha molto influito nello sviluppo di un certo modo di concepire la mescolanza dei sapori sonori, questo nome è la Anticon, una delle etichette più influenti ed interessanti a livello mondiale e che ha in Why? uno dei suoi artisti di punta.
Anticon significa fondamentalmente abstract hip hop, ovvero una visione differente rispetto all’hip hop fatto di macchinoni e catene d’oro. Anticon è la faccia alternativa della ricerca sonora attraverso il suono hip hop, e Why? è una ed ulteriore riconferma di quanto detto finora, ovvero questa è l’evoluzione urbana del suono hip hop.

Why? è il progetto che vede protagonista Yoni Wolf (che di Anticon è fondatore) ed è la diretta conseguenza di tutto quello che in passato lo stesso Yoni è riuscito a fare attraverso i seminali cLOUDDEAD, insieme a Dalek e Cannibal Ox, la migliore band di hip hop trasversale uscita da sempre. I cLOUDDEAD non esistono più e così Yoni ora si può dedicare al 100% al progetto con i Why? che questa sera alla Casa 139 presenteranno il loro terzo album intitolato “Alopecia” (in europa distribuito da TomLab mentre in USA sempre su Anticon), un condensato di ritmo ed elettronica che si mescola alle sensazioni dell’indie-rock. Se si dovesse cercare una definizione precisa per la musica proposta da Why? probabilmente quella che maggiormente si avvicina alla realtà è Indietronica, ovvero un mix di indie-rock ed elettronica minimalista. Il segreto e l’originalità di Why? sta però nel proprio background hip hop che ne amplifica la ricerca di ritmi ipnotici e trasuda di cupezze sonore e lessicali.

Su IndieForBunnies trovate un’attenta recensione di “Alopecia”

I Why? suoneranno a Milano il prossimo martedì 27 maggio a La Casa 139.

IndieForBunnies con la collaborazione di Basemental, Midfinger Records & Ghost Records mette in palio due biglietti per questa data milanese.

Per aggiudicarvi i preziosi accrediti basta lasciare un commento a questo post. Scriveteci perchè dovreste meritare di andare completamente a scrocco al concerto di Why?, come al solito le motivazioni che ci colpiranno si aggiudicheranno i due pass.
Verrete ricontattati via posta elettronica è quindi indispensabile la presenza di almeno un recapito mail nel commento che lascerete.

IL CONTEST SCADE LUNEDI’ 26 MAGGIO ALLE ORE 11:00 !!!

VINCITORI DEL CONTEST : dani - subliminalpop

Data:
martedì 27 maggio @ La Casa 139 – Milano
Dalle 21.30 – ingresso 10 Euro con tessera ARCI
Links:
Why? MySpace
6 Votes | Average: 4.67 out of 56 Votes | Average: 4.67 out of 56 Votes | Average: 4.67 out of 56 Votes | Average: 4.67 out of 56 Votes | Average: 4.67 out of 5 (6 votes, average: 4.67 out of 5)
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THE WEATHER UNDERGROUND CONTEST
IndieForBunnies mette in palio una copia del nuovo ep dei Weather Underground. Per vincere il disco, autografato dalla band di Los Angeles, basta indicare nei commenti alla recensione il nome di quella che per voi risulta essere la migliore band degli ultimi dieci anni e il suo miglior disco (es. Pearl Jam - Vitalogy)

Il vincitore verrà estratto tra i partecipanti al contest.
Come sempre verrete contattati via e-mail, è importante quindi che il vostro recapito di posta elettronica sia indicato nel vostro commento.
Il contest si chiude giovedì 8 Maggio.

VINCITORE DEL CONTEST : abrax

Il fatto che sono seduto sulla riva del fiume con una scatola di Weetabix in una mano e una piccola agendina su cui scrivere nell’altra fa molto Arturo Bandini del nuovo millennio. I cereali li tiro ai cigni di tanto in tanto, mentre sulle pagine della piccola agenda annoto i progressi dei Weather Underground. Ho le cuffie sulle orecchie e la voce di Harley Cortez, che riprende da dove aveva lasciato l’ultima volta, nel cervello. Il fatto che i cigni appartengano tutti alla regina qui in Inghilterra l’ho sempre trovata una cosa strana. Il fatto che il gruppo di Los Angeles si sia definitivamente staccato dal filone Strokes, Libertines (o Arctic Monkeys e Courteeners, se guardiamo ai giorni nostri) invece è una cosa che in cuor mio in fondo già sapevo poteva accadere.

Troppo potenziale per rimanere sui binari di un garage da 4 accordi e canzoni da un minuto e mezzo. Troppe intuizioni e influenze letterarie per “mandare tutto a noia”. Da “Illumination” (primo vero ep della band), passando per “When I Was a Soldier” fino al recente “Psalms And Shanties”, questo gruppo di ragazzi messicani-americani sembra aver finalmente trovato la giusta strada. Ed è una strada a metà tra l’epico di certe atmosfere da stadio e l’adrenalina che solo uno show innaffiato dalla birra e suonato in un piccolo locale riempito con un centinaio di persone può darti. “Fight Song For The Desalojos” è la prima prima canzone dei Weather Underground cantata interamente in spagnolo, mentre la title track è l’emozione forte a cui ci stanno abituando gli Editors. “All Ye People” rallenta il ritmo e rimanda al folk melodico e varie parti di slide guitar che tanto mi erano piaciute su alcuni pezzi di “Cripple Crow” di Devendra Banhart.

“Trainwreck” è l’unico brano di tutto il disco che rimane legato alle atmosfere tirate, velocissime e prettamente indie-brit-rockettare di alcuni lavori precedenti della band (e comunque Johnny Borrell se lo sogna un pezzo così). Tutto è caricato da un rock prevalentemente legato agli anni ’90, agli U2, all’eco di qualcuno che urla e a un sound pieno, che riempie e stavolta non taglia.
Abbraccia e sussurra, ma non sputa più frenesia.
Adesso posso dirlo: siamo di fronte a una grande band.

Cover Album
Band Site
MySpace
Bird In The Hand (EP) [ autoprodotto - 2008 ] - BUY HERE
Similar Artist: Editors, U2, Pearl Jam
Rating:
1. Fight Song For The Desalojos
2. Trainwreck
3. Sparrows In Boyle Heights
4. Bird In The Hand
5. All Ye People

THE WEATHER UNDERGROUND su IndieForBunnies:

Recensione “PSALMS AND SHANTIES [EP]”
Recensione “ILLUMINATION [EP]”
Recensione “WHEN I WAS A SOLDIER [EP]”
Intervista THE WEATHER UNDERGROUND

3 Votes | Average: 3.67 out of 53 Votes | Average: 3.67 out of 53 Votes | Average: 3.67 out of 53 Votes | Average: 3.67 out of 53 Votes | Average: 3.67 out of 5 (3 votes, average: 3.67 out of 5)
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MONO IN VCF CONTEST:
Da oggi IndieForBunnies mette in palio il disco dei Mono In VCF band americana in bilico tra Portishead e Ennio Morricone e recensita su queste pagine alcune settimane fa.
Per aggiudicarsi una copia del loro omonimo debutto basta indicare nei commenti a questa recensione il nome di un side-project musicale, specificando tra parentesi almeno uno dei titolari di questo progetto parallelo e la sua principale band di appartenenza.
Esempio :

The Good The Bad The Queen ( Damon Albarn - Blur )

Il vincitore verrà estratto tra i partecipanti al contest.
Come sempre verrete contattati via e-mail, è importante quindi che il vostro recapito di posta elettronica sia indicato nel vostro commento.
Il contest si chiude giovedì 1 Maggio.

VINCITORE DEL CONTEST : noe

Conigli che se ne vanno in giro tra canzoni calde e romantiche… .

Calma e deserto, ondate di aria tiepida che ti accarezzano il viso e in un momento sei immerso nel mondo dei Rosie Taylor Project. Un abbraccio sonoro dolce, piacevole, rilassante. Sei ragazzi di Leeds e un’etichetta (la Bad Sneakers) che comincia a scalare la mia personale top ten considerando che sta producendo giovani artisti di ottimo spessore musicale (vedi The Old Romantic Killer Band, un duo rock che tra poco potrebbe fare le scarpe ai Black Keys, oppure The Sugars, un’altra rock band interessante che ha un suono combinato basso-batteria che entra fino nello stomaco). Una ventata d’alternatività che proviene dal Nord dell’Inghilterra e che sembra aver attivato un bel ciclo (avete provato a contare le nuove rock indie bands che vengono dallo Yourkshire recentemente?).

The Rosie Taylor Project sono un buon viatico per mandare in un’altra stanza della casa lo stress accumulato durante la giornata. Una sana dose di folk acustico di ottima qualità: trombe, pianoforte e chitarre che non smettono di fantasticare e narrare storie e ancora quel Neil Young che ogni tanto si fa sentire e una cura del suono perfetta, calda, virata verso una temperatura-colore prettamente legata all’arancio, al rosso e a tutto ciò che brucia, vicino alla voce di Jonny (“The Sun On My Right” è un alto esempio di scrittura emozionante e bruciante per il sottoscritto). Consigliato a tutti quelli che hanno seguito con attenzione il percorso musicale dei Page France e vorrebbero sempre emozioni del genere.

Proprio quando avrei giurato che nessun altro artista folk sarebbe riuscito più a sorprendermi, emozionarmi, farmi sorridere ecco qua che un gruppo uscito fuori dal nulla mi sconvolge i piani. Ecco qua, ancora una volta, il bello della musica.

Cover Album
MySpace
This City Draws Maps [ Bad Sneakers - 2008 ] - BUY HERE
Similar Artist: Bright Eyes, Vetiver, Cat Power, Iron & Wine
Rating:
1. The Sun On My Right
2. Anne Sexton
3. A Good Café On George Street
4. Reveries
5. Black And White Films
6. London Pleasures
7. A Few Words of Farewell
8. Water’s Edge

I The Brunettes sono Jonathan Bree (voce, chitarra) e Heather Mansfield (voce, tastiere e percussioni). La band ha iniziato a suonare nel 1998 e si è fatta notare grazie a concerti al fianco di The Shins, Rilo Kiley, The Postal Service e Clap Your Hands Say Yeah.

“Structures and Cosmetics” è il loro primo disco per la Sub Pop, ma la terza produzione di Jonathan e Heather. I primi due dischi “Holding Hands, Feeding Ducks” e “Mars Loves Venus” ebbero un seguito locale ed una distribuzione limitata. Oggi la band è considerata un astro nascente della nuova scena indie, ed una delle band di punta del nuovo corso che la Sub Pop ha intrapreso mettendo sotto contratto Postal Service e CSS .

Per i The Brunettes l’avventura con la Sub Pop è iniziata nel 2004 durante uno show a Londra come supporting act dei Postal Service, li un A&R della celebre label di Seattle li mise subito sotto contratto.

I The Brunettes sono romantici, gioiosi e unici, come dei Beach Boys alle prese con il Casiopop delle Au Revoir Simone . Ispirati da i The Velvets , i Television e i Modern Lovers , con un pizzico di amore per il pop moderno rivisitato in chiave sixties. Heather ha una voce limpida e trasognante come il suo cognome, Mansfield, capace di evocare un immaginario di cantanti soul e vivace vita da periferia degli anni ‘60.

Su IndieForBunnies trovate un’attenta recensione di “Structures and Cosmetics”

I The Brunettes suoneranno a Roma il prossimo martedì 22 aprile al Traffic di Via Vacuna.


IndieForBunnies con la collaborazione di GRINDING HALT concerti mette in palio due biglietti per questa data romana .

Per aggiudicarvi i preziosi accrediti basta lasciare un qualsiasi commento a questo post.
Tra i commenti che ci colpiranno di più estrarremo i vincitori.

Verrete ricontattati via posta elettronica è quindi indispensabile la presenza di almeno un recapito mail nel commento che lascerete.

IL CONTEST SCADE MARTEDI’ 22 APRILE ALLE ORE 11:00 !!!


VINCITORI DEL CONTEST : davide - carlo.ludo

Data:
martedì 22 aprile @ Traffic, Roma, Via Vacuna 98 (Staz. Tiburtina)
Links:
The Brunettes Official Site
The Brunettes MySpace
Traffic MySpace
Grinding Halt Concerti

Don’t pretend you know me, l’affermazione è forte e un po’ arrogante, cartello bianco su sipario nero, il titolo perfetto per il nuovo album dei Mojomatics che, arrivati alla terza prova sulla lunga distanza, non smettono di stupire, spiazzare, colpire ed incantare.

Power-Pop, Garage, Rock!n!Roll, Blues e Folk sono gli ingredienti delle nuove 12 portate, mai così varie e convincenti, fruibili ed accattivanti, segno inequivocabile della crescita di un progetto giunto ormai alla sua piena maturità artistica ed in grado rapportarsi ad un pubblico sempre più vario e numeroso.Restano naturalmente le spigolosità ed i riferimeti “roots”, marchio di fabbrica del gruppo, ma l!attento e certosino lavoro in sede di produzione sposta inevitabilmente il baricentro del Mojo-Sound, esaltando al massimo la qualità delle composizioni ed un gusto melodico davvero fuori dal comune, al fronte dell!assalto all!arma bianca più sporco e lo-fi degli esordi, ora sferrato fieramente soprattutto in sede live, dove MojoMatt e DavMatic pigiano sistematicamente sull!acceleratore e lasciano letteralmente senza fiato. Il disco è uscito ufficialmente nei negozi il 1 Aprile 2008 e viene licenziato dall’attivissima Ghost Records (versione in vinile per mano della fidata Alien Snatch! Records).

I Mojomatics suoneranno a Roma il prossimo sabato 19 aprile. Ad aprire il concerto i romani Poppy’s Portrait.


IndieForBunnies con la collaborazione di KICK IT PROMOTION mette in palio due biglietti per questa data romana .

Per aggiudicarvi i preziosi accrediti basta lasciare un commento a questo post indicandoci quale album italiano vi ha recentemente entusiasmato. Non importa la data di pubblicazione.
Tra i commenti che ci colpiranno di più estrarremo i vincitori.

Verrete ricontattati via posta elettronica è quindi indispensabile la presenza di almeno un recapito mail nel commento che lascerete.


IL CONTEST SCADE GIOVEDI’ 17 APRILE ALLE ORE 16:00 !!!

VINCITORI DEL CONTEST : minx85 - voices_air

Data:
sabato 19 aprile @ Circolo Degli Artisti, Roma, Via Casilina Vecchia 42
Links:
The Mojomatics Official Site
The Mojomatics MySpace
Poppy’s Portrait MySpace
Circolo Degli Artisti Official Site
Kick It Promotion Agency
1 Votes | Average: 5 out of 51 Votes | Average: 5 out of 51 Votes | Average: 5 out of 51 Votes | Average: 5 out of 51 Votes | Average: 5 out of 5 (1 votes, average: 5 out of 5)
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FREELOVEBABIES CONTEST:
Pronti ancora una volta a regalarvi un disco, ve lo mandiamo a casa direttamente dall’Inghilterra, col francobollo dell’Inghilterra con un sacco di simpaticissime righe rosse bianche e blu che vi allieteranno la giornata. Per vincere il disco dovete scrivere nei commenti il nome che dareste ad un vostro ipotetico coniglio da appartamento.
Non solo… dovete anche scrivere perché avete scelto quel nome.
Se vincete verrete contattati via e-mail, è importante quindi che il vostro recapito di posta elettronica sia indicato nel vostro commento.

Il contest si chiude giovedì 10 Aprile.


VINCITORE DEL CONTEST : devendra

Apportare miglioramenti a palazzi che devono essere abbattuti è un’impresa disperata. Registrarci dentro un disco cercando di catturare tutti i fantasmi che girano per le stanze può sembrare ancora più impossibile ma è fattibile e la prova è questa produzione indipendente.

Se poi il palazzo in questione entro tre mesi dal momento in cui cominci a registrare verrà abbattuto e tu decidi lo stesso di registrare tutto, dormire di notte nelle stanze, lavorare dentro un ambiente lercio e mezzo distrutto allora tutto diventa molto più affascinante. Tutto vero.

Will Carruthers ha fatto di una maceria di pietre situata alla periferia di Leicester un piccolo gioiello country. Voglia di vedere la luce del sole (”Dust And Honey”), voglia di assaggiare l’America e i suoi sogni lontani nel tempo e nelle armonie (”Finding It Hard”) o le immagini più polverose come quelle proposte dai Kings Of Leon (”Down The Road”). Movimenti a volte psichedelici, in bilico tra l’immaginazione e le pareti di una realtà tangibile chep resto verrà abbattuta dai bulldozer (”Nobody Gets Hurt”). Tutto suona un po’ come se Neil Young volesse provare a fare shoegazer ma poi si annoia e torna a fare quello che sa fare meglo ma senza cambiare la strumentazione.

Questo disco é piuttosto profondo (mai difficile assolutamente comunque) e deve essere assimilato lentamente. Leicester ha un palazzo in meno, ma qualche sogno nell’aria in più adesso.

Cover Album
MySpace
Home Improvement Buildings [ Rucksack Soundshack - 2006 ] - BUY HERE
Similar Artist: Kings Of Leon, Neil Young, The Jayhawks
Rating:
1. Sky Blue Feeling
2. On The Drip
3. Dust And Memory
4. Finding It Hurt
5. Down The Road
6. Too Tough
7. Rain And Rats
8. Nobody Gets Hurt
9. Too Soon To Say Goodbye
10. Dirge For Nobody
9 Votes | Average: 3.44 out of 59 Votes | Average: 3.44 out of 59 Votes | Average: 3.44 out of 59 Votes | Average: 3.44 out of 59 Votes | Average: 3.44 out of 5 (9 votes, average: 3.44 out of 5)
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YOUNG/LOST ONES CONTEST:
Terzo contest legato alla sezione MySpace.
Dopo Weather Underground e Boca Chica, questa volta IndieForBunnies vi regala l’album dei californiani Young/Lost Ones.
Per aggiudicarsi una copia di “Left Coasts” basta indicare nei commenti a questa recensione il nome di una fantomatica band e del genere musicale che nelle vostre fantasie, questo inesistente progetto musicale potrebbe suonare.
Date libero sfogo all’immaginazione, inventatevi il nome di un gruppo: bizzarro, cool, oppure ispirato da film, libri ect…, come al solito quello che ci colpirà di più si aggiudicherà il contest.
Se vincete verrete contattati via e-mail, è importante quindi che il vostro recapito di posta elettronica sia indicato nel vostro commento.
Il contest si chiude giovedì 20 Marzo.

VINCITORE DEL CONTEST : Fabio

Questo è il momento in cui tu che stai leggendo (si, proprio tu creatura misteriosa e incomprensibile) devi prendere il tuo cellulare in mano, o cambiare pagina sullo schermo del computer e andare su msn o sulla tua casella e-mail e contattare qualcuno per dirgli di aver appena letto di una band proprio interessante. Devi comunicare a qualcuno che forse la tua giornata non è andata poi così male.

Questo è il momento preciso in cui il coniglio diventa fluorescente e sorride. Qui è il posto che fa per te e per le tue orecchie bisognose di cure alternative. Altro che gocce mediche, il cortisone e la cazzo di acqua marina per farti passare l’otite. I tappi di cerume si tolgono con la buona musica.

Gli Young/Lost Ones sono una band che compone con lo stomaco e lo fa esattamente come faceva Kurt Cobain. Compone senza pensare troppo agli accordi e alle sfumature e alle raffinatezze stilistiche calcolate al millimetro. Compone per sensazioni. E quello che ne esce è equiparabile a una miscela calda, una sorta di Damien Rice leggermente su di giri che prende una telecaster in mano e prova a tirar fuori una grande canzone in stile Counting Crows.

Qualcosa di country, dissonante e poi melodico e molto lo-fi, registrato magari di notte sotto al letto per sfuggire agli incubi. Melodie dolcissime portate dalla corrente di un mare sconosciuto e da un vento tiepido (“Audrey2”), garage rock da tre accordi e pochi pensieri (“John Cougar, Melancholy”) e una scorta di belle parole che devo ricordarmi di conservare in un luogo fresco e asciutto per Alex Jones perchè sono sicuro che torneremo a parlare veramente bene di lui e della sua band se questi sono i presupposti. Questa è sicuramente la base di un ottimo progetto musicale. Il grande coniglio se la ride. Sembra contento adesso.

Cover Album
MySpace
Left Coasts [ autoprodotto - 2008 ] - BUY HERE
Similar Artist: The French Semester, The Shins, The Pixies
Rating:
1. New School
2. Pacifist
3. Los Angeles Avenue
4. You’ll Always Find Apples
5. The Vietnam War As A
Metaphor For The Dynamics Between Us
6. John Cougar, Melancholy
7. The Last October 21st Of ,Illenium
8. Comparing Baby Apples And Wolverines
9. Take Me Down To The Flower Fields
10. Audrey2
6 Votes | Average: 4.17 out of 56 Votes | Average: 4.17 out of 56 Votes | Average: 4.17 out of 56 Votes | Average: 4.17 out of 56 Votes | Average: 4.17 out of 5 (6 votes, average: 4.17 out of 5)
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BOCA CHICA CONTEST:
Continua l’accoppiata Recensione/Contest legata alla rubrica MySpace Generation.
Indieforbunnies, come già fatto con l’ep dei Weather Underground, mette in palio una copia di “Transform Into Beasts” ultimo lavoro degli americani Boca Chica.
Per vincere basta indicare nei commenti a questa recensione/contest due nomi a scelta tra “titoli di album”, “nome di band o artisti” oppure “titoli di canzone” (non necessariamente due della stessa categoria, non necessariamente dello stesso autore) dall’ inconfondibile ispirazione spagnola o di qualsiasi altra lingua latino-americana.
Unica regola : l’autore dell’album o della canzone non deve essere spagnolo o latino americano.

Ecco un esempio :
BAND : BOCA CHICA (band americana)
CANZONE : “Qué onda Guero” di BECK
ect….

Come spesso accade il vincitore sarà scelto dalla redazione di IFB.
Se vincete verrete contattati via e-mail, è importante quindi che il vostro recapito di posta elettronica sia indicato nel vostro commento.
Il contest si chiude mercoledì 4 Marzo.


VINCITORE DEL CONTEST : -mIRKo-

…altro ancora deve venire e torcerti lo stomaco, babe, e farti piangere di nuovo e magari farti ringraziare Gesu’ Cristo di essere viva e sorridere e voltarti dall’altra parte mentre dormi e viaggi a velocita’ supersonica dentro un nuovo sogno. Tutto il vento che ti taglia la faccia questi giorni e tutti i profumi che il tuo naso percepisce nell’aria sembrano finalmente raccontare qualcosa di sconosciuto ed emozionante. C’e’ molto di piu’ dentro una tua lacrima adesso.

Adesso e’ l’ora di ascoltare buone notizie, buone vibrazioni e rilassare i muscoli. “Whatever Happened To Our Rock’n’Roll” stavolta non interessa a nessuno. Non importa piu’ niente perche’ tutto e’ andato perdendosi nel vento. Io guardo le foto sul muro e ho voglia di folk.

Eccolo qui, tutto acustico e dondolante, va con un battito e ritorna con un altro. Come le onde del mare e con una voce sofferente e scostante e infantile e Dolores O’Riordan e piena di zucchero. Insomma guardo le foto ingiallite sul muro e mi ricordo quando nel 1971 ero in studio con il mio amico per la pelle Neil Young e registrammo insieme alcuni pezzi di “Harvest”.

Avevo trent’anni o poco piu’ e tutto mi sembrava bello, fuori c’era il sole anche se l’aria era pungente. Adesso sto qui seduto davanti a una tv spenta e penso a come l’erba sia ingiallita nei campi e come il rock’ n’ roll mi importi solo se dietro si trascina dietro qualche groupie dalle tette grosse e gonfie e una bottiglia di alcool. Poi c’e’ ancora chi fa roba emozionante e dilatata dentro un’acustica e un intelligenza sonora mai banale. Qualcuno di sconosciuto, qualcuno che si chiama Hallie Pritts e che vuole sperimentare e che si circonda di gente che effettivamente riesce a far uscire da uno strumento qualocosa di valido. Qualcuno con cui portare avanti il progetto Boca Chica e sperimentare e fare un sacco di sogni.

Artisti Banhartiani, Stevensiani, Brighteysiani. Un pezzo di musica celtica e violini e arpeggi delicati e qualche accenno scostante di banjo e una voglia di fuggire ancora lontano verso un posto dove addormentarsi la notte sia piu’ facile. Io divento un po’ piu’ triste/le foto rimangono a ingiallire sul muro.

Cover Album
MySpace
Transform Into Beasts [ Hallie Pritts - 2007 ] - BUY HERE
Similar Artist: Joanna Newsom, Neil Young, Cocorosie, Iron & Wine
Rating:
1. Paper Way
2. Cobblestones
3. Beasts
4. Blackberries
5. Slack Tune Your Guitar
6. My Favorite Rockstars
7. Rooftops, Alleyways
8. Your Name in Lights
(Oh my, Oh hell)
9. Big Calm
10. (Happy Ending)
9 Votes | Average: 5 out of 59 Votes | Average: 5 out of 59 Votes | Average: 5 out of 59 Votes | Average: 5 out of 59 Votes | Average: 5 out of 5 (9 votes, average: 5 out of 5)
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Indieforbunnies The Weather Underground contest: Indieforbunnies mette in palio una copia del nuovo ep dei Weather Underground. Per vincere basta scrivere nei commenti perchè dovremmo spedire il disco proprio a voi e non a un altro/a. Se vincete vi contattiamo noi via e mail (lo so è un contest del cavolo però la fantasia a volte scarseggia alla grande, ma c’è il disco da vincere…).


VINCITORI DEL CONTEST : filo , giulia

….quando sarà il giorno e quando il gran coniglio verrà a prendermi una volta per tutte penso proprio che non me la ghignerò per niente. No….non starò ridendo e anzi penso che mi cagherò un bel po’ sotto. Improvvisamente mi sa che mi torneranno alla mente i miliardi di nastri ascoltati e tutto percorrerà a velocità supersonica la spina dorsale. Tutto mandato in reverse, milioni di distorsioni e voci che si accavallano e un profumo di fragola che invaderà la stanza. Tutto andrà a sfogare dentro un unica gigante “Tomorrow Never Knows” e io sarò lì a barattare una piccola parte di anima per qualche carota o erba fresca di campo. “Perchè tutto deve per forza sfumare incendiandosi?” Questa sarà l’unica domanda che riuscirò a fare ma sarò piuttosto sereno alla fine.

Torno al presente e all’olio di Vetiver e al fatto che la polvere si accumula sempre a mucchi nella mia stanza. Eccola qua di nuovo quella bella sensazione di pop rock tirato, garage, semplice e diretto che aspettavo. Una band che ha come maggiore fonte di ispirazione i poeti beat degli anni sessanta non può tradire. Una band che parla senza annoiare di problemi sociali americani e di come sia in profondo degrado la società a stelle e strisce epr certi versi sembra quasi un bel regalo. Ecco di nuovo quella voce che raschia il fondo di tutto e arriva fino a corrodere. Un croon emozionante, una melodia studiata per rimanere nell’aria, insieme all’olio di Vetiver bruciato sulla ceramica. Stavolta gonfio leggermente il petto, cazzo: avevo scommesso quasi per caso sui Weather Underground l’anno scorso e loro non hanno tradito le mie aspettative; dopo un brllissimo ep intitolato “When I Was A Soldier” sono andati in giro per i festival con Modest Mouse, Spoon, Two Gallants, The Walkmen e hanno registrato questo ottimo disco con l’aiuto di Raymond Richards (Brian Jonestown Massacre, Mojave 3, Idaho Falls) e l’hanno poi missato a Los Angeles con Dan Long (Tv On The Radio). Il risultato è carta vetrata british (”Poete Maudite”) e fine penna cantautoriale blues americana (”Old Man Jude”). Qualche tinta country in mezzo a un ritmo che non stanca perchè in continuo movimento e il dinamismo e la voglia di chi ha ancora molto da dire in mezzo a un mare di accordi e di sudore.

“ILLUMINATION [EP]” review on INDIE FOR BUNNIES

“WHEN I WAS A SOLDIER [EP]” review on INDIE FOR BUNNIES

WEATHER UNDERGROUND interview on INDIE FOR BUNNIES

Cover Album
Band Site
MySpace
Psalms And Shanties (EP) [ autoprodotto - 2008 ] - BUY HERE
Similar Artist: Kings of Leon, Dirty Pretty Things, The Coral
Rating:
1. Neal Cassady
2. Poete Maudite
3. The Outsider Benches
4. Old Man Jude
5. Something’s Gotta Give

Non è passato neanche un anno dal fortunato “Toilette Memoria” e Umberto Giardini, in arte Moltheni, torna alla carica con un nuovo CD/EP dal titolo “Io Non Sono Come Te”.
Pubblicato da La Tempesta Dischi e distribuito da Venus, il CD contiene sei canzoni inedite dal sapore autunnale e dal feeling acustico.

Josè Gonzales è forse il riferimento sonoro più vicino a queste tracce registrate in Italia ma mixate in Svezia da Kalle Gustafsson (bassista di The Soundtrack of Our Lives). La poesia e la magia della scrittura di Moltheni vengono qui evidenziate dalla semplicità e dall’eleganza degli arrangiamenti, frutto dell’ormai consolidato rapporto artistico con Pietro Canali, da anni braccio destro di Umberto al Piano Wurlitzer e in quest’occasione anche produttore.

A quasi dieci anni di attività, i Fumisterie rileggono la loro musica:
lo fanno in trio, mettendo i brani della loro storia a nudo.
Messo a punto durante l’estate, il nuovo set, fatto di loop, percussioni, chitarre e basso, è stata ben accolta da pubblico e critica per il suo sapore unplugged, pur utilizzando solo strumenti elettrici.
Trovano posto le canzoni di “Kreuze Und Krokodile” nel combo in trio, oltre a molte rarità e curiosità che caratterizzeranno l’attività autunnale e invernale dei Fumisterie.

Moltheni torna a Roma per presentare il suo ultimo ep, “Io Non Sono Come Te”. Ad accompagnarlo i romani Fumisterie.

IndieForBunnies con la collaborazione di KICK IT PROMOTION mette in palio due biglietti per questa data romana .

Per aggiudicarvi i preziosi accrediti basta lasciare un commento a questo post indicandoci quale album italiano vi ha recentemente entusiasmato. Non importa la data di pubblicazione.
Tra i commenti che ci colpiranno di più estrarremo i due fortunati vincitori.

I trionfatori verrà ricontattato via posta elettronica è quindi indispensabile la presenza di almeno un recapito mail nel commento che lascerete.


IL CONTEST SCADE MERCOLEDI’ 14 NOVEMBRE ALLE ORE 14:00 !!!

Data:
giovedì 15 novembre @ Circolo Degli Artisti, Roma, Via Casilina Vecchia 42
Links:
Moltheni Official Site
Moltheni MySpace
Fumisterie MySpace
Circolo Degli Artisti Official Site
Kick It Promotion Agency
“MOLTHENI - TOILETTE MEMORIA” review on INDIE FOR BUNNIES
“MOLTHENI INTERVIEW” on INDIE FOR BUNNIES

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