INDIE PODCAST


Villa Farcito, maggio 2008. Alla faccia della Scena, del cielo su Torino, dell’immaginario plumbeo che avvolge questa città, questa mattina stendiamo i nostri plaid per una colazione a base di tè e gran cereali nei giardini di Villa Farcito. Sole, ombrellini, cocktails a volontà. Tutto questo sacrificio per portare nei vostri stereo un piccolo gioiello indie-rock, che risponde al nome di Farmer Sea. Una storia agrodolce, a volte spettinata a volte riflessiva, sempre sfaccettata: una storia a passo due, fatta di post-it e annunci 1.0. Ce ne siamo innamorati. In attesa di poterli vedere su un palco al Miami 2008, ci regalano tre pezzi live e una manciata di ascolti epocali.

Playlist:

1) Farmer Sea “Neil Young Is Watching Me” (live)
2) Farmer Sea “Teenage Love”
3) The Apples In Stereo “7 Stars”
4) Dinosaur Jr. “Raisans”
5) Farmer Sea “Teenage Love” (live)
6) Farmer Sea “The Place Where I Sleep At Day” (live)
7) Farmer Sea “Helsinki Under The Great Snow” (live)
8) Pavement “Gold Soundz”

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Lazy Sundays #73
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Sarò conciso, che di parole ne abbiamo già spese tante in questa puntata. Soprattutto nella seconda parte con la nostra ospite. Ma sarò conciso anche perché non vedo l’ora di tornare a stendermi, per rendere questo torcicollo appena più sopportabile. Oggi, come detto, uno stajista avrebbe fatto comodo. Ma importanti sviluppi in questo senso ce ne sono, eccome. Già in questo mese di maggio sveleremo qualcosa. Ora vado però. A rimuginare di esperienze simultanee e filtri invisibili. Voi, nel frattempo, non dimenticatevi di segnarvi in agenda la festa di venerdi prossimo…

Playlist:

LATO A:

1) The Radio Dept. “Freddie & The Trojan Horse”
2) Metronomy “My Heart Rate Rapid”
3) Eight Legs “Blood Sweat Tears”
4) Springfactory “Get Out Of Bed”
5) The Microphones “The Moon”
LATO B:

1) Edward Bostitch “A Lone Wolf”
2) {{{Sunset}}} “Man’s Heart Complaint”

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Lazy Sundays #72
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[…]Un mondo che apparentemente sembra essere fatto apposta per “voci libere”… indie voices dunque che si prendono cura di noi nomadi ascoltatori persi a volte in un mare di potenziali “frequenze” su cui sintonizzarsi! Lazy Sundays è come una tavola da surf, per andare verso un mare che non sia quello di certi modelli radiofonici piatti e ripetitivi. O forse è semplicemente una realtà animata “dallo spirito autentico dell’universo internet. [..]

Non è autoreferenzialità. Giusto una punta di commozione della quale vorrei rendervi partecipi. Queste parole sono tratte da una Tesi di Laurea in Comunicazioni Visive e Multimediali, elaborata con trasporto ed un pizzico di follia da una nostra fedele ascoltatrice, Giovanna, presso l’Università IUAV di Venezia. E’ una tesi costruita attorno al mondo della radio, partendo da un programma di Rock FM, Eclettica: un’isola felice nel deserto radiofonico milanese e non solo, che ormai da 15 anni rappresenta per me e per lei una via di fuga, di stimolo e apprendimento. Non vi nascondo che è ascoltando Eclettica che l’idea di Lazy Sundays è stata partorita. Seppur parzialmente diversa nella struttura, nei contenuti e nell’impostazione, o, nel mio caso, nell’assoluta assenza di impostazione, è ascoltando il programma di Giulio Caperdoni, che di questo lavoro di tesi è anche correlatore, che ho trovato gli stimoli ed il coraggio per accendere il mixer e il microfono, e andare in “onda” prima solo via Internet e poi anche via etere.

Rock Fm chiuderà i battenti alla fine di maggio, per una criminosa scelta editoriale del gruppo Mondadori, ma per Eclettica ci sarà un “dopo”. Ma di questo e del lavoro di Giovanna mi piacerebbe parlare nella prossima puntata. Per oggi, mi accontento di farle un “IN-BOCCA-AL-LUPO” più grande possibile. Spero vi uniate al coro. Per sapere di più del suo progetto vi raccomando di dare un’occhiata qui.

Playlist:

LATO A:

1) Danny White & Linda Nail “Keep My Woman Home”
2) White Williams “New Violence”
3) Pacific! “Hot Lips!”
4) They Came From The Stars, I Saw Them “The Hot Inc.”
5) Crystal Castles “Air War”

LATO B:

1) Miracle Fortress “Maybe Lately”
2) Northern Portrait “Crazy”
3) The Brunettes “Stereo (Mono Mono)”
4) The Clever Square “I Did Not Mean To Fall Asleep While We Were Having Sex”
5) The Notwist “Where In This World”

drawing by Giovanna Nicosia

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Lazy Sundays #71
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Candidatevi! In giornate di travagli elettorali, tra ritorni a casa, code ai seggi e scrutini infinti, potrebbe suonare fuori tempo come invito. Ma qui a lazysundays si cerca uno stajista. A titolo gratuito, ovviamente. Anzi vi verrà probabilmente richiesto di tanto in tanto di partecipare alle spese di ammodernamento degli studi e non vi verrà riconosciuto alcun rimborso per benzina e pasti fuori sede, ma terminato il duro periodo di prova è possibile un’assunzione a tempo indeterminato. Sempre a titolo gratuito. I primi curriculum sono già arrivati, spontanei, ancor prima che inserissimo l’annuncio. Affrettatevi quindi, che i colloqui stanno per partire.
Nel frattempo, abbandoniamo le interferenze di Corso Sempione 50 per rituffarci in una puntata ricchissima di dischi nuovi, naturale conseguenza di una settimana inzuppata di pioggia, che ci ha costretto per la maggior parte del tempo in una stanza semibuia in compagnia di un giradischi.

LATO A:

1) Clinic “Tomorrow”
2) The Electric Pop Group “I Could See The Lights”
3) Blood Red Shoes “Say Something, Say Anything”
4) The Accidental “Wolves”
5) Woods Family Creeps “Twisted Tongue”

LATO B:

1) Panda Riot “White Elephants”
2) Foals “Hummer”
3) Be Your Own Pet “The Kelly Affair”
4) Action Biker “Hesperian Puisto”
5) Mauve “Santiago”
6) Jim Noir “What U Gonna Do”

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Lazy Sundays #70
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Quanti sbadigli in questo pigro 2008.
Già la primavera comincia a fare capolino, con qualche ripensamento, e siamo ancora alla ricerca di un grande disco da proporvi con la convinzione che sarà qualcosa di indimenticabile.
Allora ci tuffiamo su Myspace alla ricerca di qualcosa di diverso da proporvi e fortunatamente, troviamo cose interessanti e mai banali.

Dopo le News stile “Yellow Pages” dedicate all’elenco delle band presenti ai festival, in particolare il SXSW ed il “T in The Park” ed una rapida occhiata agli Shockwave NME Awards, cediamo come di consuetudine la palla da un ispirato Axelmoloko di Indie For Bunnies che ci presenta The Mohawk Lodge e gli School Of Languages.
Tommy di Lazy Sundays prosegue nel suo viaggio esplorativo della musica underground italiana e ci presenta i Tiger Tiger di Bologna.

Nel nostro viaggio su Myspace ritroviamo i Violent Jokes di Hong Kong, già apparsi sulla prima puntata News And Loose, con un nuovo brano. Scopriamo anche che Costanza Francavilla, l’ultima musa di Tricky, sta preparando l’uscita del suo primo album da solista.
Inoltre ritroviamo Bob Mould con un nuovo disco da solista, dal quale vi proponiamo un pezzo.
Lo stesso vale per Goldfrapp, che abbiamo recensito per voi.

Tracklist:
1.The Mohawk Lodge, “Hard Times”
2.Tiger Tiger, “Premarin”
3.Violent Jokes, “S.U.N.”
4.School Of Languages, “Disappointment 99”
5.Bob Mould, “Who Needs To Dream”
6.Costanza, “I’ve Been Waiting For You”
7.Goldfrapp, “A&E”

Mp3:
la puntata in podcast (58:03min, 53MB)

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Axelmoloko presenta :

Indie Top Ten, decima posizione

The Mohawk Lodge - Wildfires ( White Whale )

Tra le prime cose che saltano all’orecchio ascoltando i The Mohawk Lodge è molto più di una semplice somiglianza con Chris Martin e i suoi Coldplay.
Sarà la voce di Ryder Havdale così vicina alle corde vocali di Martin, sarà l’intessitura chitarristica così simile a certi giri melodici di singoli come “Yellow” o “Troubles”, ma non è difficile immaginare fragili ballate quali “Hard Times”, “Timber” o “Calm Down” appartenere ad un lotto di unreleased-track appartenenti ai primi Coldplay.
Semplice, malinconico, a suo modo personale nonostante le evidenti influenze sopracitate, “Wildfires” è l’ennesimo piccolo gioiello nascosto della scena indie d’oltreoceano, canadese per l’esattezza.

Indie Top Ten, decima posizione

School Of Languages - Sea From Shore ( Phantom Sound & Vision )

Già cantante degli inglesi Field Music, David Brewis intrapende ora una carriera solista con questo “Sea From Shore” disco senza dubbio etereogeneo, ricco di continui cambi di ritmo. Parentesi chitarristice decisamente energiche, come “Disappointment”, incursioni in ambienti pop più sognanti, dove gli XTC sono tra i rimandi più forti, arrangiamenti mai banali e comunque ricercati, inquadrano quest’album come una delle piacevoli
sorprese di inizio 2008.
Brewis stando ad alcune sui dichiarazione non sembra intenzionato a dare lunga vita a questo suo progetto solista, sostiene di trovare troppo stressante la carriera in solitario ecco servito un ulteriore motivo per recuperare un ottimo lavoro che a meno di clamorosi ripensamenti non avrà degni successori.

Lazysundays, l’unico podcast condotto in pigiama, cerca di darsi un tono. E così, tra un Passengerseatparty! funambolico e una partita di pallone, riprende possesso degli studi di Corso Sempione 50 in una puntata speciale. Metteremo a tacere le malelingue, che da tempo ipotizzano che questo programma sia una succursale milanese di Polaroid, e per dimostrare la falsità di tali accuse, ospiteremo ai microfoni proprio Enzo, oltre al padrone di casa e ideatore della festa Francesco, naturalmente. Si parlerà di Svezia, manco a dirlo, ma soprattutto di facili equazioni. Da “la Danimarca è la nuova Svezia” a “pop orchestrale is the new indie”, passando per “nu-rave is tamarro”, e per questo, secondo qualcuno, consono alle passerelle.

Lato A:

1) Evangelicals “Skeleton Man”
2) A Classic Education “Best Regards”
3) Envelopes “Party”

Lato B:

1) The Teenagers “Wheel Of Fortune”
2) Let’s Wrestle “I Want Lie To You”
3) Chris Walla “Geometry & C”
4) The Smiths “This Charming Man”
5) Yuppie Flu “Yellow Hills”
6) The Parallelograms “Pop The Bubbles”

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Lazy Sundays #69
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Sole, finalmente. La primavera sgomita per sbocciare definitivamente e c’è gran voglia di festeggiare. Ci sono tanti sette pollici eccitanti, esplosi dalle (troppe) uova di Pasqua ingerite nella settimana di pausa. Avremmo potuto brindare alla nuova stagione anche ieri notte, a dire il vero, ma sarebbe stata dura accettare un’ora in meno dischi, un’ora in meno di pista. Questa cosa dell’ora legale in effetti ci scombussola, tanto che raramente siamo apparsi online così tardi la domenica mattina. Ma credo che la musica in scaletta oggi valga pur un’attesa un po’ più lunga.
Spogliatevi.

Lato A:

1) Tiger! Shit! Tiger! Tiger! “The Architects of Despair”
2) Slow Club “Me & You”
3) Noah & The Whale “Five Years Time”
4) Rio Mezzanino “Hand Searching”
5) The Pains Of Being Pure At Heart “Kurt Cobain’s Cardigan”

Lato B:

1) Peter Kernel “Shoot Back”
2) Ladyhawke “Paris Is Burning”
3) Portishead “Machine Gun”
4) Emily Plays “Me, You & Jessica Lange”
5) Foals “Balloons”

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Lazy Sundays #68
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I concerti del Mattatoio di Carpi non mancano mai all’interno della nostra agenda settimanale. E non si tratta solo di amicizia e affetto nei confronti di chi ne gestisce la programmazione, è l’innegabile qualità del cartello che lo impone alla nostra attenzione come una delle (poche) realtà italiane capaci nell’ultimo anno di un poderoso balzo in avanti. Se Bishop Allen e Brunettes trascurano Milano per esibirsi al Mattatoio, un motivo ci sarà. Se il booking della Angular Recordings fa tappa fissa da quelle parti, esclusivisti ingordi permettendo, è perché al piccolo Culture Club carpigiano si lavora con gusto e passione su un territorio fertile ed educato da anni di Antenna Uno Rock Station.
Anais e Max, le due colonne portanti del locale che vi avevo promesso, tornano ad animare uno studio che da troppe settimane mi vedeva in solitaria. E non contenti triplichiamo. Al telefono raggiungiamo infatti Nicola “The Calorifer Is Very Hot”, con cui parliamo del tour appena concluso tra bettole di paese, baite innevate e shop metropolitani, del disco uscito a dicembre per MyHoney Records e della bizzarra origine del nome del gruppo.

Playlist:

1) Musica Da Cucina “Briciole Sul Tavolo”
2) Bishop Allen “Rain”
3) The Calorifer Is Very Hot “Wocko”
4) Hercules & Love Affair “Blind (feat. Antony)”
5) Shout Out Louds “Normandie”

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Lazy Sundays #67
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Un evidente errore di comunicazione, lo riconosco. Omettere il post introduttivo e riportare solo la playlist, con i suoi Lati A e B, ha indotto alcuni di voi a snobbare le puntate pensando si trattasse di semplici sequenze mixate. Un calo di download e una serie di rimbrotti mi portano alla conclusione che sia tempo di riprendere con l’antica abitudine dell’introduzione scritta.
Nell’attesa di ospitare pezzi, (ma che dico, pilastri), del Mattatoio e della balotta modenese, ripercorriamo i fatti salienti e gli annunci bomba della settimana appena conclusasi e sbirciamo, come al solito, il calendario dei concerti, che già da stasera, con l’esibizione dei Tunng alla Casa 139 di Milano, ci rapirà con il suo carico di sogni e aspettative.

Playlist:

Lato A:

1) Afterhours “E’ solo febbre”
2) Bella “Camelot”
3) Notwist “Good Lies”
4) Die Radierer “Das Gelobte Land Der Mathematik”
5) Tokyo Police Club “In A Cave”

Lato B:

1) The Charlatans “You Cross My Path”
2) Operator Please “Get What You Want”
3) Band Of Horses “Is There A Ghost”
4) Offlaga Disco Pax “Onomastica”
5) Don Turbolento “Jingo & Nina”

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Lazy Sundays #66
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Che fatica mettere insieme una puntata con quest’anno pigro! Potrebbe essere chiamato Lazy Year, parafrasando il nostro amico di merende Tommy. A proposito, ci siamo dimenticati di ricordargli di non dimenticarsi di ricordarsi di mandarci la sua pillola ed allora ne sentiremo la sua mancanza.
Insomma non ne abbiamo combinata una di giusta. Che dobbiamo fare?

Vabbè, consoliamoci con le poche certezze che abbiamo. Una su tutte svetta sovrana: Axel di IndieForBunnies che con la grazia e competenza che lo ha reso celebre in ogni angolo del pianeta apre la finestra sul cortile e ci fa sentire a tutto volume i gallesi Los Campesinos e, nella seconda frazione, i Mahjongg.

Noi invece vi proponiamo le news con gli immancabili Portishead, il Glastonbury Festival, i R.E.M., Jemie Hewlett creatore dei Gorillaz e la fine dei Godspeed You! Black Emperor (sigh!).

Vi abbiamo recensito uno scialbo Alec Empire, un ottimo Duke Spirit, uno stralunato Vampire Weekend, un deludente Hot Chip e vi abbiamo fatto risentire gli ottimi The Do.

Nel rivisitare il 2007 del quale sentiamo la mancanza ascolteremo un remix dei Nine Inch Nails a cura di Steven Morris & Gillian Gilbert dei New Order.

Tracklist:
1. Los Campesinos, “Death to Los Campesinos”
2. The Do, “At Last”
3. Alec Empire, “If You Live or Die”
4. Nine Inch Nails, “God Given (Steven Morris & Gillian Gilbert remix)
5. Mahjongg, “Problems”
6. The Duke Spirit, “The Step And The Walk”
7. Vampire Weekend, “Mansard Roof”
8. Hot Chip, “Shake a Fist”

Mp3:
la puntata in podcast (57:51min, 53MB)

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Axelmoloko presenta :

Indie Top Ten, decima posizione

Los Campesinos - Hold On Now, Youngster ( Arts & Crafts )

Indicati da più parti come l’autentica rivelazione indie-rock del 2008 debuttano con “Hold On Now, Youngster”, i Los Campesinos, collettivo gallese di sede a Cardiff.
Sfacciati e autoironici ( pensate al loro primo singolo “Death To Los Campesinos” ), giovani e dotati di uno spiccato senso melodico che gli ha permesso di collezionare già diversi “brani-tormentone”, solo il tempo saprà dirci se questa band, così chiacchierata oggi da blog e web-zine, saprà resistere al tempo e alla dura legge dell’hype.

Indie Top Ten, decima posizione

Mahjongg - Kontpab ( K )

No-wave che incontra la musica etno, il funk mutuato in danza tribale, art-rock trattato a dosi massicce di electro, questo e molto più confluisce in “Kontpab” secondo lavoro dei Mahjongg, band che prima di approdare alla corte della K Records, è stata per anni protagonista della scena underground di Chicago.
Ora che il gruppo ha avuto la possibilità di allargare il numero dei suoi estimatori si sprecano i confronti con autentiche leggende e non del rock formato dance club. Gli accostamenti vanno da ESG, A Certain Ratio, Contortions fino ai meno impegnativi El Guapo, Supersystem e Out Hud.

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