RADIOHEAD
In Rainbows

 
 
22 Ottobre 2007
 

[ratings]

La fine è l’inizio dell’arcobaleno. C’è questa cosa buffa nella vita. Dico la storia di perdere il treno, è roba vera ok, ma non ti dicono che quel treno continuterà a passare ancora. E ancora. Ed è quello il vero problema. Un milione di volte, esattamente tutte le volte che continuerai a perderlo.
Sono sempre, sempre le cose che non ti dicono quelle a cui dovresti prestare ascolto. Puoi chiudere con il passato ma il passato non chiude con te e tutta quella roba là. Beh è proprio così non puoi ficcarlo in un cassetto che non c’entra, e l’armadio si sa è occupato da altro. Lo sa dio se ‘The Bends’ è (non è stato, è) un disco cucito una piega alla volta agli anni 90, fino a scolorirsi in quei punti dove sei tornato troppo spesso, come certi vecchi jeans. Ma non basta a lasciarlo nel passato,come al solito i calendari ti fregano. Ti dicono cosa devi fare, cosa devi pensare prima ancora di quando. Ti dicono se è troppo tardi o se è troppo presto. Un malloppo di fogli con delle pessime illustrazioni e una fila di numeri. Fessi va bene ma c’è un limite.
E così passano 11 anni e non cambia neppure l’urgenza. Come succede che ritorni proprio da dove eri partito? E’ il 21esimo secolo davvero, e tu sei vivo per finta, intrappolato nel tuo corpo. Ma cosa è cambiato. Siamo passati dall’altra parte e il paesaggio è lo stesso che esaminavi con inquietudine quando eri dall’altro lato. Siamo stati qui a vederlo arrivare.
Hai ragione, è pauroso, è maledettamente pauroso starsene qui a guardare i nostri pezzi che se ne vanno solo per sapere che alla fine non riusciremo neppure davvero a disintegrarci. E’ comodo nascondersi dietro un ‘sono cambiato’. Ma alla fine saremo sempre ancora e solo noi.
‘In Rainbows’ non chiude un cerchio, ‘In Rainbows’ in realtà è la dimostrazione del paradosso che quel cerchio non puoi davvero chiuderlo mai. E con questo settimo album i Radiohead si scomodano a scriverci di nuovo un disco di canzoni. Che non è musica elettronica sperimentale. E Thom Yorke non ha mai cantanto così magnificamente che viene da pensare a quale crimine sia stato imbottigliare con il contagocce una voce nel genere nelle limitate metriche da filastrocca della loro discografia più elettronica. La musica dei Radiohead del 2007 è come un fiore che si apre portandosi dentro tutti i colori mai avuti in tutte le direzioni mai raggiunte. Se la simmetria è un arte questo è un disco che solo i Radiohead oggi potevano scrivere. Di quanti artisti si può dire la stessa cosa? Continua a pensarci se ti interessano le risposte. Ma se invece sei ancora di quelli che se la sentono di farsi delle domande allora questa, questa è la stessa urgenza di 11 anni fà, ma tu…tu sei ancora uno spirito puro?
Perchè davvero fà quasi male a vederselo così davanti agli occhi, ma almeno nelle prime 5 canzoni ‘In Rainbows’ non riesce mai ad essere meno che perfetto.
C’è un altro treno da continuare a perdere. Devo, provare ancora.

Band Site
MySpace
In Rainbows [ autoprodotto – 2007 ] – BUY HERE
Similar Artist: Spiritualized, The Standard, Talking Heads
Rating:
1. 15 Step
2. Bodysnatchers
3. Nude
4. Weird Fishes/Arpeggi
5. All I Need
6. Faust Arp
7. Reckoner
8. House of Cards
9. Jigsaw Falling into Place
10. Videotape
Tracklist
 

21 Comments

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chapeau, Just
…E le simmetrie sono la vera melodia

La svolta elettronica dei Radiohead non mi aveva mai coinvolto troppo:troppe poche chitarre e troppo poco Tom Yorke.Hail to the thief era un compromesso che non mi ha mai convinto troppo. Poi arrivano gli arcobaleni e tutto cambia. Che bel disco.

bellissima rece. (e grande per la cit. di magnolia 😉

tanto di cappello a Just… ma loro mi stanno everyday meno simpatici, e non impazzisco per le loro cose.

invece a me piacciono always 😛
gran bel discone. Inizialmente sembra tutto chiuso su se stesso, pare non voler decollare mai, poi cresce di ascolto in ascolto, e cresce e cresce…nude è eccelsa

E’ molto che non leggevo una recensione così intensa. Strano a dirsi, ma mi trovo completamente d’accordo. In un epoca di gruppetti sfornati come biscotti da myspace, i Radiohead restano un fenomeno di cui avere…paura. Ti tolgono le parole. Il fiato. Riescono a farti scrivere quello che davvero senti. E per chi si ritrova pacchetti di demo ignobili sulla scrivania, quest’album è puro tremore, colore, amore.
Grazie Just, per la recensione.

ah, finalmente mi posso deliziare ancora.

Just non si discute, si ama!

E anche Dio diventa dio di fronte alla sua gloria…!

Beh intanto grazie per gli apprezzamenti e in particolare un grazie al pusher di Helmut che a quanto pare ultimamente ha riveduto la politica dei prezzi.
Verso il basso direi. Di molto pure eh…

Per il resto che dire, a me i Radiohead piacciono elettronici e non, non arriverò a dire che c’è meno cuore tra i sintetizzatori e drum machine. E’ un luogo comune, ma sicuramente la discografia più sperimentale dei Radiohead ha una prospettiva più distante.’In Rainbows’ lo sento più vicino.
Comunque possono piacere o non piacere, simpatici o antipatici.
Ma sentite come cazzo canta Thom York su questo disco e saremo tutti d’accordo.

A Dhinus la pinta della settimana per aver beccato la citazione di Magnolia 😉

Gran rece Just. Non ho ancora sentito il disco, chissà quando riuscirò.

Comunque non era fra le 10 cose da fare assolutamente, ma mi hai messo molta curiosità.

Ciao ciao

Sto ascoltando ora il disco, mi pare molto più suonato che elettronico in effetti…e non mi sembra per nulla male, caro Just…cmq riguardo al ” dio ” minore mi riferivo a questo “…Lo sa dio se ‘The Bends’ è…”

Cioè detto non mi rivolgo a spacciatori, sono io lo spacciaccia di me stesso!

eh eh….
gran vecchio just….
bel pezzo.

Ah…..E’ vero: Thom Yorke non ha mai cantato bene come in questo disco. Spettacolare. Ha una voce particolare, molto “alternative”, ma allo stesso tempo dimostra una tecnica musicale incredibile. E’ veramente emozionante in Nude…..

come tutti i dischi dei radiohead la prima volta che li ascolto non mi piacciono,poi riesco ad apprezzarli,jigsaw è la meglio e il finale decolla come non mai,peccato che abbiano usato poco l’elettronica,pezzi come idioteque non si dimenticano

non conosco moltissimo il gruppo ho scaricato solo qualche album, ma li ho amati subito in un mondo di musica- non musica di rumore e di poco talento sono quasi un sole.
questo disco poi piu’ lo senti e piu’ lo ami
grandiosi, CON NUDE vado quasi in estasi e’ UNA MERAVIGLIA – SPLENDIDA.
insomma forse il miglior disco avuto tra le mie mani nel 2007.

Questo ultimo album dei Radiohead è davvero bello.

A distanza di 3 anni posso dire con certezza che non solo è il disco che in assoluto amo più dei Radiohead, ma forse è il disco che preferisco…quando è uscito mi ha accompagnato per tutto il 2007…una anno fantastico con l’incontro con il mio amore…grazie ragazzi…TI AMO ELENA…

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