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A me purtroppo questo disco ha deluso, a parte un paio di pezzi (Hall of the Dead e Stone to Wake a Serpent), Oceanic, Panopticon e qualche elemento di Celestial rimangono assolutamente insuperabili.

Ottima recensione comunque 😉
Brizz

Eh si sono abbastanza d’accordo. O meglio, come dicevo anche nella recensione Wavering Radiant soffre del paragone con predecessori importanti. Anche se ascoltandolo a fondo, co ho messo un po, ho iniziato a inquadrarlo meglio.
Per come la vedo io gli Isis non si sono più presi grossi rischi creativi dai tempi loro esordi. L’impressione è che stiano ormai capitalizzando su delle idee valide ma troppo consolidate. Che è anche l’impressione che sto avendo per esempio dalla discografia recente dei Jesu, tanto per restare in zone limitrofe.

Non a caso le cose che a me sembrano più interessanti musicalmente (il che non signfica automaticamente più riuscite eh) della produzione recente degli Isis sono lo split album con Aereogramme e certe contaminazioni elettroniche accennate con il brano Firdous E Bareen su “In Absence of Truth”. Che speravo fossero il sintomodi qualcosa in arrivo piuttosto che un episodio chiuso in sè.
Insomma a fare quello che fanno sono bravi, ma qualche rischio devono iniziare a prenderselo.

Concordo assolutamente. Purtroppo é un po’ parte della cultura di tutti quei generi che iniziano con post- ultimamente diventare un insieme di stereotipi che funzionano per i fan e che le band decidono di riproporre sempre uguali con poca inventiva. Mi vengono in mente band come i Mogwai, geniali finché si vuole ma ormai abbastanza banali, in ogni caso sempre sopra la sufficienza come qualità dei dischi.
Le potenzialità per fare anche in futuro dischi validi gli Isis le hanno ed è quello che spero perché hanno dimostrato di produrre roba che spacca sul serio, e a Novembre BISOGNA andarli a vedere nelle date che fanno in Italia perché secondo me in concerto anche questo CD ha il suo perché.

Brizz

Ah beh dal vivo, disco più o disco meno riuscito confermo vanno visti per forza! Ho avuto il piacere un paio di anni fà insieme a dei grossi Boris, e manco se mi segano le gambe me li perdo qui a Roma quest’anno.

 

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