Animali in via d’estinzione, non nel significato di chissà  che cosa si stia perdendo, ma solo per dare un colore a queste cupezze apocalittiche ostinate, che al massimo, presi nella turbolenza incessante di mila e mila nuove direttrici stilistiche come siamo, possono sono essere identificate come inconcludenti resoconti di un genere anacronistico e ammuffito, distorsori & vecchi merletti che hanno senso solo in caso di necessità  di un barbiturico a mezzanotte quando le farmacie sono tutte chiuse.

Consapevole di attirare le ire funeste di squadroni d’adepti del post-metal, la verità  non si può nascondere e i fatti qui suonati non fanno nulla per redimere il giudizio che poi viene spontaneo, senza pregiudizi, solo pura essenza critica su un lavoro discografico ““ nonostante i preamboli della cover ““ che ha meno consistenza elettrolitica dell’acqua liscia.

Dai sobborghi di Auckland nella Nuova Zelanda si muove la plumbea nuvolaia dei Kerretta, formazione che aggiunge poco, forse un obolo di forgia dura, all’ara già  strapiena e traboccante dell’Odino della siderurgia metal; “Vilayer” è un’innocuo otto strade sonore lastricate dal consunto macadam ombroso e accidentato di chitarre riverberate a sfinimento e muri di pelli e bassi che rimbalzano esausti su di un interesse ““ se già  c’era stato ““ scippato anni prima da band, per mere esemplificazioni anagrafiche, come Russian Circles, Isis, Vangelis ed Enslaved.

Dunque, dopo il già  fatto, siamo davanti al che c’è di nuovo? Nulla, se non una magistrale prova di come si possa essere indietro rispetto alla tirannide del tempo, come sia facile raggrumare in un sol colpo vuoto e osticità  traendone fuori un succo melmoso di ovvietà  noiose che si scomodano pure di fare chilometri dagli antipodi dell’emisfero; da “Sleepers” a “The Square Outside”, traghettandosi poi da “Nest Of Spies” a “Bone Amber Reigns” è una farcitura di rifferama, tormenti e affondi che non garantiscono la pur minimale cosmesi di ringiovanimento d’uopo in casi d’emergenza. “Vilayer” dei Kerretta è una cartolina da rispedire al mittente, senza colpe o imbarazzi di sorta.

Vilayer
[ Golden Antenna – 2010 ]
Similar Artist: Isis, Russian Circles, Enslaved, mamma li turchi

Rating:

1. Sleepers
2. Maven Fade
3. The Secret Is Momentum
4. Dinshah
5. The Square Outside
6. Nest Of Spies
7. White Lie
8. Bone Amber Reigns